Aperto il C.O.C. a Novara: centro operativo comunale, la Protezione Civile ha monitorato i livelli fluviali

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Lo scorso lunedì 29/10/2018, gli organi preposti di Novara hanno aperto il centro operativo comunale (C.O.C.) in occasione delle piogge e del forte vento che hanno colpito la città. In caso di emergenza, a seguito del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è il Sindaco, in coerenza con quanto sopra, ad essere responsabile della messa in sicurezza dell’area cittadina di competenza, insieme all’Assessore delegato alla Protezione Civile territoriale ed il Dirigente Comunale preposto a tale sfera. E così è stato, verificati di persona i livelli di Terdoppio ed Agogna nei punti critici, il primo cittadino, Alessandro Canelli, ha consultato i colleghi e fatto aprire il C.O.C.. Alle ore 21.00 dello scorso lunedì, presso la sede del Gruppo Scorpion, sita in Via Alberto da Giussano, i primi ad arrivare sul posto sono stati proprio i volontari che hanno allestito la centrale operativa radio, dotato tutti di ricetrasmittente ed atteso che Croce Rossa e Croce di Sant’Andrea completassero i propri equipaggi. Squadre al completo tutti i volontari sono stati dislocati sul territorio a monitorare i corsi d’acqua che avevano già raggiunto livelli importanti e considerevoli. Per fortuna in provincia, a Nord, è smesso di piovere presto, tanto da lasciar defluire il sovrappiù, per tornare ai livelli di guardia. Nota di merito all’Assessore Mario Paganini e la Dottoressa Renne del Comune di Novara, presenti sia durante il briefing organizzativo che fattivamente insieme alle squadre di emergenza sui luoghi a decidere, insieme alla responsabile dell’unità di crisi del volontariato novarese, Claudia Clerici Bagozzi, eventuali comportamenti da seguire nel caso fosse stato necessario. Insomma, una nuova “ventata” fattiva da parte di due tasselli amministrativi che hanno saputo dare l’esempio ed oltre, al contrario del passato. Un plauso a tutti i volontari che hanno raggiunto punti difficili, anche camminando per campi e boschi, per raggiungere punti di osservazione importanti. Sono state monitorate le seguenti aree: ponte CIM, area paletto con boa zona Corso Trieste, ponte di Corso Trieste, ponte di Corso Milano, Ponte Romano, il ponte della ferrovia più a sud, diramatore di via Rubinie, il sottopasso Cavour, Cascina Camiano, Ponte per Biandrate e Ponte di Corso Vercelli. Sono stati inoltre monitorati piccoli corsi d’acqua artificiali capaci di poter creare piccoli allagamenti in zone di quartiere. La notte è stata lunga ma gli equipaggi hanno fatto del proprio meglio. In passato ci sono state altre occasioni d’emergenza in cui il C.O.C. sia stato attivato ma la macchina organizzativa novarese era gestita e portata avanti ad uno dei pilastri della Protezione Civile italiana, Sandro Bertona, il quale, senza aiuti istituzionali, è sempre stato capace di coordinare da solo tutte le squadre di volontari atte a tali occasioni poco piacevoli per la cittadinanza ed i virtù di tali insegnamenti, oggi, il Gruppo Scorpion è perfettamente operativo ed adeguato a far fronte anche al peggio.

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