Arrestato rumeno per furto aggravato dal mezzo fraudolento: una “busta schermata” era l’espediente scoperto dalla Polizia.

Condividi sulla tua pagina social
arresto polizia novara

arresto polizia novara

Controlli a tappeto in città: 400 identificati e denunciati. Attenzione massima della Questura alle aree residenziali e Zona Stazione. Furti presso i box auto: consigli da divulgare

In data 26.2.2014 personale della Polizia di Stato della Questura di Novara ha tratto in arresto per furto aggravato dall’utilizzo del mezzo fraudolento un cittadino rumeno, di 28 anni, gravato da numerosi precedenti specifici, per aver rubato presso l’esercizio commerciale COIN, sito a Novara C.so Cavour due giubbotti del valore di 210,00 euro

Il soggetto aveva utilizzato la seguente sofisticata metodica.

Entrato all’interno dei camerini prova con due giubbotti, ne usciva senza portare con sé apparentemente nulla. Tenuto conto di precedenti furti proprio relativi a quel capo di abbigliamento, il personale addetto alla vigilanza, dopo aver ispezionato il camerino, non rinvenendo la merce, intimava al soggetto di fermarsi.

Questi, vistosi scoperto, cercava di guadagnare la fuga, ma veniva raggiunto dal personale in servizio di antitaccheggio dell’esercizio.

Nella fuga, il soggetto si liberava della giacca dal medesimo indossata prima di fare accesso alla COIN che, a seguito dell’ispezione da parte degli agenti subito intervenuti, si mostrava quale strumento per la realizzazione del colpo.

Ed invero, grazie ad un’apertura interna alla fodera, la giacca conteneva una sorta di grande tasca, nella quale il ladro aveva inserito una busta di carta stagnola che, grazie a del nastro isolante, impediva ai sensori antitaccheggio di funzionare.

Il soggetto, giudicato con rito direttissimo, è stato condannato a tre mesi di reclusione con pena sospesa.

Dall’inizio della settimana sono state controllate circa 400 persone.

Nella serata di mercoledì 26 sono stati altresì esperiti controlli a tappeto con l’ausilio di rinforzi del Reparto Prevenzione Crimine di Torino.

I controlli, protrattisi sino alle prime ore del mattino del 27, hanno interessato l’area urbana che incide sulla Stazione Ferroviaria, i principali locali della città e le zone residenziali dove maggiore è il rischio di furti in abitazione.

Sono stati passati al setaccio i quartieri San Paolo (recentemente colpito dai furti presso i box) e quelli insistenti su Corso Risorgimento, nonché i diversi parcheggi sotterranei presenti in zona.

All’esito, 70 persone sono state identificate, mentre tre stranieri sono stati accompagnati presso il locale Ufficio Immigrazione per irregolarità nelle condizioni di soggiorno sul territorio dello Stato.

Nel corso della settimana sono stati denunciati dalla Polizia di Stato di Novara 28 persone per diverse ipotesi di reato.

Furti presso i box auto: consigli

Nell’ultimo periodo si è assistito ad una ripresa dei furti all’interno dei box auto, soprattutto nelle aree residenziali in cui sui medesimi insistono diverse abitazioni. Ciò si spiega per il fatto che i rei preferiscono colpire più obiettivi contemporaneamente riducendo il rischio.

Modalità: attraverso strumenti da taglio, le basculanti dei box vengono forate all’altezza delle leve di sicurezza che consentendo di aprirle dall’interno; l’altra modalità è quella classica dello “spadino”. In ogni caso, gli espedienti indicati sarebbero superabili attraverso l’adozione di serrature di sicurezza aggiuntive, che consentono di ovviare alla vulnerabilità delle basculanti di vecchia fattura.

Si sottolinea, inoltre, che i furti presso i box risultano allettanti perché, come si legge in sede di denuncia, esiste la prassi di lasciare all’interno dell’auto aperta (perché ritenuta al sicuro), effetti personali, telefonini, computer, ed addirittura il telecomando del garage medesimo.

Si invita, pertanto, ad adottare comportamenti oltremodo utili per la prevenzioni di spiacevoli sorprese.