Capolista consolidato, un attacco che non sbaglia un colpo ed una grande voglia di vincere il campionato: il punto sul Novara Calcio dopo la 26a giornata

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by Simone Balocco

logo-lega-proSe il 2015 è iniziato in maniera scioccante per il Novara (1 punto in due partite casalinghe consecutive contro Lumezzane e Monza), da oltre un mese la squadra allenata da Domenico Toscano si è trasformata ed in sei partite ha raccolto ben 14 punti (quattro vittorie, due pareggi, zero sconfitte of course), pari a 1.92 punti a partita, conquistando la vetta della classifica. Vetta della classifica che da tre giornate vede Evacuo e compagni in compagnia di Alessandria e Pavia, due compagini che si giocheranno con il Novara la promozione in serie B. A dire il vero, gli azzurri sarebbero primi a tutti gli effetti in quanto con le due avversarie è in vantaggio negli scontri diretti (vittoria e pareggio con il Pavia, pareggio e vittoria con i grigi piemontesi).

Il campionato terminerà il 10 maggio e la Lega Pro insegna (ed il Novara lo sa bene) che ogni partita è a sé e non bisogna mai guardare gli avversari, ma a casa propria: con i ticinesi gli azzurri erano avanti 1 a 3 al minuto 82 ed in sette minuti si sono fatti rimontare di due reti, concludendo con un incredibile 3 a 3.

Alla luce della settima partita di ritorno del girone A di Lega Pro, il Novara ha conquistato 50 punti con una media di 1.92 punti a partita: negli ultimi due focus il vantaggio è aumentato di 0,12 punti a match. Numeri da promozione, che valgono anche per le altre due capoliste, ovviamente. Tornando al Novara, i gol realizzati dalla partita contro il Monza ad oggi sono undici mentre quelli incassati sono aumentati di cinque unità. Anzi, il Pavia avrebbe una media di 1.96 in quanto la compagine lombarda avrebbe un punto in più in classifica, ma “per irregolarità amministrative legate alla procedura di iscrizione“ al campionato in corso i punti sono 50 e non 51.

Per quanto concerne i gol fatti, il Novara ha “gonfiato la rete” 42 volte, mentre Andrea Tozzo ha raccolto in venticinque occasioni la palla in fondo alla rete. Capocannoniere con dieci marcature è Pablo Gonzalez. Dietro di lui a nove Evacuo e Corazza. Nel complesso, sono andati a segno ben undici giocatori diversi.

Il Novara ha totalizzato finora 14 vittorie (quattro esterne), otto pareggi (tre casalinghi) e quattro sconfitte, una sola tra le mura del “Piola”.campionato di Lega Pro girone A si sta dimostrando sempre di più avvincente, non banale ed ogni giornata regala emozioni di ogni tipo: tre capoliste dopo 26 partite nessun analista di campionato se lo sarebbe aspettato a fine febbraio.

Dal punto di vista dei risultati, i tifosi e gli addetti ai lavori si stanno gustando un Novara che ricorda molto quello di fine di novembre – inizio di dicembre, quando gli azzurri giocavano davvero un bel calcio ed i risultati erano tutti positivi.

Lorenzo DickmannI nuovi acquisti si sono integrati alla perfezione, mentre sono diventati inamovibili Lorenzo Dickmann e Nicolò Bianchi. I due centrocampisti sono a tre reti in campionato e tutte di splendida fattura: Dickmann ha realizzato due reti entrambe in casa (contro Alessandria e Torres) con altrettante prodezze, ovvero un tiro al volo di destro da 40 metri che si è insaccato nel “sette” e domenica contro la Torres, sfruttando un assist addirittura di Tozzo, ha seminato i marcatori in venti metri di campo, battendo il portiere sardo Testa; Bianchi da quando è titolare inamovibile ha sempre cercato la via del gol, senza mai riuscirci: al “Fortunati” da almeno venti metri ha trovato il gol del vantaggio contro il Pavia con un bel destro finito anch’esso all’incrocio dei pali. Nota curiosa: in rosa il Novara, a parte di portieri, ha otto giocatori nati dopo il ’90 e quattro di loro hanno realizzato almeno una rete.

