Dalle “Invasioni Barbariche” sabato a Voci di Donna

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Francesca del Rosso racconta la sua lotta al tumore. E venerdì toccherà a Elisabetta Cametti: una Dan Brown in gonnella. Il tutto aspettando… Katia Ricciarelli

Il coro di Voci di Donna, il festival della letteratura femminile del Comune di Novara e della Libreria Lazzarelli, è pronto ad ospitare una storia umana potente e delicata quella di Francesca Del Rosso capace di vincere tre battaglie contro il tumore.

Ma non solo perché in questa settimana ricchissima di appuntamenti per Voci di Donna transiteranno anche Silvia Benatti, Elisabetta Cametti, già definita dalla stampa una Dan Brown in gonnella, e l’esordiente Clarissa Egle Mambrini.

E ancora non basta perché come evento speciale fuori programma il 19 marzo Katia Ricciarelli sarà alle 18.30 al piccolo Coccia per presentare la propria biografia da cui è tratto il recital Altro di me in scena al coccia il prossimo 6 aprile

Ma andiamo con ordine e facciamo un passo indietro: sabato 8 marzo per celebrare la giornata internazionale della Donna voci di donna ha ospitato Cristina Zanetti, che ha presentato Stop Movie nell’evento organizzato in collaborazione con l’associazione “L’isola che c’è” e il reading musicale Tutta questa vita con Raffaella Romagnolo, già autrice de La Masnà, Chiara Arosa e Massimo Sardi.

Entrambi gli eventi hanno fatto segnare il tutto esaurito di pubblico con oltre 80 ingressi ad evento.

Il festival ripartirà giovedì 13 marzo alle 18.00 con Voci di storie: alla Biblioteca Civica Negroni Silvia Benatti presenterà La marchesa Colombi, una scrittrice nella Novara del Novecento (Interlinea) per un omaggio all’autrice più celebre della letteratura di casa nostra.

Venerdì 14 Voci di Donna torna al Broletto – nella sala dell’accademia – per un incontro in esclusiva per il festival: Elisabetta Cametti, già ribattezzata dalla stampa specializzata una Dan Brown in gonnella, presenterà K- i guardiani della Storia (Giunti): affascinante e adrenalinico thriller sul filo della ricerca storica.

Sabato 15 l’appuntamento per Voci di donna sarà addirittura doppio: si partirà alle 16.00, sempre nella sala dell’accademia del Broletto, con l’autrice novarese Clarissa Egle Mambrini che presenterà Cuore di terra (Eos), racconti di fantasia e d’infanzia in cui sono racchiuse le tradizioni popolari delle nostre terre.

Alle 18.00 sarà invece la volta di Francesca Del Rosso ospite due venerdì fa alle Invasioni Barbariche, il programma di Daria Bignardi, e autrice di Wondy, ovvero come si diventa supereroi per sconfiggere il cancro (Rizzoli). Francesca racconta una storia, la sua, che commuove, appassiona e che riesce a spiegare come ogni donna abbia dentro un potere nascosto: quello della tenacia. Un tenace attaccamento alla vita.

Francesca Del Rosso ha realizzato una copertina del libro in cui la sua faccia è rappresentata per metà: l’altra metà chiede che siano i lettori a metterla aggiungendo la forze e le storie di vita di chi si riconosce nelle sue fatiche alla sua. Una campagna di “selfie” che sta spopolando su facebook e ha già coinvolto Daria Bignardi ma anche la nostra Simona Arrigoni, la giornalista di Aria Pulita di 7 Gold con cui abbiamo aperto Voci di Donna e da cui Francesca del Rosso è stata ospite in trasmissione lunedì proprio per parlare di Wondy.

Le due autrici si sono conosciute grazie a Voci di Donna e hanno trovato immediatamente una splendida sintonia per tematiche e sensibilità.

