Arona – il sindaco scrive al Ministro Delrio

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Graziano Delrio durante la conferenza dei Comuni tenutasi ad Arona lo scorso anno

Graziano Delrio durante la conferenza dei Comuni tenutasi ad Arona nel 2012

Lettera aperta al Ministro Graziano Delrio

Caro Ministro Delrio due anni fa ad Arona si è tenuta la Conferenza dei piccoli Comuni e tu, allora Presidente ANCI, dal palco del Palacongressi hai fatto un bellissimo e accorato intervento circa la necessità di ottenere dall’allora Governo Monti lo sblocco del patto di stabilità  perché, così com’era, impediva qualsiasi opera pubblica. Ebbene, quando sei diventato Ministro io, che non ho preclusioni ideologiche  per nessuno, e non Governo la mia città con approcci ideologici tanto che nella nostra Maggioranza è rappresentato pressoché tutto l’arco costituzionale da destra a sinistra, memore delle tue parole, ho pensato che almeno i Comuni virtuosi avrebbero ottenuto di poter spendere, o meglio investire, in opere pubbliche.

Ebbene, da un anno sei al Governo, tu che sei stato anche Sindaco, e mi dicono pure bravo, ma… di aperture sul patto di stabilità neppure l’ombra, siamo a febbraio e i Bilanci preventivi, grazie al caos normativo dell’IMU, della TASI e della TARI, sono già stati prorogati ad aprile e si parla di ulteriori proroghe – e questo come sai impedisce che si liberino risorse – è stato dato un bonus sul patto di stabilità a chi non ha ad ad oggi ancora pagato le fatture del 2012!!! sono state salvate città che negli anni hanno sperperato sia al nord che al sud, mentre chi ha rispettato le regole che prevedono il pagamento in 30 giorni dei fornitori, non viene premiato.

Stiamo vivendo una crisi pazzesca, le opere pubbliche non solo servono ai cittadini, ma contribuiscono a dare lavoro ad una edilizia che sta vivendo una delle più gravi crisi sistemiche della storia italiana.

Sulle opere pubbliche lo Stato incassa l’IVA che è un guadagno puro senza far nulla proprio per lo Stato e quindi da incentivare.

Io rappresento una città che in quattro anni, malgrado i vincoli del patto di stabilità, ha fatto di tutto per recuperare risorse e realizzare opere pubbliche, passando da un disavanzo economico ereditato del 2009 di circa un milione di euro, ad un avanzo economico di 1,2 milioni di euro. Sono stati chiesti e ottenuti soldi da Fondazioni, dall’Europa, da privati, da aziende e, in taluni casi, li abbiamo pure messi noi amministratori. Un numero incredibile di cittadini fa volontariato e si impegna per la città e, in quattro anni è stato realizzato di tutto: quasi 500.000euro di opere nelle sole scuole di Arona per messa in sicurezza e migliorie, 10km di nuovi asfalti strade, realizzazione di marciapiedi nuovi e piazze, allacci fognari con conseguente riduzione dell’inquinamento lacustre e, in questo momento ci sono due cantieri in opera ed è in corso una gara per un terzo….… nessun taglio di servizi nel sociale, anzi un incremento di risorse motivato dalla crescente crisi che vede sempre più persone in difficoltà

Ma proprio in questo momento, anzi oggi stesso, non è accettabile che io abbia una via spenta perché i punti luce della città risalgono in alcuni casi a cinquanta e più anni fa, un’aula di una scuola elementare che devo tenere chiusa perché si è scoperto che la soletta è pericolosa e, pur avendo i soldi, non posso fare né l’ordine all’Enel per cambiare i punti luce, né sistemare l’aula e riaprirla.

E Ieri, gentile Ministro Delrio, avrei voluto che fossi accanto a me quando con la Preside di una scuola ho ricevuto una famiglia che deve iscrivere a settembre la propria figlia con disabilità motoria a scuola e che mi chiedeva, con ragione,  di realizzare un ascensore per permetterle la frequenza e io, pur avendo i soldi, devo dirgli che purtroppo a causa del patto di stabilità sancito dal Governo e non modificato dal tuo Governo, in questo momento non posso spendere un euro!

Perché oggi, sì proprio oggi, la mia responsabile dei servizi finanziari mi ha detto che l’obiettivo di patto per Arona è stato ulteriormente peggiorato dal Tuo Governo ad 1,5 milioni di euro che significa, in parole poco tecniche, che dobbiamo risparmiare altri soldi per non si sa quale motivo (il nostro fondo cassa ammonta a 8,2 milioni di euro e l’avanzo disponibile 2,2 milioni di euro).

Se non fossimo un’Amministrazione che ha messo in atto in quattro anni una consistente e capillare opera di ottimizzazione delle spese, e che si è inventata di tutto, per riuscire ad aggredire il patto di stabilità e fare opere, non ti scriverei… perché sono fermamente convinto che prima di tutto sia necessario che ciascuno si impegni e si ingegni dando il massimo, e io e la mia Amministrazione, in questi quattro anni, abbiamo dato l’anima per la nostra città, per trovare risorse e realizzare opere pubbliche mentre…

Ebbene, dopo un anno da Ministro del Governo Letta ti chiedo conto delle parole spese da te al Palacongressi di Arona… senza alcuna  polemica o strumentalizzazione politica… te lo chiedo perché la gente è stanca e vuole lavoro per poter mantenere le proprie famiglie …… e io sono con loro …… e liberalizzare il patto di stabilità vuol dire lavoro e io voglio poter riparare, con i soldi della mia città le luci in via Monte Zeda, voglio poter riparare la soletta della scuola, voglio poter far sì che quella bambina portatrice di disabilità abbia le stesse possibilità di tutti gli altri bambini.

Perciò, siccome sono una persona concreta, ti chiedo per favore :

1)    Liberalizzate il patto di stabilità per interventi nelle scuole (lasciateci usare i nostri soldi per le scuole)

2)    Liberalizzate il patto di stabilità per interventi sulla sicurezza e protezione civile

3)    Smettetela di cambiare le norme sulla casa, viceversa l’edilizia non ripartirà più

4)    Fate i regolamenti attuativi di Tari e TASI, se non si possono abolire, e basta proroghe sul bilancio preventivo dei Comuni, basta tagli agli Enti locali, fateci lavorare con delle norme che non cambino ogni tre mesi.

5)    Avrei molte altre cose da chiederTi ma mi fermo a quelle che potresti tranquillamente realizzare sulla base di quanto detto ad Arona al Palacongressi

Premiate chi amministra oculatamente e cominciate a punire chi sperpera perché i guasti dei bilanci di Roma, Alessandria, Napoli e alcune altre città non li devono pagare tutta Italia e l’appesantimento del Patto di stabilità comunicatomi oggi mi fa pensare che invece li stiamo pagando tutti noi e i nostri cittadini.