Al 90′ Paolo Faragò “riacciuffa” il Varese. Kosicky para un rigore a Pavoletti

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by Simone Balocco

Paolo FaragòSi è giocato oggi il “lunch match – recupero” del big match del 26 dicembre scorso fra Varese e Novara, non disputata per l’impraticabilità, causa pioggia incessante, del “Franco Ossola”. Nonostante i tre giorni di pioggia battente (e qualche centimetro di neve), le due squadre sono scese in campo per chiudere il loro girone d’andata. E’ finita 1 a 1, con le reti, negli ultimi due minuti di gioco,  del neo entrato Tremolada e, su capovolgimento di fronte (lo speaker dello stadio stava ancora inneggiando al gol), Paolo Faragò, che insacca su assist vincente di Jacopo Manconi (alla seconda presenza in campionato). Nel mentre, rigore di Pavoletti parato in scioltezza di Kosicky. Arbitro dell’incontro, il sig. Aleandro di Paolo della sezione AIA di Sulmona. Presenti allo stadio di Masnago circa 3500 persone, di cui oltre un centinaio dalla città di san Gaudenzio.

Alessandro Calori ha schierato dal 1′ il neo acquisto Sansovini, arrivato nove giorni prima dallo Spezia ma che si è allenato ad intermittenza causa un attacco influenzale. Il mister del Novara ha optato per il solito 3-5-2 con Kosicky tra i pali, linea difensiva con Perticone, capitan Ludi e Bastrini, centrocampo con Faragò, Buzzegoli, Pesce, Salviato e Lazzari, davanti Gonzalez e Sansovini. Carmine Gautieri, allenatore dei padroni di casa, ha schierato Bressan in porta, difesa a 4 con Rodrigo Ely, Laazar, Rea e Laverone, centrocampo con Cristiano, capitan Zecchin, Forte, Damonte e Barberis ed unica punta Pavoletti, top scorer varesino con 13 centri. Ex dell’incontro, da una parte Daniele  Buzzegoli e dall’altra Andrea Cristiano.

Il primo tempo non è stato molto emozionante, con le due squadre che hanno giocato studiandosi a vicenda e non si sono viste giocate importanti, se non un’ingresso di area di Flavio Lazzari al 11′ che però non va a buon fine. Il Varese ha avuto il solito Pavoletti impegnato a “scardinare” la difesa del Novara, ma tra alcune sue imprecisioni e il campo in situazioni difficili, le sue conclusioni non ha portato a nulla.

Al 13 cross dalla sinistra di Pablo Gonzalez che becca la testa di Perticone, ma la palla esce di poco sopra la traversa.

Al 19′ scontro tra Andrea Barberis e Simone Pesce, con il 23 laziale ad avere la peggio ed è costretto ad uscire in barella. Calori non fa nessun cambio perchè vuole vedere come sta fisicamente il suo giocatore, che rietra dopo tre minuti. Ma per tre minuti gli ospiti hanno giocato in superiorità numerica, con il tecnico novarese indeciso sul da farsi.

Il Varese prova allora ad ingranare, ma Pavoletti (22′) e Laverone (37′) trovano un attento Kosicky. Ennesima bella prestazione per il numero 1 azzurro, fino a quel momento il migliore in campo, il che vuol dire che la squadra non ingrana nella maniera opportuna

Il primo tempo si chiude con il Varese in avanti con Damonte, ma Kosicky para in due tempi il suo tiro ravvicinato. Buona fin li la prestazione di Sansovini, anche lui alle prese con il campo pesante, unito ad una condizione fisica ancora precaria.

La ripresa vede all’inizio gli stessi ventidue iniziali. Ma i tifosi novaresi al 48′ tremano visto che Pavoletti sbaglia incredibilmente una palla a porta vuota, con Kosicky che ritrova la posizione dopo il tiro di Forte.

Passano altri tre minuti e il Novara compie il primo cambio: fuori Simone Pesce dentro Francesco Marianini. E fino alla mezz’ora in campo di vedrà solo il Varese con una difesa azzurra che, come si dice in gergo, “non ne prende una”, soprattutto sulla fascia destra.

