Cocaina nei telai delle porte: Guardia di Finanza arresta 3 persone a Galliate

Condividi sulla tua pagina social

Nell’ambito della sistematica attività di controllo economico del territorio, specificamente orientata alla repressione del traffico internazionale di sostanze stupefacenti che interessa la città e la provincia gaudenziana, la Compagnia di Novara ha sequestrato diversi quantitativi di cocaina e hashish.

Ad insospettire i finanzieri, a fronte di una approfondita analisi di risultanze informative acquisite sul territorio, è stata l’osservazione e il conseguente pedinamento di alcuni soggetti extracomunitari pluripregiudicati, i quali con fare sospetto si aggiravano nei pressi di un immobile condominiale situato al Villaggio Kennedy di Galliate.

Il tempestivo accesso presso l’appartamento nella disponibilità di due persone di nazionalità magrebina e la successiva attività di perquisizione locale hanno consentito di rinvenire, nascosta all’interno dei telai delle porte dell’appartamento, 24 grammi di cocaina già divisa in dosi e destinata allo spaccio, nonché oltre un chilo di sostanza da taglio.

Identificati i due, di cui uno con precedenti penali specifici, sono stati tratti in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria novarese.
Nel corso delle operazioni si presentava anche un giovane galliatese, anch’egli pregiudicato con precedenti specifici. Inutile il suo tentativo di sottrarsi all’arresto cercando di disfarsi di un panetto di 50 grammi di hashish, gesto che, però, non è sfuggito ai militari, che hanno immediatamente recuperato lo stupefacente e arrestato il soggetto.

L’attività di servizio testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza di Novara sul territorio a salvaguardia delle leggi ed a contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale.

Gli appartenenti alle Fiamme Gialle, non escludono che vi possano essere ulteriori sviluppi delle indagini in un settore estremamente delicato in quanto vede coinvolti giovani del luogo, sicuramente non delinquenti abituali, che con estrema facilità, passano dall’uso personale allo spaccio di droga.

Il tutto è sicuramente facilitato dalla crescente quantità di sostanze stupefacenti reperibili sul mercato, controllato sempre di più da organizzazioni criminali tra le cui fila trovano collocazione soggetti che vivono normalmente in clandestinità.