COMUNICATO SPONTANEO FEDERICO BINATTI PDL NOVARA: STATI GENERALI POPOLO DELLA LIBERTÀ

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Foto Federico Binatti1)     Questione Partito:

Cominciamo con il discorso del Coordinamento locale del PDL: durante la Segreteria Regionale che si è tenuta lunedì 7 gennaio il Coordinatore Regionale, sen. Enzo Ghigo, ha assunto “ad interim” l’incarico di Coordinatore Provinciale del PDL. Di fatto NON è un commissariamento. Per espletare questo ruolo si avvarrà della collaborazione del sottoscritto in qualità di Vice Coordinatore Vicario del PDL e di Diego Sozzani, in qualità di Presidente della Provincia.

L’obiettivo di questo pomeriggio è quello di verificare la conferma/adesione sia dei membri del Coordinamento Provinciale che degli amministratori locali. Il Coordinamento Provinciale non è quindi decaduto in alcun modo. Ad oggi le defezioni dovrebbero essere meno di una decina, compresi i due parlamentari, che hanno aderito a Fratelli d’Italia. Questo significa che il Partito a livello novarese c’è e continua a svolgere le sue funzioni. Il totale dei componenti del direttivo provinciale Pdl è infatti di circa una quarantina di persone: chi è andato via è quindi solo una minima percentuale.

Su questo passaggio voglio essere chiaro e diretto: ritengo giusto e doveroso organizzare gli Stati Generali del PDL, è doveroso analizzare la situazione, ma non siamo noi a dover giustificare la nostra presenza, saranno altri a dover dire perché hanno deciso di andare in un altro movimento!

Non ci sarà più la suddivisione imposta 70% ex FI, 30% ex AN, da oggi saremo tutti 100% PDL!

2)     Contenuti:

Vogliamo su tutto dimostrare la compattezza del Partito e proporre dei contenuti programmatici.

Berlusconi a livello di campagna elettorale nazionale sta facendo senza dubbio un gran lavoro; ma sta ora a noi a livello regionale, provinciale e locale declinare quei valori nei confronti degli elettori. È doveroso parlare dell’abolizione dell’IMU sulla prima casa, noi tutti crediamo nella sacralità della famiglia, ma le priorità su cui il PDL deve gestire gli aspetti comunicativi devono per forza riguardare: il lavoro (ottima la proposta di detassare le imprese che assumono), le iniziative per fronteggiare la disoccupazione giovanile che ha assunto percentuali elevatissime mai viste prima nel nostro Paese, il sociale (tutela delle fasce più bisognose e deboli) e la sicurezza sul territorio.

Il nostro competitor naturale è certamente il PD e la coalizione di sinistra guidata da Bersani; allo stesso tempo dobbiamo essere molto rigidi e ferrei nell’affermare che in termini elettorali il nostro avversario sarà la coalizione formata da Monti-Montezemolo-Fini-Casini. Dare infatti un voto a loro vuol dire regalare una stampella alla sinistra in Senato.

Dobbiamo essere chiari su questo punto: non possiamo permetterci come successo nel passato che alcuni dirigenti strizzino l’occhio ad un mondo che nell’ultimo anno ha punito e tartassato il ceto moderato, la classe media, con provvedimenti soprattutto in ambito economico, che hanno provocato una crisi senza precedenti. Personalmente sono sempre stato contro il Governo Monti; sono ora felice che la mia posizione che una volta era minoritaria all’interno del Partito sia oggi invece quella della stra-grande maggioranza del PDL ed è diventata la posizione ufficiale assunta dal presidente Berlusconi e dal Segretario Politico Alfano. Avete visto Berlusconi da Santoro? Credo che nessun leader tradizionale avrebbe accettato di sottoporsi ad un simile trattamento. Monti, con la grande opinione che ha di se stesso e anche con la sua spocchia, non avrebbe retto più di 3 minuti!

3)     Criteri di selezione:

Oggi non intendo fare alcun nome, ma proporre ed individuare insieme a voi i criteri di selezione che come sapete sono già stati approvati dall’Ufficio di Presidenza Nazionale: chi ha più di 3 legislature e chi ha più di 65 anni non è candidabile.

Lunedì si terrà il Coordinamento Provinciale e subito dopo aver analizzato alcune proposte invieremo una rosa di nomi al Senatore Ghigo. Come sapete alcune saranno candidature di servizio o meglio di militanza!

Il Coordinamento Provinciale prima di entrare sui nomi dovrà valutare i criteri di selezione. La mia proposta è questa: in base a principi meritocratici (persone perbene, capaci e sulle quali non ci siano né dubbi e nemmeno sospetti), magari insieme all’accettazione di candidatura sarebbe interessante allegare anche il curriculum vitae e il casellario giudiziale, persone con riferimento al territorio e che abbiano dimostrato nel passato recente di avere un buon seguito elettorale. I nomi saranno proposti al senatore Ghigo e alla Segreteria Regionale e come previsto dal nostro statuto spetterà all’Ufficio Nazionale di Presidenza la scelta definitiva dei nominativi.

Noi tutti dobbiamo cercare di fare un salto di qualità:

NO agli amici, ai parenti, ai conoscenti, ai vicini di casa, Si alla meritocrazia, crediamo tutti in questo principio ma poi dobbiamo applicarlo!

Al pensiero “È uno stupido ma è un mio amico quindi…” dobbiamo dire è un mio amico, gli voglio bene, vado a mangiare la pizza con lui sabato sera, ma è uno stupido e non può e non deve essere candidato!”

Siamo in un periodo molto complicato e quindi diventa davvero difficile, direi arduo, ‘pescare’ candidati. Io penso che sarebbe meglio ‘prendere’ spunto da chi è già nel nostro Partito, piuttosto che dalla società civile. Dobbiamo affidarci a persone che lo fanno come impegno civile, con la massima grinta, volontà e passione. Devono essere candidati che non abbiano in passato strizzato l’occhio ad altri movimenti o gruppi. E’ una questione di serietà che ci permetterà di andare dall’elettorato a testa alta, guardandolo dritto negli occhi, per fargli capire che è proprio in un momento duro come l’attuale che si deve votare PDL e non scegliere invece una sinistra, che continua ad essere appiattita sulle posizioni di Vendola e della Cgil“.

Allora vorrei concludere citando un poeta e scrittore americano a me molto caro Ezra  Pound:

“Se un uomo non è disposto a lottare per le proprio idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui”.