Vediamo nel dettaglio, come d’abitudine ormai, come si stanno comportando i vari settori del campo azzurro:

DIFESA – La retroguardia del Novara, a oggi, ha un elemento che sta spiccando per qualità e quantità e questo giocatore è Gianluca Freddi. Il centrale romano in questo avvio di 2015 è più forte e sicuro di sé rispetto a quello visto nel girone di andata, tanto da aver segnato finora tre reti. L’ex Brescia oramai è una sicurezza e questa va anche ad aiutare i compagni di reparto, Fabio Gavazzi ed Andrea Tozzo in primis. L’ex capitano del Renate partita dopo partita guadagna sicurezza e difficilmente sbaglia in fase di chiusura. Luca Martinelli (out contro la Torres) e Francesco Vicari ogni volta che scendono in campo lo fanno a testa alta recuperando palloni importanti. La difesa a tre in Europa è in fase di abbandono, ma a Novarello è una pratica consolidata da inizio stagione con risultati positivi alla luce del sole.

Note dolenti: Dario Bergamelli è out da quest’autunno e il giorno del ritorno in campo non è ancora certo, mentre Moustapha Beyè anche lui fatica a tornare in campo dopo un infortunio patito durante un’amichevole natalizia.

Chi sta davvero impressionando è Andrea Tozzo: nonostante le tre reti incassate a Pavia (e su di cui non ha nessuna colpa), si sta dimostrando tonico, deciso e sul pezzo. E la ciliegina sulla torta è stato l’assist (involontario) per la bellissima rete di Dickmann domenica: per l’estremo difensore di scuola Sampdoria è la seconda volta che un suo passaggio porta in rete un compagno dopo quello per Gonzalez nel temporaneo 3 a 0 contro l’Albinoleffe del 22 novembre scorso. L’ex Latina ha un record forse ineguagliato in Lega Pro: è l’unico giocatore di tutta la rosa ad aver giocato tutte le partite di campionato, togliendo spazio ai compagni di reparto Enrico Tonozzi e Lorenzo Montipò: 26 partite giocate, oltre 2340 minuti in campo, un rigore parato per il portiere trentino.

CENTROCAMPO – Il centrocampo del Novara si può tradurre in “Dickmann-Bianchi-Buzzegoli-Pesce-Foglio”. Ognuno dei “titolarissimi” viaggia ad una media di 6.5 in pagella, con il giovane Dickmann oramai entrato nel cuore della tifoseria e, soprattutto, degli addetti ai lavori: alcune squadre di B e di A si sono già annotate il nome di questo difensore prestato alla fascia destra di centrocampo con il nome straniero che gioca a calcio con la personalità di un veterano e non di un diciottenne. E giustamente “LoreDick” (come lo chiamano i tifosi) si è già conquistato una convocazione nella Nazionale Under21 di Lega Pro, come il compagno di reparto (e di vivaio) Paolo Faragò. Daniele Buzzegoli sta smentendo buona parte dei suoi detrattori che lo vedevano relegato in panchina per tutta la stagione a causa del grave infortunio (e della successiva ricaduta) e dall’intoccabilità di “Criss” Miglietta: l’infortunio per “Buba” è ormai un ricordo e l’ex Ternana pare ormai relegato a giocare gli ultimi scampoli di partita, se gli va bene. E il fatto che Buzzegoli ogni qual volta che un compagno di squadra segna è il primo ad abbracciarlo e a caricare i tifosi fa di lui un mito per tutti i tifosi del Novara.

