BASTA SCHIAFFI AI CITTADINI !

Condividi sulla tua pagina social
Schiaffi

Schiaffi

di Carlo Migliavacca

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, conferma la disponibilità a sostenere il grido d’aiuto di Franco Califano per le sue precarie condizioni economiche e si è subito dichiarata favorevole all’applicazione della Legge Bacchelli (legge n. 440 dell’8 agosto 1985). «Califano mi ha esposto le sue difficoltà, si è confessato anche riconoscendo qualche errore commesso in gioventù. Adesso vedremo come aiutarlo» ha detto la presidente della Regione Lazio. Il senatore Domenico Gramazio del Pdl ha detto: «Ho parlato con il ministro Bondi che ha già dato disposizione al capo di Gabinetto di espletare la pratica per far sì che Califano possa avere accesso alla legge Bacchelli che prevede un massimo di 24mila euro di pensione annuale»; intanto Bondi ha già dato disposizione di avviare l’iter per ottenere i benefici della Bacchelli. Riassumendo: 20.000 euro dai diritti SIAE più 24.000 euro dalle nostre tasche; in totale sono 44.000 euro all’anno: OK, il prezzo è giusto! Verrebbe da dire con giramento di pelotas. Questo è uno schiaffo in faccia a tutte le persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese ed in particolare ai pensionati che, ben tre quarti dei quali, percepiscono meno di 1000 euro al mese. Ma non solo; tanto per rimanere circoscritti al nostro territorio novarese, ci sono migliaia di lavoratori che sono in condizioni peggiori a causa della perdita del posto di lavoro: Phonemedia, tanto per esempio. Non vanno dimenticati neppure i giovani disoccupati che, solo in Italia, sono il 30%. A tutte queste persone deve essere rivolta prioritariamente l’attenzione dello Stato. Questa vicenda, invece, deve servire da monito a tutti coloro che seguono il modello e lo stile di vita caro a Berlusconi. Per quei pochi che, in virtù delle loro ricchezze più o meno lecite, riescono sempre a stare a galla ve ne sono molti che finiscono come il Califano di turno. E il “Califfo” che fa? Ringrazia Renata Polverini per l’attenzione dicendo che «Le dedicherò una canzone, è una gnocca». Adesso divento curioso e vorrei tanto sapere cosa dirà al ministro “in odor di licenziamento” Bondi. Sappiamo che il vitalizio viene assegnato dal Consiglio dei ministri e pertanto, essendo Califano «un uomo di destra da tempi non sospetti» (così ha dichiarato il senatore Gramazio), certamente gli verrà concesso; motivo in più per augurarci che il governo Berlusconi decada prima che combini l’ennesimo patatrac. Dimenticavo; il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non riesce a far quadrare i conti per la Finanziaria 2011, sta tagliando da tutte le parti e mancano all’appello 2 miliardi: chi vuole intendere, intenda