CHOC CINEMA ITALIANO – MARIO MONICELLI SUICIDA

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Mario Monicelli

Mario Monicelli

Mario Monicelli – fantastico regista e uomo di raro spessore – non ha saputo affrontare la tensione della malattia, e così se n’è andato, suicida, ieri notte all’Ospedale San Giovanni di Roma. Il fatto è accaduto intorno alle nove di sera, ma non si può essere più precisi, perché il regista era ricoverato in una stanza singola, al quinto piano del reparto urologia, con lui non c’era nessuno e la finestra dava su un’area riservata del grande parco nosocomiale. Quindi, in totale solitudine, ha aperto al finestra e si è lanciato nel vuoto. Solo dopo una mezz’ora se ne sono accorti alcuni addetti alla sorveglianza, ed è scattato l’allarme.  Quando la notizia si è diffusa, intorno alle 22,30, una folla di cronisti si è riversata sull’ospedale, ma il servizio d’ordine era ferreo e si è cercato di non far passare estranei. Alle 23, sotto quella finestra ancora aperta e illuminata, il cadavere di Monicelli giaceva sotto un telo di plastica bianca. Sulla città scendeva una pioggia fitta e ininterrotta. Solo una transenna con i nastri bianchi e rossi impediva di avvicinarsi ulteriormente alla salma. Al reparto di Urologia nessuno è autorizzato a parlare e, con ogni probabilità, l’ospedale non fornirà un suo comunicato prima della mattinata di oggi. Si sa, tuttavia, che Monicelli era stato ricoverato solo ieri, in una stanza a pagamento, e che era affetto da un grave tumore alla prostata, qualcuno dice «in fase terminale».  A mezzanotte in punto sono usciti dal reparto il questore di Roma Francesco Tagliente e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini: «La famiglia chiede riservatezza attorno a questa tragedia, rispettiamola». Una preghiera accolta dagli stessi sanitari i quali fanno trapelare solo la sensazione che avevano avuto nelle ultime ore: un uomo molto provato. Quando l’Ansa ha diffuso la notizia della morte del Maestro, il Consiglio comunale di Roma era ancora riunito e ha sospeso i suoi lavori per un minuto di silenzio. La polizia scientifica, intorno alle 23,30, stava ancora compiendo i rilievi sia all’interno dell’ospedale che sul luogo in cui giace la salma, in mezzo alle aiuole e sotto gli alberi. Alcuni curiosi si fermano a distanza, una donna ha anche un lieve turbamento davanti a quel tumulo coperto di bianco.  Walter Veltroni è stato tra i primi ad esprimere il suo cordoglio e a ricordare l’uomo, il regista e anche il cittadino che, specie negli ultimi tempi, aveva rinvigorito la sua passione civile e politica e si era schierato a fianco dei giovani, per il loro futuro. Non si hanno, al momento, alcune indicazioni dalla famiglia riguardo ai funerali e alle ultime volontà del maestro.