Ancora Rapine e Bullismo

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(fonte: OkNovara)

Due quattordicenni sono stati tratti in arresto dalla Polizia di Stato di Novara con l’accusa di aver perpetrato una rapina ai danni di alcuni coetanei. L’episodio si è registrato sabato pomeriggio ed è emerso a seguito dell’attività che, da qualche tempo, sta prevedendo, per volontà del Questore Vincenzo Ricciardi, una serie di controlli antibullismo in città. La scorsa settimana, infatti, i poliziotti hanno raccolto informazioni e confidenze fatte loro da alcuni giovani controllati: in alcuni parchi cittadini era capitato, in particolare nel fine settimana, che alcuni ragazzini fossero aggrediti e talvolta rapinati di cellulari da coetanei. La Polizia ha sviluppato la confidenza e, sabato pomeriggio, è stato predisposto un idoneo servizio di monitoraggio delle zone segnalate dai giovani. L’attività si è concentrata, in particolare, su un parco cittadino molto frequentato e segnalato come scenario di diverse liti e aggressioni. Un’attività che ha dato subito esito, dal momento che c’è stata la richiesta d’aiuto fatta da un 13enne al 113. Il giovane ha raccontato che un amico era stato appena rapinato del cellulare e malmenato. La presenza di tre equipaggi sul luogo del delitto ha consentito, nel giro di alcuni minuti, di rintracciare e arrestare non distante dall’area verde i due rapinatori: si tratta di due minori di 14 anni, già noti alla Polizia. Portati nei locali di piazza del Popolo, davanti agli agenti è stata ricostruita la dinamica dei fatti. Ben tre giovani erano stati avvicinati nel parco dai due bulli, i quali, con tono minaccioso, hanno intimato loro di consegnare immediatamente il cellulare. Il 13enne che aveva con sé il cellulare ha iniziato a protestare e uno dei due aggressori ha pensato così di strappargli dalle mani il telefonino, mentre il compagno di rapine dava un pugno in viso a uno dei due amici della vittima, che aveva provato a reagire e a dare una mano all’amico. I due rapinatori, poi, accortisi che era stato allertato il 113, dopo aver restituito il cellulare, verosimilmente per attenuare le proprie responsabilità in caso di intervento della Polizia, si sono dati alla fuga prima di essere bloccati dalla Volante della Polizia di Stato. In Questura si scopriva poi che i due giovani bloccati erano già stati denunciati alla Procura dei minori lo scorso giugno per minaccia aggravata dall’uso di coltello. Così, vista la gravità del reato, rapina ai danni di coetanei, e il suo preoccupante ripetersi, gli operatori, di intesa con la Procura della Repubblica al Tribunale dei minori, procedevano all’arresto dei due 14enni. In considerazione della giovanissima età dei due, è stato applicato l’istituto dell’accompagnamento a seguito di flagranza, appositamente istituito dalla normativa del diritto penale minorile. Tale provvedimento consente di affidare i colpevoli ai genitori oppure a un centro di prima accoglienza. I genitori, a loro volta, sono tenuti a mantenere a disposizione del magistrato i giovani che, quindi, non possono uscire e devono restare nella propria casa.