Da "Il Sole 24Ore.com":Novara riparte facendo «sistema»

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Una logica di sistema fra istituzioni locali, banche e imprese. Questa la carta vincente per “La scommessa della qualità nella green economy”, tema conduttore dell’incontro che si è svolto ieri all’albergo Italia di Novara, seconda delle nove tappe di un “viaggio sul territorio” organizzato da Banca Monte dei Paschi di Siena in collaborazione con “Il Sole 24 Ore”. Dopo il saluto del sindaco di Novara e neo assessore allo Sviluppo economico della regione Piemonte Massimo Giordano, che ha citato la «sofferenza» sul piano occupazionale, che caratterizza l’area piemontese in misura anche più sensibile rispetto ad altre regioni del Nord Italia, preannunciando un «pacchetto emergenziale di stimolo» della Giunta regionale, è stato il direttore generale di Monte Paschi, Antonio Vigni, a spiegare che «per far emergere le strategie aziendali più innovative anche nel comparto del credito serve una logica di filiera». E a Novara fra banche e imprese la conflittualità è minima: «Banca Monte Paschi – ha detto Vigni – è presente con 300 filiali in Piemonte e su 4 miliardi di euro di flussi per investimenti nell’energia, 1 miliardo è stato destinato alle energie rinnovabili, dalle cellule fotovoltaiche di nuova generazione, alle biomasse, all’eolico».

La presidente dell’Associazione Industriali di Novara e di Confindustria Piemonte Mariella Enoc ha voluto chiarire le idee al folto pubblico in sala sulla differenza fra “ricerca” e “innovazione”: la prima è compito delle università – rappresentate al convegno dal rettore dell’Università del Piemonte Orientale Paolo Garbarino e dal prorettore e presidente dell’Incubatore d’impresa Cesare Emanuel – e di alcune imprese che specificamente fanno ricerca. «La ricerca da sola però non basta – ha detto Enoc – perché è solo un “input” che deve poi essere trasformato in innovazione, ovvero in un “output”, un extra-profitto in termini imprenditoriali. Il secondo fattore è l’innovazione, che diventa per le imprese un processo continuo, non può più essere solo creativa, ma va gestita in modo organizzato e manageriale, affinché risulti anche sistemica e razionale». Se così non fosse, «la green economy si ridurrebbe a una moda passeggera».
Enoc ha citato per Novara la nascita del polo d’innovazione della chimica verde, lasciando parlare su questo tema il direttore commerciale della società Novamont Alessandro Ferlito. «La chimica vivente per la qualità della vita»: Ferlito ha usato le parole dell’ad di Novamont Catia Bastioli (ieri assente) protagonista della ricerca che ha portato al brevetto del “Mater-Bi” ottenuto dal mais, con cui si realizzano sacchetti biodegradabili in poche settimane; sacchetti fondamentali, quando nel 2011 (salvo proroghe) dovremo abbandonare i tradizionali sacchetti di plastica.

Ha chiuso il convengo Corrado Giacomini, citando il distretto cusiano (Lago d’Orta) della rubinetteria e valvolame, che sta attuando una vera e propria “sterzata” verso soluzioni innovative per l’efficienza energetica, l’utilizzo razionale delle risorse e lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Nata nel 1951 come produttrice di componenti per il riscaldamento e la distribuzione sanitaria, la Giacomini ha inventato la “caldaia a idrogeno”, installato all’Hotel san Rocco di Orta, che si è guadagnato la certificazione Icim quale prima struttura alberghiera sostenibile a zero emissioni.