Valerio Foglio, a parte la prova sotto tono di domenica, è davvero un giocatore di sostanza e pare che giochi a Novara da mesi. Per il classe 1985 una rete all’attivo in campionato ed una…mancata: all’82’ di Pavia-Novara, ben imbeccato da un compagno, il centrocampista si è trovato a tu-per-tu con Facchin ma lui, magari anche a causa del campo in pessime condizioni, ha tirato la palla addosso al numero 1 pavesino che ha parato. Sul capovolgimento di fronte i padroni di casa hanno fatto il 2 a 3 e pochi minuti dopo hanno pareggiato. L’opaca prestazione di domenica è dovuta, forse, al fatto di aver giocato da interno lasciando la fascia ad Agostino Garofalo. I due giocatori non hanno giocato una bella sotto le loro potenzialità, “pestandosi i piedi”: contro il Pavia hanno giocato contemporaneamente dal 1′ ed entrambi sono stati sostituiti nella ripresa. Garofalo e l’ex Reggina sono due giocatori di categoria superiore ma sono l’uno il sostituto naturale dell’altro e Toscano deve capire che non può schierarli contemporaneamente. Uno dovrebbe prendere il posto dell’altro in campo perchè la loro tecnica serve da qui a maggio una serie di “finali” ed il tecnico calabrese li deve avere al 100%. In più l’ex Modena è un idolo della torcida azzurra e il suo amore è contraccambiato verso di lei.

Simone Pesce domenica ha lasciato il suo ruolo di “interno” a Foglio ma nella ripresa Toscano lo ha gettato nella mischia: anche lui, come i compagni di reparto, ci mette grinta e volontà e il suo apporto in mezzo al campo è sempre prezioso visto che ha sulle spalle l’esperienza necessaria per far fare il salto di qualità (e di serie) ai compagni.

Paolo Faragò ha perso per ora la maglia da titolare, ma ogni qualvolta che il mister lo getta nella mischia la sua maglia esce “sudata” e lui sempre tra gli applausi.

Sono, purtroppo, usciti dagli schemi di Toscano Desiderio Garufo e Nicolas Schiavi, mentre non si sa ancora quando potrà scendere in campo l’oggetto misterioso della campagna estiva azzurra, Kristian Adorjan. Francesco Parravicini oramai attende il 30 giugno per salutare Novarello.

ATTACCO – Il reparto avanzato del Novara fa rima con “spettacolo”: quattro attaccanti in rosa, uno ha già siglato dieci reti e due lo seguono a ruota a nove reti. Uno di questi, alla prossima marcatura andrà per la nona volta in dieci stagioni in carriera in doppia cifra ed un altro dopo aver perso il posto da titolare ora è diventato (quasi) inamovibile ed ogni volta che gioca o segna, o fa un assist o esce con il 6 in pagella. Pablo Gonzalez, Felice Evacuo e Simone Corazza hanno realizzato 28 delle 42 reti azzurre, il 66% di quelle totali realizzate dal Novara. I biancoblu’ hanno l’attacco più forte e completo di tutto il girone di Lega Pro, se non di tutta la categoria e l’apporto dato dai classici “attaccanti di categoria” serve alla squadra per tornare in serie B.

Dei tre, solo Evacuo sembra essere l’unico ad avere la maglia da titolare sicura. Il “cartero” e “cora-cora” si giocano l’altro psto, anche se sabato a Bassano mancherà l’ex Sud Tirolo in quanto ammonito domenica ed in diffida. Spazio di conseguenza a Pablo Gonzalez, arrivato a 58 reti con la maglia del Novara. L’argentino è tornato ai livelli di due anni fa : corsa, assist e la “mattonella calda” che vede partire i suoi tiri a giro fanno di lui il punto di forza dell’attacco azzurro.

Tornando ad Evacuo, l’ex Benevento gioca da attaccante e da centrocampista aggiunto e fisicamente sembra non essere al top da almeno un mese. Per questo motivo il direttore Teti ha portato in Piemonte Luigi Andrea della Rocca dal Lecce durante questo calciomercato invernale. L’attaccante brindisino ha giocato finora poco, ma è parso comunque già “rodato” per lottare per una maglia da titolare che Toscano potrebbe affidargli nel caso in cui decidesse di far rifiatare il bomber campano. Della Rocca farà senza dubbio comodo da qua al Lumezzane-Novara del 10 maggio, ultima giornata di campionato: non capita a tutte le squadre di trovare in rosa colui che ha segnato in una finale di un Europeo Under 19 contribuendo alla vittoria del titolo da parte degli “azzurrini”.

