Al via i campi estivi dell’International Tennis School: tennis, nuoto, attività ludico-motoria e practice english

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1214Conto alla rovescia con l’estate. La bella stagione non ha colto impreprato il Tennis Club Piazzano che anche quest’anno propone una versione rinnovata del tradizionale appuntamento con i Summer Camp e con le Summer School.

Prenderanno il via il 16 maggio – per i ragazzi tra i 6 e i 16 anni, il 30 per i baby 3-5anni – per concludersi  il 5 settembre (interruzione 1-25 agosto) con un fitto programma di attività ludico-motoriea, affiancata a quella tennistica e natatoria.

“Una giornata tipo molto intensa – spiega in responsabile del progetto Fabrizio Petterino – comprensiva anche del pranzo presso il ristorante del circolo, e di una merenda. Dalle 8 alle 17 circa le famiglie ci affidano i loro ragazzi sapendo che personale qualificato ne avrà cura per l’intera giornata”.

Istruttori di tennis e di nuoto affiancati da esperti in scienze motorie costituiscono infatti il nutrito parterre del personale di cui si avvale l’ITS per i propri progetti e corsi.

“Una formula che negli anni è cresciuta in qualità e numeri – aggiunge Domenico Foti, presidente del circolo – ma che quest’anno si arricchisce di una ulteriore opportunità. Grazie infatti alla collaborazione con la Wall Street English, leader mondiale nel campo della formazione, è stato studiato un apposito modulo da applicare al mondo del tennis e dello sport”

“Partiamo dal presupposto che il metodo Wall Street English si basa sulla teoria dell’acquisizione naturale della lignua straniera – spiega Marco Barbaglia, direttore del centro di Novara Wall Street English – L’obbiettivo che ci siamo prefissi è quello di fornire, a quanti prenderanno parte ai camp alla summer school, le basi per gestire eventuali gare all’estero: presentarsi, rilasciare eventuali interviste, tenere conferenze stampa o semplicemente interloquire con l’arbitro o con l’avversario sul campo da tennis. Simuleremo delle situazioni più che probabili per un giovane tennista impegnato in un torneo al di fuori dei confini del nostro Paese, con docenti che interagiranno con i ragazzi”.

“L’attività – aggiunge Matteo Sacchi, responsabile dell’ITS – sarà duplice e diversificata: quella dei summer camp di cui abbiamo appena parlato e quella della summer school che invece si rivolge agli agonisti in un proseguo degli allenamenti anche in virtù del fatto che proprio in estate si svolgono il maggior numero di tornei. E se l’inglese è importante per tutti i ragazzi che parteciperanno alle nostre attività estive, lo è ancor di più per quanti, tra i nostri atleti, già partecipano o parteciparanno a tornei all’estero. In questi anni li ho accompagnati spesso e l’impatto con una lingua diversa dalla nostra è quasi sempre causa di un minimo di tensione che in genere con gli anni e l’esperienza scompare. Metterli in grado di vivere serenamente la trasferta anche sotto questo aspetto significa renderli anche più forti e sicuri”.

L’iniziativa nasce nell’ambito di un progetto di crescita dell’ITS e del circoli che ne fanno parte volta a dotarsi di quelle professionalità troppo spesso sottovalutate nell’ambito della formazione dei giovani atleti. Errori che spesso possono limitare le potenzialità di giovani promesse.

In questo senso non è casuale il fatto che da qualche mese sia impegnata in via sperimentale nella gestione di alcuni gruppi di lavoro anche una psicologa sportiva, Eleonora De Leonardis. Gestione delle ansie, profilo motivazionale sono aspetti della vita dello sportivo che opportunamente gestiti o convogliati possono fare la differenza tra un campione e un buon giocatore.