ASYSTEL ESCLUSA AL TORNEO DI URBINO

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Asystel Novara

Asystel Novara

Come sempre, il mondo della pallavolo femminile sembra vivere su paradossi difficili da accettare per chi, come il nostro club, da un decennio vive ai vertici nel completo rispetto delle regole. Riceviamo in data odierna una comunicazione dalla società Robur Tiboni Urbino riguardante l’esclusione del nostro club dal torneo valido per il round robin di Coppa Italia organizzato dalla stessa società. Detta esclusione sarebbe motivata da un presunto comportamento antisportivo tenuto dal nostro allenatore lo scorso sabato nei confronti dell’organizzazione del torneo, dei club avversari e del pubblico presente, in occasione della semifinale del torneo di Chianciano Terme che la nostra squadra ha vinto per 3-0 a tavolino contro la stessa Urbino.  A questo punto è necessario analizzare e stabilire alcuni punti importanti. In primo luogo, come si può definire anti sportivo il comportamento di una società che, pur sapendo di aver già vinto per 3-0 a tavolino la partita, proprio per onorare l’impegno col pubblico presente e per offrire un’opportunità di allenamento alla squadra avversaria, decide di far disputare alle proprie atlete un allenamento congiunto di tre set con l’avversario? Forse, tanta acredine da parte della società urbinate è motivata dalla consapevolezza di aver fatto, loro sì, una brutta figura nei confronti del pubblico e di aver tenuto, loro, un atteggiamento non certo considerabile rispettoso dei principi sportivi che dovrebbero animare la pallavolo. Non si capisce infatti, come mai la società Asystel Volley non sia stata avvisata, se non meno di due ore prima della partita, del fatto che la squadra avversaria non potesse scendere in campo in quanto impossibilitata a schierare un sestetto completo. Qual è quindi la nostra colpa? Forse quella di essere riusciti, a differenza di altri, a concludere in tempo utile l’iter burocratico per tutti i tesseramenti delle nostre atlete straniere, pagando nei tempi prescritti il dovuto per i transfer internazionali, per il tesseramento Fivb e per quello Fipav.  Ci troviamo, addirittura, a vedere l’immagine della nostra società lesa da un comunicato emesso dalla società Urbino e riportante dati non veritieri.  Alleghiamo, di seguito, estratto del comunicato emesso da Urbino in data 25-10:  “Tornando all’aspetto sportivo, la Chateau d’Ax Urbino perde la semifinale per due set a uno a favore dell’Asystel Novara. La gara si è disputata in tre set per volontà del tecnico Caprara, tecnico dell’Asystel, che contravvenendo ad ogni regola e decisione anche dei vertici della Lega Pallavolo Femminile presenti all’evento ha deciso di chiudere la gara alla fine del terzo parziale”.  Da tale comunicato si evince che Asystel Volley si sia aggiudicata in maniera irregolare la semifinale, non concludendo la partita ufficiale ma interrompendola, per volontà del proprio allenatore, sul punteggio di 2-1 in proprio favore. Peccato che quello terminato 2-1 per Asystel non fosse che un allenamento congiunto NON UFFICIALE. Il passaggio del comunicato riportato, evidentemente, va a ledere l’immagine del nostro allenatore e del nostro club e pertanto ci riserviamo, fin da ora, in mancaza di opportune e appropriate rettifiche del club Urbino, di tutelare i nostri interessi in sede legale.  Infine, vorremmo segnalare l’ennesimo paradosso di questa situazione, ovvero l’esclusione del nostro club dal torneo di Urbino del 6-7 Novembre per iniziativa della società organizzatrice. Tale esclusione ci impedirebbe MATEMATICAMENTE di qualificarci alla fase a otto della Coppa Italia attraverso il Round Robin e, di conseguenza, lederebbe un diritto della nostra squadra. Riteniamo quindi assurdo che il club di Urbino – dato per assodato che le motivazioni addotte risultano opportunamente manipolate e false – possa rivalersi così sul nostro club andando a ledere il diritto di provare a conquistare già ora sul campo l’accesso a un torneo come la Coppa Italia. Tutto ciò non può essere tollerato trattandosi di una competizione (il Round Robin League) indetto dalla Lega stessa (come da comunicati ufficiali emessi dalla Lega e in cui sono stati ufficializzati i tornei e i club ammessi a partecipare). Per fare un paragone, sarebbe come se il club deputato all’organizzazione di un evento di Lega, come ad esempio la Final Four di Coppa Italia o la Supercoppa, potesse decidere in autonomia e indipendentemente dai risultati acquisiti sul campo, chi abbia diritto a partecipare e chi no alla competizione. Non sarebbe, evidentemente, una situazione lesiva dei diritti delle associate e dei valori di sportività propri della nostra disciplina?  Riteniamo in definitiva, che la nostra squadra abbia il sacrosanto DIRITTO di partecipare al Round Robin INDETTO dalla Lega Volley e organizzato nel caso specifico dalla società Urbino (anche se, alla luce dei fatti, valuteremo se partecipare o no). In secondo luogo, in assenza di opportuna rettifica e smentita da parte della società Urbino al comunicato sopra riportato, ribadiamo la volontà di tutelare in ogni sede possibile l’immagine del nostro club.

ASYSTEL VOLLEY SPA