COTA E PDL: SCOSSE DI ASSESTAMENTO

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Pubblicato Martedì 11 Dicembre 2012, ore 8,09

Braccio di ferro sui conti di fine anno. In ballo la distribuzione del “fondino” di circa 400 milioni. “Già quasi tutti prenotati”, dice l’assessore al Bilancio Quaglia. Ma qualcuno tenta l’assalto alla diligenza. Spending review rinviata a gennaio

Assestamento dell’esercizio 2012 e bilancio di previsione 2013, messa a punto di un “piano di rilancio” e rinvio a gennaio della spending review. È questa la road map tracciata daRoberto Cota per l’ultimo scorcio dell’anno. Una soluzione di compromesso per aggirare le divisioni interne alla maggioranza e scongiurare il muro contro muro con le opposizioni. È però proprio sulla composizione del documento finanziario che “corregge” le previsioni inizialmente fatte dall’amministrazione e, almeno in teoria, fotografa la reale consistenza delle varie voci, che si profila l’ennesimo braccio di ferro tra il governatore e il principale alleato. In ballo, a quanto riferiscono indiscrezioni di Palazzo, ci sarebbe un “fondino” di circa 400 milioni. In verità, le risorse “libere”, che ancora attendono una destinazione sarebbero inferiori, decisamente inferiori: un pugno di milioni poiché – come spiega allo Spiffero l’assessore al Bilancio, Giovanna Quaglia – «è quasi tutto prenotato». Tuttavia il tira e molla per portare a casa maggiori soldi per il proprio assessorato è già iniziato e, se non bastasse il confronto nell’esecutivo, i pidiellini hanno predisposto una task-force di Consiglio, armata di una batteria di emendamenti. L’assalto alla diligenza, per quanto scalcinata e indigente, avverrà nelle prossime ore. E c’è da scommettere che vi saranno sorprese.

La questione, all’ordine del giorno della seduta odierna di giunta, è stata al centro anche del summit di venerdì scorso tra il presidente e i vertici del Pdl, Enzo Ghigo Agostino Ghiglia. I coordinatori del partito neoberlusconiano hanno sottoposto a Cota due esigenze: da una parte quella di non penalizzare i capitoli a disposizione dei loro assessori (che, guarda caso, sono titolari dei più famelici centri di spesa), dall’altro la necessità di maggiore coinvolgimento nelle scelte “più dolorose” (leggi Sanità), anzitutto accogliendo lemozioni di indirizzo votate dall’Assemblea (tradotto: meno tagli). No deciso, almeno per il momento, ai drastici interventi contenuti nella spending review regionale, che infatti sono slittati a gennaio.

Canta vittoria il Pd che vede accolta la sua posizione: «E’ positivo che la maggioranza abbia compreso l’allarme lanciato dal Pd sulla necessità di approvare l’assestamento, di fronte alla crisi economica e sociale della nostra regione – dice il capogruppo democratico Aldo Reschigna -. Subito dopo toccherà ai provvedimenti che tagliano i costi della politica, per noi da approvare al più presto. Mettere da parte la spending review in questo momento, come da noi richiesto, è un atto positivo. Ora la Giunta apra un confronto reale con i sindacati».