ASYSTEL VOLLEY – REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA 2-3

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Katarina Barun

Katarina Barun

(22-25, 25-22, 25-11, 21-25, 8-15).
Asystel Volley: Paolini 7, Bechis 1, Barun 24, Barcellini 18, Nesovic 1, Veljkovic 16, Zardo (L), Sansonna ne, Camera, Lombardo 1, Folie ne, Horvath 12. All. Caprara.

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Mazzocchi (L), Pizzasegola ne, Dall’Ora 8, Segalina ne, Dall’Igna 2, Borrelli ne, Nicolini 25, Carini ne, Catena ne, Scarabelli 12, Kajalina 7, Tirozzi 16, Brussa. All. Chiappafreddo.

MVP: Valentina Tirozzi

Comincia a diventare una poco piacevole tradizione, a Novara, il tonfo interno all’esordio in campionato. Dopo Castellana Grotte e Urbino, quest’anno è toccato al Piacenza di Mauro Chiappafreddo espugnare lo Sporting Village al termine di due ore di battaglia. Un solo punto per le asystelle che, davanti a circa 3000 spettatori, hanno faticato in avvio e in chiusura a contenere l’esuberanza delle ospiti e, al tempo stesso, a imporre il proprio gioco. Segnali positivi per mister Caprara arrivano da Stefana Veljkovic, che dopo una sola settimana di allenamenti comincia già a regalare lampi di pura classe in attacco e a muro, e da Katerina Barun che, nonostante un avvio difficoltoso, è stata ancora una volta il faro dell’attacco novarese.  Per quanto riguarda l’incontro, subito difficile l’impatto dell’Asystel sulla partita contro un Piacenza molto agguerrito. L’Asystel è andata in campo con il sestetto base (Bechis – Barun, Barcellini – Horvath, Paolini – Veljkovic) con l’unica differenza nel ruolo di libero: dentro Carolina Zardo al posto della convalescente Sansonna. Per Piacenza, sestetto rimaneggiato per gli infortuni: in campo Dall’Igna regista e Kajalina (un anno fa in prova a Novara, prima di sbarcare alla Rebecchi) opposta, Scarabelli (ex dell’incontro) e Tirozzi in banda, Nicolini (altra ex in campo) e Dall’Ora al centro e la baby Mazzocchi nel ruolo di libero.  Il primo scatto è firmato Piacenza, con Nicolini, indemoniata, che alza la voce a rete (2-5). Tirozzi affonda il colpo, Barun prova a reagire (5-9), ma Novara fatica e si vede: un errore in attacco vale già il 9-14 per le ospiti. Caprara chiama tempo e Bechis comincia a sfruttare l’ottima vena di Veljkovic (che per circa due set manterrà il 100% in attacco) per dare il là a una rimonta che culmina sul 16-16 con il pallonetto vincente di Barcellini. Avanti punto a punto, sul 20-20 Novara si smarrisce e lascia strada a Piacenza, più incisiva in battuta e a muro: 22-25.  Nel secondo set è ancora Piacenza in avvio ma, sul 6-8 (ancora Nicolini) è Barun a prendere per mano la squadra, con una tripletta che vale il 10-8 per l’Asystel. Veljkovic allunga, Bechis pasticcia a rete e Dall’Ora ne approfitta (15-13), poi è Kajalina a ribaltare l’inerzia, portando Piacenza avanti 17-19. Dentro Camera in regia, Novara ora sbaglia meno e ricuce, superando con due errori in attacco di Tirozzi (22-21). Nel finale Paolini guadagna il set ball e Barcellini chiude 25-22.  Il terzo set è la nota più lieta della serata novarese: un parziale letteralmente dominato da un’Asystel finalmente sciolta e concentrata. Sul 3-4, le asystelle centrano il 6-0 di parziale propiziato dall’ottimo turno in battuta di Veljkovic, bissato poco dopo da Horvath e Paolini (15-8). Set chiuso in anticipo e asystelle che si limitano ad amministrare, chiudendo 25-11 con Barcellini.  Quando la partita sembra incanalata sui binari giusti per l’Asystel, ecco la rabbiosa reazione di Piacenza che, complici gli errori delle asystelle, se ne va 3-8 già al primo tempo tecnico. Un set intero all’inseguimento per il Novara che, nonostante perseveri in alcune imprecisioni in seconda linea e veda lo svantaggio arrivare addirittura a sette lunghezze, riesce poco alla volta a rosicchiare il vantaggio (grazie alle solite Veljkovic e Barun) fino al 17-20. Barcellini a muro da l’illusione della rimonta (19-21), ma una serie di pasticci in attacco compromettono ogni speranza dell’Asystel nel set, perso 21-25 con tanti rammarichi. Assurdo, a dir poco, il tie-break: Novara parte meglio e sembra controllare (6-3 con Barcellini), ma di colpo si spegne e subisce un parziale di 2-12 che regala partita e incontro alle ospiti. Incredibile la sequela di errori, in prima e seconda linea, che consente al Piacenza di coronare una rimonta e di guadagnare un successo meritato in virtù dell’ottima reazione messa a punto dopo aver ceduto malamente il terzo set. Per l’Asystel, sabato a Urbino (Diretta Raisport 1 a partire dalle 20:30) la possibilità di riscattare un esordio fatto di troppi alti e bassi.