Biella: la convivenza tra auto e sviluppo culturale alla giunta nei quartieri del Piazzo

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Lotta alla sosta selvaggia, ma anche possibile revisione della zona a traffico limitato notturna e un ripensamento del modo in cui viene consentito l’accesso alle auto nel borgo storico: si è parlato di questo e delle prospettive di sviluppo del quartiere come polo culturale cittadino nella giunta nei quartieri riunitasi lunedì 10 aprile al Piazzo. In una delle sale di palazzo Ferrero si è radunata una quarantina di residenti per incontrare il sindaco e gli assessori che, pochi minuti prima, avevano chiuso la riunione settimanale dell’esecutivo con l’approvazione delle delibere.
Ha tenuto banco una delle notizie del giorno, la prima suddivisione da parte della Regione dei fondi europei per cultura, turismo, digitale e risparmio energetico del programma di sviluppo cosiddetto Por Fesr. A Biella sono andati 6,4 milioni di euro che, come ha spiegato il sindaco Cavicchioli, «non possono che essere destinati in buona parte anche al Piazzo, trattandosi di risorse pensate per lo sviluppo culturale». La trattativa con la Regione, come ha spiegato il sindaco, verte sulla possibilità di consentire gli investimenti sulle aree e non solo sugli immobili. «In questo modo potremo intervenire al Piazzo anche su arredo urbano e infrastrutture, non solo sugli edifici» ha spiegato il sindaco. Proprio l’arredo urbano, la necessità di dare un regolamento che consenta ai negozi e botteghe di esporre insegne anche con i vincoli della Soprintendenza, l’utilizzo di piazza Cisterna (libera o con la possibilità di passaggio e sosta per le auto?) e una diversa e migliore segnaletica sono stati tra i suggerimenti dati dai cittadini. Tra questi, anche l’ipotesi di rinominare il parcheggio del Bellone («Che non conoscono nemmeno i biellesi» ha ribadito la platea) chiamandolo parcheggio del Piazzo. Una possibilità a cui aveva pensato la giunta aggiungendo che anche il costruendo parcheggio ex Boglietti potrà essere ribattezzato parcheggio della Funicolare.
Proprio l’imminente apertura del cantiere per il restauro dell’impianto che collega il Piazzo a Biella piano ha dato modo al sindaco di ribadire la sua “scommessa” sul borgo storico «che è storico» ha detto «ma non è centro. Quando avremo un autosilos da 400 posti gratuiti accanto alla Funicolare pure gratuita, sarà più semplice portare i biellesi dal passeggio in via Italia fino al Piazzo, anche in un giorno qualsiasi». Una possibile boccata di ossigeno anche per le attività commerciali che si interrogano, insieme agli abitanti, se continuare a consentire il transito alle auto così come avviene ora o se limitarlo. «In tutti questi anni se le attività hanno chiuso non è avvenuto perché ci sono state limitazioni al traffico» ha osservato Cesare Erba dell’associazione Amici del Piazzo. Ma eventuali provvedimenti forti su transito e soprattutto parcheggi dovranno attendere il completamento dei lavori alla Funicolare, previsti per la fine dell’anno: «Fino ad allora» ha osservato l’assessore a viabilità e commercio Stefano La Malfa «non prenderemo provvedimenti forti per ridurre i posti auto a disposizione». Anche se qualcosa succederà: «Vogliamo “liberare” dalle auto almeno un lato del marciapiede di corso del Piazzo tra l’uscita del parcheggio del Bellone e i tre palazzi La Marmora, Gromo Losa e Ferrero, in modo che sia accessibile sempre anche per disabili e mamme con i passeggini». Una mappa degli ostacoli all’accessibilità completa al Piazzo è stata tracciata nei giorni scorsi durante un sopralluogo della commissione barriere, come ha ricordato la presidente Claudia D’Angelo. Tra i primi interventi su questo fronte ci sarà la realizzazione di attraversamenti pedonali senza ostacoli.
Si è parlato anche della sede dell’incontro, palazzo Ferrero, da poco affidato in gestione a un’associazione temporanea d’imprese guidata dall’università popolare UpbEduca, il cui presidente Fabrizio Lava ha preannunciato una giornata di porte aperte ai volontari per aiutare nelle piccole manutenzioni e nella pulizia dello stabile. Chi parteciperà avrà in cambio una tessera per gli ingressi gratuiti per un anno a mostre ed eventi culturali, «il cui calendario» ha detto Lava «è pronto da qui alla metà del 2018».