DAL “TEATRO COCCIA” DI NOVARA

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Sabato 24 novembre 2012 ore 21.00 – Turno A

Domenica 25 novembre 2012 ore 16.00 – Turno B

COLAZIONE DA TIFFANY

 di Truman Capote

Adattamento Samuel Adamson

Traduzione Fabrizia Pompilio

 con Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia

e con Flavio Bonacci, Anna Zapparoli, Biagio Forestieri, Fortunato Cerlino,

Giulio Federico Janni, Cristina Maccà, Ippolita Baldini,

Riccardo Floris, Pietro Masotti

Scene Gianni Carluccio – Costumi Alessandro Lai

 Regia di Piero Maccarinelli

 Produzione Gli Ipocriti

Colazione da Tiffany_foto Pietro Pesce_3

Colazione da Tiffany_foto Pietro Pesce_3

Piero Maccarinelli, mettendo in scena Colazione da Tiffany, sapeva benissimo che, nell’immaginario collettivo, il suo lavoro poteva entrare in rotta di collisione con l’omonimo film di Blake Edwards del 1961 interpretato da Audrey Hepburn e venire ad esso accostato o, peggio ancora, paragonato.

E’ bene chiarire subito che il film in questione ha ben poco da spartire con quanto messo in scena al Teatro Eliseo. Il film è una alquanto libera trasposizione del romanzo breve di Truman Capote. Sono noti, a tal proposito, i contrasti anche gravi sorti tra Capote stesso, la produzione e la regia durante le riprese, e questo sia per la caratterizzazione che nel film ha la protagonista, sia per la rielaborazione del finale.

Nella trasposizione cinematografica la professione di Holly Golightly è mostrata edulcorata, nella veste patinata propria dei film perbenisti della Hollywood di allora ed il lieto fine accomuna i due protagonisti.

La riduzione teatrale di Samuel Adamson, messa in scena da Maccarinelli, è invece una fedele trasposizione del lavoro di Capote e ne rispecchia toni e ritmi. La protagonista ha le caratteristiche che troviamo nel libro, lo stesso vale per l’atmosfera, l’ambientazione e, soprattutto, il finale.

Ma chi è veramente Holly? Abita n un modesto condominio dell’East End di New York, apparentemente non ha un lavoro definibile come tale. Si sa che di giorno si alza molto tardi perché trascorre gran parte della notte in giro nei vari locali di New York. Vive come capita; riceve da “qualsiasi gentiluomo con un minimo di chic” cinquanta dollari (siamo nel 1943!) “per la custode del gabinetto”; altri cinquanta per il taxi, e così via.

Conduce una vita “border line”, ma se ne rende conto? Davvero è così ingenua come vuole farci credere? Ogni giovedì, spacciandosi per sua nipote, va a trovare un delinquente che sta scontando una condanna nel penitenziario di Sing Sing; si intrattiene con lui per un’ora, ritira un “bollettino meteorologico” che consegna all’avvocato del gangster ricevendo in cambio cento dollari in contanti. Davvero non si rende conto che quei bollettini non sono altro che “pizzini”?

No, Holly vive queste situazioni quasi con distacco; si capisce da come ne parla. Non si fa condizionare né contaminare da esse, semplicemente le attraversa nel suo viaggio, nella sua più o meno consapevole ricerca.

Dice di sé: “Non voglio possedere niente finchè non avrò trovato un posto dove io e le cose faremo un tutto unico. Non so ancora precisamente dove sarà. Ma so com’è”. Forse, però, per comprendere chi sia veramente Holly basta leggere il suo biglietto da visita; c’è scritto: “Signorina Holiday Golightly, in transito”.

Giovedì 22 novembre 2012 ore 21.00

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

In collaborazione con “Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito”

Direttore Maurizio Zanini

Programma:

G.DONIZETTI – Ouverture da “Don Pasquale”

G. ROSSINI – Ouverture da “L’Italiana in Algeri”

V. BELLINI – Ouverture da “Norma”

G. ROSSINI – Ouverture da “Il barbiere di Siviglia”

G. VERDI – Ouvertures da: “Aroldo”, “Luisa Miller”,

“Nabucco”, “La forza del destino”

La Filarmonica Arturo Toscanini, che celebra nel 2012 il decennale della propria costituzione, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali.

Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane,la Filarmonicasi è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Lawrence Foster, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gianluigi Gelmetti, Michail Jurowski, Dmitrij Kitajenko, Emmanuel Krivine, Yoel Levi, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Krzysztof Penderecki, Michel Plasson, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Pinchas Steinberg, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov. Consensi entusiastici di pubblico e critica hanno salutato debutti e ritorni nelle maggiori sale da concerti di tutto il mondo in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Lucerna, Budapest, Bucarest, Varsavia, Gerusalemme, Tel Aviv, Tokyo, Osaka, Pechino, Shanghai, Canton.

