Contrasto agli stupefacenti: un arresto della Polizia di Stato

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La notte scorsa alle ore 02.30 circa gli equipaggi della Polizia di Stato di Novara decidevano di effettuare un controllo in via Beltrami, volto all’identificazione di due soggetti a bordo di un’autovettura Bmw modello 320D.

All’atto del controllo il conducente del veicolo, classe ‘89 e la passeggera, classe ’92, apparivano molto nervosi e sfuggenti nel dialogo con gli agenti di Polizia.

Più nel dettaglio, gli operatori della Squadra Volante notavano l’uomo tremava visibilmente nonostante lo stesso a specifica domanda riferiva di essere assolutamente sereno.

Dai controlli esperiti tramite la consultazione delle banche dati risultava negativo, mentre la donna era gravata da significativi pregiudizi di polizia in materia di reati contro il patrimonio.

Considerato l’atteggiamento sospetto dei due, gli agenti decidevano di procedere ad una perquisizione personale estesa poi al veicolo.

Da tale accertamento venivano rinvenuti e prontamente sottoposti a sequestro penale un involucro di plastica contenente sostanza stupefacente, presumibilmente marijuana del peso complessivo di 13 gr., nonché due involucri contenenti sostanza stupefacente presumibilmente cocaina del peso complessivo di 4 gr.

Rinvenuto quanto sopra, si chiedeva contezza all’uomo, il quale rivendicava l’esclusivo possesso della sostanza stupefacente, aggiungendo inoltre che la passeggera, sua conoscente, fosse totalmente ignara di quanto rinvenuto all’interno del veicolo escludendo da subito il coinvolgimento della stessa nel fatto.

Quest’ultima confermava in toto quanto dichiarato riferendo di assumere modiche quantità di stupefacente esclusivamente per uso personale: difatti consegnava spontaneamente una modica quantità di sostanza stupefacente, presumibilmente hashish.

Dopo aver rinvenuto quanto sopra e anche sulle base delle spontanee dichiarazioni gli equipaggi della Squadra Volante prontamente decidevano di eseguire una perquisizione domiciliare, in frazione Pernate presso la dimora di quest’ultimo.

Ivi giunti, facevano accesso all’interno dell’abitazione, ove al proprio interno venivano rinvenuti al di sopra di una mensola installata in cucina, nello specifico all’interno di un portapenne, 35 grammi di cocaina e 10 grammi di hashish, nonché 50 grammi di mannitolo, sostanza comunemente utilizzata per il taglio della cocaina. Ancora, sempre all’interno della cucina venivano rinvenute circa 1000 euro di banconote in contanti.

La droga e le banconote venivano debitamente sottoposte a sequestro e contestualmente si procedeva a mettere agli arresti per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.