Pavoletti, il migliore del Varese dal punto di vista dell’impegno e della tecnica, è il più pericoloso, ma tra Kosicky e la difesa azzurra (sempre in affanno) non riesce a segnare il gol numero 14 che lo porterebbe a raggiungere Matteo Mancosu del Trapani in cima alla classifica cannonieri.

Fino alla mezz’ora il Novara contiene (a fatica ) l’avversario, ma non riesce mai ad arrivare in area, ma al 31′ Lazzari si invola sulla fascia, calcia ma Bressan in due tempi para.

Al 33′ l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Laverone atterrato, rigore per il Varese. Dal dischetto si porta proprio Pavoletti che calcia alla destra di Kosicky che però para senza nessun affanno. Il portiere slovacco si conferma in formissima ed evita il gol dei padroni di casa.

Al 38′ Calori cambia un buon Sansovini per far entrare il baby Manconi, alla seconda “timbratura” stagionale. E il capitano della Primavera ce la mette tutta e mette “benzina” in una squadra sotto tono.

Al 89′ il Varese passa: il neo entrato Luca Tremolada (entrato lo stesso minuto di Manconi, al posto di Zecchin) prende palla da fuori area e fa partire un sinistro a giro che batte Kosicky. Il gol del giovane centrocampista milanese è stato molto bello, ma il portiere del Novara era (forse) un pò troppo fuori dalla riga di porta. Novara sotto quando manca un minuto alla fine del tempo regolamentare.

E un minuto dopo (nel vero senso della parola), Manconi prende palla sulla sinistra, mette in mezzo per Faragò che batte Bressan e riporta insperatamente il match in parità. Per il numero 4 del Novara, terzo gol stagionale ma è stata bella l’intesa con Manconi. Il numero 28 azzurro era tornato ieri dal raduno in Nazionale Under20 di Coverciano con l’altro Francesco Vicari.

Dopo quattro minuti di recupero, di Paolo manda tutti negli spogliatoi, con il Novara in festa.

In attesa della prima giornata di ritorno, il pareggio porta il Novara a 21 punti, a pari punti con il Cittadella, ma lasciando i veneti quart’ultimi. A oggi, finale playoff con ritorno al “Piola”. Il Varese va a 28 punti, anche lui in crisi di risultati e sempre nella parte “destra” della classifica.

Sabato la B ricomincia dopo la lunga pausa. Il Novara ospiterà il bell’Avellino di mister Rastelli, oggi meritatamente terzo solitario in classifica. All’andata vinsero i padroni di casa per 2 a 1.

Sul Novara imperversa il calciomercato e il ds Larini è al lavoro per rinforzare la rosa, smaltendo alcune cessioni.

Come “acquisti”, dopo l’arrivo di Sansovini, è praticamente fatta per il ritorno a Novarello di Alessandro Crescenzi dopo l’esperienza (negativa) di Ajaccio in Ligue 1 (ma dopo gli strepitosi sei mesi della scorsa stagione qua a Novara) e di Alessandro Lambrughi dal Livorno. Ieri il numero 11 del Livorno ha giocato gli ultimi minuti contro la Roma e, come il giocatore romano, dovrebbe essere già al “Villaggio azzurro” martedì per gli allenamenti. C’è l’accordo tra gli azzurri e l’Hellas Verona per il prestito di Simon Laner, manca solo il “sì” del giocatore di Rovereto.

Per quanto concerne le cessioni, Gianmario Comi, oggi neanche convocato, andrà via da Novara ma non è ancora certo dove possa accasarsi, visto che è in comproprietà tra Milan e Torino. In settimana si è vociferato anche di un interesse di Bologna ed “Hellas” per Marco Rigoni e Flavio Lazzari. Il numero 14 azzurro sembra un pò demotivato e non ha mai convinto nè Aglietti nè Calori, anche se ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra. Sull’ex Empoli invece è forte l’interessamento di alcune squadre di A, ma la società, nel caso, vorrebbe monetizzare, visto che il giocatore fino al 2017 è di proprietà del Novara.

In attesa del match di sabato, gli Azzurri si ritroveranno martedì a Novarello per preparare il match contro i Lupi irpini.