COME UNA SPECIE DI SORRISO, DI LORENA POLITI

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La settimana  del premio Tenco a Novara ha portato in città diversi appuntamenti corollari di alta cultura che hanno accompagnato il pubblico fino alla sfavillante serata finale tenutasi al Coccia. Uno degli eventi che ha appassionato e fatto accorrere diverse persone è stata la presentazione del libro “Come una specie di sorriso” scritto da Lella Costa, una delle attrici italiane più ironiche che l’Italia abbia mai avuto e che ha portato alla libreria di Piazza delle Erbe a Novara, numeroso pubblico ad accoglierla. Un’ironia garbata la sua ma che dietro ad un sorriso sferra non solo grasse risate ma importanti spunti di riflessione e verità. Lella Costa, attrice e autrice nota per i suoi monologhi, nel suo ultimo libro racconta come l’ironia sia il sale della vita, un modo per affrontare le difficoltà del quotidiano, per affrontare gli sgambetti che ad ognuno di noi capitano quotidianamente. Attinge ai classici, dalla letteratura alla musica, da Socrate a Paolo Conte, per arrivare a De Andrè per farci capire come “l’ironia sia un filo rosso, probabilmente il protettore di tutta l’umanità, che ci ha protetto da adolescenze inquiete, cuori infranti, rughe precoci, guerre su guerre, dittature vere e democrazie da operetta”. E’ importante – sottolinea – poi che l’ironia venga viralizzata sin dalla più tenera età. Anche il sorriso come lo sbadiglio è contagioso”. Ma al microfono della giornalista novarese, Maria Paola Arbeia,la Costanon ha lesinato  nemmeno delle considerazioni sulla società attuale e sulla satira nella comunicazione, passando per una promessa che interessa da vicino i novaresi. Sulla satira nella comunicazione dice che ci sono in giro, in televisione e in teatro validi elementi anche se, in televisione passano poco. Ed è per questo che confessa “mi piacerebbe fare un programma televisivo che parli di donne, non solo ironicamente, ma anche poeticamente. Ci sono delle poetesse, dei poemetti femminili che val la pena di far conoscere al grande pubblico. La poesia femminile ha un’ironia di fondo sorprendente. Sulla situazione politica italiana non manca di sferrare una stoccata a Grillo che dalla televisione è passato alla politica:”Grillo ha proposto un modello nuovo con metafore e uso di doppi di sensi alle quali – dice amareggiata – pensavo fossimo più che vaccinati. Forse, si lancia in un monito alla collettività, ci vorrebbe una sessione di terapia collettiva. Per quel tipo di “ironia” c’è modo e c’è ambito e ambito”. Ma la promessa alla quale Lella Costa non si tira indietro è “proporre un reading di poesie femminili, di quelle autrici ricche ma un poco sconosciute, per la prossima estate nella splendida cornice di Casa Bossi a Novara”.