ACCOLTO ORDINE DEL GIORNO DELL’ON. NASTRI PER AIUTI AI COMUNI IN DIFFICOLTÀ’ FINANZIARIE

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Onorevole Gaetano Nastri

Onorevole Gaetano Nastri

Nell’ambito della discussione sul decreto legge sui costi della politica in regioni ed enti locali, il governo ha accolto un orine del giorno dell’on. Gaetano Nastri che prevede aiuti per i Comuni finanziariamente dissestati, attraverso mutui con la Cassa Depositi e Prestiti.

L’ordine del giorno impegna il governo a “valutare l’opportunità di adottare ulteriori iniziative normative volte a prevedere per i comuni e per le province per i quali, al 31 dicembre 2012 sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario, che non consentono il raggiungimento degli obiettivi del Patto di stabilità interno per l’anno 2012 e per i successivi anni 2013 e 2014, la possibilità di stipulare nuovi contratti di mutuo accesi con la Cassa depositi e prestiti, in ammortamento a tasso fisso o variabile, la cui durata massima non può superare i 30 anni”.

“Nel momento in cui il decreto legge – spiega Nastri – prevede una serie di disposizioni volte al rafforzamento dei controlli amministrativi e finanziari da parte della Corte dei conti, del rispetto del patto interno di stabilità e della sostenibilità dell’indebitamento, è doveroso, a mio avviso, che il governo intervenga a sostegno di quei Comuni che versano in condizioni critiche. Oggi la situazione finanziaria per i Comuni, le Province e le Regioni si presenta particolarmente difficile, dopo i tagli dei trasferimenti operati con la spending review. Occorrono interventi volti ad attenuare i vincoli del patto di stabilità interno per gli enti locali, altrimenti si rischia davvero che le casse dei Comuni non possano più reggere l’erogazioni di servizi e stipendi”.

Ordine del Giorno 9/05520-B/008

presentato da

NASTRI Gaetano

testo di

Giovedì 6 dicembre 2012, seduta n. 730

La Camera,

premesso che:

il provvedimento in esame prevede una serie di disposizioni volte al rafforzamento dei controlli amministrativi e finanziari da parte della Corte dei conti, nell’ambito dei parametri dell’attendibilità ai fini della salvaguardia degli equilibri di bilancio, del rispetto del patto interno di stabilità e della sostenibilità dell’indebitamento;

le norme previste all’interno del provvedimento d’urgenza, intervengono in coerenza con quanto stabilito dalla Corte costituzionale dalla legge n. 131 del 2003, che ha attribuito alla Corte dei conti, ai fini del coordinamento della finanza pubblica, la verifica del rispetto degli equilibri di bilancio da parte di comuni, province, città metropolitane e regioni, in relazione al patto di stabilità interno ed ai vincoli derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea;

all’interno delle disposizioni previste per i controlli e gli adempimenti previsti nell’ambito della finanza locale per i comuni, le province e le regioni, emergono una serie di criticità rilevanti, con riferimento sia ai mancati interventi diretti volti ad attenuare i vincoli del patto di stabilità interno per gli enti locali, che soprattutto alle ulteriori riduzioni di trasferimenti di risorse previste ai medesimi enti, la cui situazione economica e finanziaria generale a livello nazionale risulta estremamente difficile e complessa;

occorrono pertanto urgenti interventi volti a sostenere in particolare gli enti locali che sono in gravi condizioni finanziarie al fine di consentire misure agevolative in grado di allentare le problematicità economiche e garantire gli adempimenti degli oneri e dei costi da parte delle amministrazioni locali,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità di adottare ulteriori iniziative normative volte a prevedere, in deroga a quanto previsto dalla vigente normativa nell’ambito delle regole di indebitamento, per i comuni e per le province per i quali, al 31 dicembre 2012 sussistano squilibri strutturali del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario, che non consentono il raggiungimento degli obiettivi del Patto di stabilità interno per l’anno 2012 e per i successivi anni 2013 e 2014, la possibilità di stipulare nuovi contratti di mutuo accesi con la Cassa depositi e prestiti, in ammortamento a tasso fisso o variabile, la cui durata massima non può superare i 30 anni, limitatamente entro l’anno 2013, alle condizioni stabilite dalla circolare n. 1255 del 27 gennaio 2005 e successive modificazioni e integrazioni.

9/5520-B/8. Nastri.

ACCOLTO DAL GOVERNO