Al via Tabula rasa, editoria di inchiesta e di denuncia

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La rassegna di Giusva Branca dal 19 al 22 luglio a Reggio Calabria

“Tabula rasa” è il nome della rassegna organizzata da urba/strill.it sull’editoria di inchiesta e di denuncia. A Reggio Calabria, estrema periferia meridionale. La periferia, come il libro, è porta ed è specchio; è un problema, crea problemi. Ma può segnare anche il varco, la frontiera, l’opportunità.

L’opportunità che hanno avuto decine di ragazzi, ieri sera, di discutere di “regole”, di legalità e giustizia, con Gherardo Colombo, in una chiacchierata informale nella quale l’ex-giudice ha parlato tra l’altro del suo impegno civile nel carcere di S.Vittore, dei suoi incontri con gli altri ragazzi in tutt’Italia, del cambiamento della sua vita dopo le dimissioni e delle ragioni che l’hanno spinto a farlo. Ma soprattutto, c’era, era lì, per un dibattito tanto spontaneo quanto entusiasmante.

C’era, era lì, anche quando nell’incontro “istituzionale”, centinaia di persone si sono zittite per sentirlo parlare. Un silenzio quasi irreale; un silenzio di vita.

Un silenzio che è continuato anche quando a salire sul palco sono stati Letizia Battaglia, Massimo Chiancimino e Nicola Biondo, a confrontarsi (e interrogare) sulla Palermo di ieri e di oggi, sul Sud di ieri e di oggi. Un Sud che è periferia, con tutti gli annessi e connessi. La periferia e il libro di inchiesta si sono incontrati, ieri sera, e continueranno a farlo fino a giovedì.

E si è aperto un varco. Una sperimentazione, un laboratorio che da Reggio Calabria sta incominciando a interrogare e interrogarsi. Una frontiera per ibridare, mescolare idee e farle circolare, più possibile, creare movimenti di opinione, dibattiti costruttivi. Sembrava un’utopia. E’ successo.

Il nome della rassegna è significativo: “Tabularasa”, per ripartire da zero, ma non facendo piazza pulita e il vuoto intorno (“hanno fatto il deserto e l’hanno chiamato pace” avrebbe detto qualcuno), non per cercare un “annozero” dimenticando la storia, la nostra storia. “Tabula rasa” per cancellare tutti quei pre-giudizi, quei pre-concetti che ci fanno fuggire, che chiudono le porte, che coprono gli specchi.

“Tabula rasa” per eliminare paure, stereotipi, per aprire le porte, per scoprire gli specchi.