ALLENATORE – Domenico Toscano ha tra le mani una corazzata e molti stanno sentendo l’aria che c’era a Novara nella stagione 2009/2010: anche allora Attilio Tesser aveva a disposizione una squadra composta da giocatori affamati di vittorie nonché di categoria superiore. A differenza di allora, però, il Novara non ha la squadra che sta “uccidendo” il campionato, ma ha la possibilità di tornare nel calcio che conta. E pensare che Toscano fa i conti da oltre quattro mesi con tanti giocatori infortunati ed il Novara è capolista con in campo almeno quattro giocatori che ad inizio stagione non avrebbero mai pensato di arrivare ad essere titolari, e decisivi, a fine febbraio e con la squadra al comando della classifica. Ovviamente, il tecnico reggino ha dalla sua la fortuna di avere a disposizione due giocatori come Dickmann e Bianchi che sembra che giochino a calcio (a livello “pro”) da anni e rappresentano un valore aggiunto al centrocampo azzurro. Toscano può dormire sogni tranquilli e far ritornare gli infortunati disponibili con calma visto che ha la classica panchina lunga a sua disposizione. Il coach novarese ha anche un vero talismano in panchina, il suo vice-, Michele Napoli: il tecnico è stato finora espulso quattro volte in stagione ed il suo sostituto finora ha un rullino molto positivo, visto che ha conquistato tre vittorie ed un pareggio. Pero’ Toscano dovrebbe evitare di prendere troppi “rossi”: va bene essere un sanguigno ed un motivatore, ma forse mai nessuno mister del Novara ha preso cosi tante espulsioni con lui finora in campionato.

TIFOSERIACosa dire di un gruppo di tifosi che dalla prima giornata di campionato non ha mai fatto mancare l’apporto, riempendo i settori “ospiti” degli stadi Lega Pro con sciarpe, bandiere, cori e…coriandoli?

Anche sugli spalti il “clima” è cambiato: dopo la mini-contestazione post Lumezzane e Monza, la Curva Nord è tornata vicina (non che prima non lo fosse, sia chiaro) alla squadra e la guida nelle vittorie, visto che la maggior parte dei tre punti di questa stagione sono arrivate al “Piola”. E gli ultimi cinque minuti di Novara-Torres con gli azzurri in avanti hanno visto il settore caldo del tifo azzurro intonare un “tutti in piedi per il Novara” che mancava da tanto tempo.

E la trasferta del “Fortunati” di domenica 15 febbraio è stata una trasferta dal sapore retrò: 800 tifosi al seguito, otto pullman partiti dal piazzale antistante lo stadio con alcune macchinate al seguito e…150 kg di coriandoli. Eh già, perché da inizio stagione c’è un simpatico tifoso di un club di Galliate che sia nel settore “rettilineo” che in trasferta entra con un sacchetto di coriandoli per festeggiare le reti e le vittorie azzurre. A Pavia questo signore si è superato, spinto anche dal fatto che la partita è “caduta” in periodo carnevalesco: 150 kg di coriandoli divisi in una dozzina di sacchi da consegnare ai tifosi per lanciarli in curva.

Siamo nella settimana che porterà alla ventisettesima giornata e l’avversario di turno sarà una piacevolissima sorpresa di questo campionato, la Bassano Virtus di mister Tonino Asta. I giallorossi vicentini sono reduci dalla brutta sconfitta di Arezzo e ora sono a -4 punti dalla capolista piemontese. All’andata al “Piola” finì 1 a 1, con un gol dell’ottimo capitano Iocolano che insaccò sfruttando un errore di Gustavo in fase di ripartenza. Fortunatamente pochi minuti dopo Evacuo riuscì a trovare la via del pareggio in una partita che vide gli avversari giocare bene, nonostante non si fecero mai vedere dalle parti di Tozzo.

La partita di sabato è una delicata visto che per la prima volta il Novara andrà al “Mercante” di Bassano e per i padroni di casa sarà (forse) l’ultima occasione per lottare per la promozione in serie B diretta. Il calendario offrirà anche l’Alessandria in casa contro la Cremonese ed il Pavia ospitare Mantova. Partite abbordabili per le nostre avversarie? Forse, ma attenzione che il Lumezzane di turno è sempre in agguato.

Siamo in Lega Pro, bellezza.