In Italia rimane nella unico nella memoria per tutti il concerto del16 gennaio 2008, che ha visto l’orchestra debuttare al Teatro alla Scala con un trionfo di pubblico, a chiusura delle Celebrazioni nazionali per il 50° anniversario della morte di Arturo Toscanini.

Tra i numerosi solisti di cuila Filarmonica ArturoToscanini vanta la collaborazione vanno citati: Maxim Vengerov, Sergej Krylov, Vladimir Spivakov, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Shlomo Mintz, Stanislav Bunin, Misha Maisky, Steven Isserlis, Natalia Gutman, Mario Brunello, Mariella Devia, Placido Domingo, Anna Caterina Antonacci, Mike Patton, Lucio Dalla, Juan Diego Flórez, Sonia Ganassi, Sharon Isbin, Andrea Lucchesini, Ivo Pogorelich, Jean-Yves Thibaudet.

La costante innovazione delle strategie musicali, associata al rigore dell’approccio artistico, ha indotto al recente ampliamento del repertorio, esteso dai capisaldi del XIX secolo verso le frontiere del XX, fino agli avamposti del presente. A questo passo è corrisposto l’invito rivolto ad una nuova rosa di direttori, tutti appartenenti alla giovane generazione ma già pienamente affermati a livello internazionale.

Dal 2006 ad oggi si sono così avvicendati con vibranti successi sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini i nomi di Kazushi Ono, che dal 1 gennaio 2012 ne è Direttore ospite Principale, Vladimir Jurowski, Carlo Rizzi, Tugan Sokhiev, Juraj Valčuha, Tomas Netopil, Rinaldo Alessandrini, Michele Mariotti, Lawrence Renes, Wayne Marshall, Tan Dun, Asher Fisch, Stéphane Dèneve, Pietari Inkinen, Christian Arming, Roberto Abbado, John Axelrod e James Conlon.

Nel 2012, dopo il successo della tournée di fine anno in Cina, è stata presente tra aprile e maggio in Svizzera, al Festival di Lugano, e in Germania, al Festival di Ludwigshafen.

MAURIZIO ZANINI

Direttore d’orchestra e pianista milanese, Maurizio Zanini si è aggiudicato nel 1986 il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale “Dino Ciani”, ricevendo inoltre l’Oscar Internazionale della Critica “Maschera d’Argento” perla Musica Classica.Successivamente ha beneficiato dei preziosi consigli di Maurizio Pollini.

Ha tenuto recital e concerti con orchestra al Teatro alla Scala di Milano, Barbican Centre di Londra, Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, Musikhalle di Amburgo, Gasteig di Monaco di Baviera, Kunsthaus di Lucerna, Maison de Radio France di Parigi, Emirates Palace Auditorium di Abu Dhabi, Lincoln Center di New York.

Solista conla London RoyalPhilharmonic Orchestra, Philharmonisches Orchester der Stadt Nürnberg, Philharmonisches Staatsorchester Bremen, Sinfonieorchester Luzern, Orquesta Sinfònica de Córdoba, Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra RAI, TeatroLa Fenicedi Venezia, Arena di Verona, ha collaborato con direttori quali Myun-Whun Chung, Vladimir Delman, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Gerard Korsten, Jerzy Semkow, Alexander Vedernikov, Marcello Viotti.

Nel2000 hainiziato l’attività direttoriale, invitato da Orchestre e Teatri tra cuila Kärntner Sinfonieorchesterdi Klagenfurt, Orchestra della Svizzera Italiana, Presidential Symphony Orchestra di Ankara, National Symphony Orchestra di Malta, Orchestra Cameristi della Scala, Teatro San Carlo di Napoli, TeatroLa Fenicedi Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Verdi di Trieste, collaborando con solisti come Linda Campanella, Bruno Canino, Robert Cohen, Alain Meunier, Daniil Trifonov, Lorna Windsor.

Nel 2008 hadiretto La Clemenza di Tito al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e nel 2010 il Barbiere di Siviglia di Paisiello al Teatro Verdi di Sassari. Nel 2011 ha diretto una nuova produzione del Barbiere di Siviglia di Paisiello al Teatro Marrucino di Chieti e la prima esecuzione negli Emirati Arabi del Barbiere di Siviglia di Rossini in tournée con il TeatroLa Fenice.