CALCIO: NOVARA – LECCE 0-0, UN PUNTO A TESTA NELLO SCONTRO SALVEZZA

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ATTILIO TESSER

ATTILIO TESSER

Novara, 25 mar. – Finisce 0-0 l’incontro del Silvio Piola tra Novara e Lecce. Scontro salvezza bollente con sette ammoniti e con salentini e piemontesi alla ricerca di punti utili per provare ad allontanarsi dalla zona retrocessione. Alla fine viene fuori un punto ciascuno che serve poco a entrambe le squadre. La prima conclusione della partita per il Novara arriva al 2′ con Pesce che spara dalla distanza, ma la palla finisce alta di poco. Anche il Lecce si fa vedere al 12′ con Muriel che riesce a entrare in percussione e tirare. Il pallone finisce vicinissimo al palo. Le punte del Novaranon danno nessun riferimento ai difensori del Lecce che sono costretti a giocare a zona. Partita non troppo vivace nel primo quarto d’ora con azioni che si susseguono da una parte e dall’altra, ma con tanti errori commessi da entrambe le squadre. Al 17′ Rigoni batte in velocita’ Delvecchio e prova a mettere a centro area, ma nessun compagno si fa trovare pronto. Gli uomini di Tesser giocano bene a centrocampo, sfoggiando un ottimo possesso di palla, ma il Lecce e’ comunque piu’ pericoloso. Rigoni riesce a liberarsi al 31′ e portarsi la palla sul sinistro, ma perde tempo e non impegna piu’ di tanto il portiere salentino. Tesser non e’ contento della squadra e non aspetta l’intervallo per mandare in campo Caracciolo, che al 34′ rileva Jeda. Lecce ancora pericoloso al 37′ con Di Michele che tutto solo sulla sinistra riceve un traversone e spara verso la porta avversaria , ma Ujkani si fa trovare pronto.

COSMI E TESSER

Serse Cosmi
Serse Cosmi

Divisi sul giudizio sul risultato, Serse Cosmi e Attilio Tesser, gli allenatori di Lecce e Novara, si trovano d’accordo sul valore delle loro squadre: ”Senza fare nomi – dichiara Cosmi – mi pare evidente che ci sono formazioni che, soprattutto in questo momento, sicuramente giocano peggio di Lecce e Novara. Il che, purtroppo, non significa nulla”. Aggiunge Tesser: ”Fino alla pausa eravamo a tre punti dalla salvezza e potevamo rammaricarci per come erano andate diverse partite. A gennaio abbiamo avuto un momento negativo e l’abbiamo pagato caro. Pero’ sul piano del gioco non siamo praticamente mai stati messi sotto”. Per Cosmi ”il pareggio e’ il risultato giusto. All’inizio abbiamo tenuto noi il pallino del gioco, anche se non abbiamo creato grandi occasioni. Ma spesso ci siamo trovati due contro due senza riuscire ad andare al tiro e per me queste sono fasi importanti in una partita. Poi Tesser ha inserito Caracciolo, cambiando impostazione, e la cosa ci ha messo in difficolta’. Abbiamo sofferto un po’, ma ci sta contro un Novara che veniva da due successi consecutivi e un ambiente molto carico ed entusiasta”. ”Dieci anni fa forse sarei stato arrabbiato per un pari che ci ha impedito di ridurre il distacco dalla quart’ultima – dichiara Cosmi – Oggi invece, con un po’ piu’ d’esperienza, mi rendo conto che anche questo 0-0 puo’ essere visto in maniera positiva, perche’ da’ continuita’ di risultati. Pero’ bisogna vincere domenica prossima. Il mio obiettivo e’ uno, quello di raggiungere la salvezza. Sara’ a quota 40 punti? Puo’ essere, anche perche’ penso che con tutto quello che e’ successo finora ci saranno ben poche partite ‘strane’ nel finale di campionato, non ci si puo’ permettere di svolazzare”. Tesser, al contrario, si dice ”rammaricato per il risultato perche’, a parte la prima mezz’ora, li abbiamo messi in difficolta’, abbiamo avuto tre-quattro clamorose occasioni da gol e abbiamo creato diverse opportunita’ pericolose per loro. Questa volta il gol non e’ arrivato, ma la prestazione si’: i giocatori hanno dimostrato di crederci, ci hanno provato fino alla fine. Sappiamo che siamo di fronte a una montagna altissima da scalare, ma ci proviamo”. Si vede di rado un allenatore cambiare un giocatore, per scelta tecnica a meta’ del primo tempo: ”Avevo impostato la partita in un certo modo – spiega Tesser – con due attaccanti rapidi davanti, ma mi sono reso subito conto che on funzionava. Cosi’ ho inserito Caracciolo e da quel momento in poi abbiamo preso in mano le redini dell’incontro. Ho preferito tenere in campo Mascara perche’ mi garantiva meglio di Jeda anche un lavoro di raccordo con il centrocampo”.