Campagna " anti – italiani " in Svizzera

Condividi sulla tua pagina social
Arde Bandiera Italiana

Arde Bandiera Italiana

“In Canton Ticino è in atto una campagna anti-italiani”. A denunciarlo, presentando un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dell’Economia e degli Esteri, è il deputato verbanese Marco Zacchera. L’onorevole del PDL, che è anche sindaco di Verbania e vive da vicino il problema, non ci sta a veder nascere Oltreconfine un movimento che, definendo i lavoratori frontalieri italiani “ratti” e chiamando in causa come primo “ratto” il ministro Giulio Tremonti, oltre a ledere l’immagine del nostro Paese e dei suoi cittadini che in Svizzera lavorano, producono e pagano le tasse, rischia di creare tensione sociale. “Ho appreso con estremo stupore e con grande disappunto di questa campagna pubblicitaria – dichiara Zacchera – che è odiosa, ha impronta razzista e fortemente demagogica. Rifiuto di pensare che i problemi del Canton Ticino siano i lavoratori frontalieri, tantomeno il ministro Tremonti perché con lo Scudo fiscale ha richiamato in Italia capitali italiani “parcheggiati” nella Confederazione. A maggior ragione mi rifiuto di pensare che un Paese come la Svizzera che ha oltre 500 anni di democrazia possa accettare simili espressioni”. A sollevare le critiche del deputato la campagna pubblicitaria lanciata da uno studio locarnese che con un chiaro invito alla derattizzazione mette nel mirino, come esempio di “ratti” sgraditi, tre tipi di persone: gli stranieri che delinquono, i frontalieri e Tremonti. “Dove si vuole arrivare con questa campagna pubblicitaria? – si interroga Zacchera – Il rischio è che il malcontento e le tensioni che la crisi internazionale ha creato anche in Canton Ticino possano portare a qualcosa di più grave. Per questo ho sollecitato un intervento al ministero degli Esteri. Chiedo che si tuteli il buon nome dell’Italia e quello delle migliaia di italiani che lavorano in Svizzera”.