Ma voci di donna non si ferma qui e aprirà la prossima settimana con una grande sorpresa fuori programma: mercoledì 19 marzo alle 18.30 Katia Ricciarelli sarà al Piccolo Coccia dove presenterà, sempre per la rassegna Voci di Donna, la biografia Altro di me (non saprei dire) (Aliberti) testo da cui Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime hanno preso spunto per scrivere lo spettacolo omonimo che vedrà di scena la stessa Ricciarelli al Teatro Coccia il 6 aprile.

Foto e commenti dalla prima giornata sono già disponibili su Facebook alla pagina di Voci di Donna

Voci di Storie

Giovedì 13 marzo – ore 18.00: Biblioteca Civica Negroni

Bibilioteca Civica Negroni, Sezione Novarese

(Corso Cavallotti 6)

Silvia Benatti presenta La Marchesa Colombi. Una scrittrice nella Novara dell’800 (Interlinea)

 “Novaresi nella storia”, promossa dalle associazioni Territorio e Cultura Onlus e NovareSi Per

Nata nel cuore della Novara dell’800, La Marchesa Colombi è un’autrice ancora oggi ristampata, letta, apprezzata e studiata, anche all’estero: dopo la riscoperta da parte di Italo Calvino molte sono le traduzioni recenti del suo romanzo più noto, Un matrimonio in provincia, e le varie riedizioni in Italia delle sue opere meglio riuscite, mentre In risaia già nell’Ottocento fu tradotto in inglese, francese e tedesco. Maria Antonietta Torriani, questo il suo vero nome, trascorse l’infanzia e la prima giovinezza vivendo nel centro storico della città. Sfuggendo al cliché consueto per l’epoca che voleva la donna maritata o zitella in famiglia o tutt’al più monaca, con grande spirito di indipendenza, ancora giovane, si trasferì a Milano, si impegnò nella sensibilizzazione verso la condizione femminile e divenne giornalista e scrittrice. Fu amica di Giosue Carducci e nel 1875 sposò Eugenio Torelli Viollier, fondatore del “Corriere della Sera”, di cui fu la prima firma femminile. Ambientò a Novara alcune delle sue opere più lette restando per anni un’intellettuale di primo piano (autrice tra l’altro del galateo più diffuso, La gente per bene), finché, separatasi dal marito, nei primi anni del Novecento si defilò dagli ambienti letterari e condusse una vita appartata dopo essersi trasferita a Torino, dove si spense nel 1920. Il libro fa parte della collana “Novaresi nella storia”.

Voci di Mistero

Venerdì 14 marzo  – ore 18.00: Sala dell’Accademia del Broletto di Novara

(Via Fratelli Rosselli 20)

Elisabetta Cametti presenta K – I guardiani della storia (Giunti)

K I GUARDIANI DELLA STORIA

Katherine Sinclaire è il direttore generale della 9Sense Publishing, una delle più potenti case editrici mondiali. Ancora per poco però, perché quell’impero sta per crollare. Convocata d’urgenza da Bruce Aron, l’amministratore delegato, Katherine si trova di fronte a una scena raccapricciante: Bruce si è sparato un colpo in testa. E prima di morire le ha lasciato una chiavetta usb con scritto “Fighter”, il nome con cui amava chiamarla. È il primo di una serie di indizi sempre più inquietanti che da Londra condurranno Katherine al lago di Bolsena, in uno dei siti archeologici più misteriosi della storia. Accompagnata dall’enigmatico Jethro Blake, Katherine si ritroverà nelle viscere della Terra, al centro di un cerimoniale oscuro appartenuto a una delle civiltà più affascinanti mai esistite: gli etruschi. Ma che cosa lega la 9Sense Publishing a quel sito inesplorato? Qual era il segreto di Bruce? E quale terribile sacrificio sta per essere compiuto?

Voce di Terra

Sabato 15 marzo – ore 16.00: Sala dell’Accademia del Broletto di Novara

(Via Fratelli Rosselli 20)

Clarissa Egle Mambrini presenta Cuore di Terra (Eos)

CUORE DI TERRA

Attraverso racconti in cui si mescolano fantasia e ricordi di infanzia, alternati a brevi saggi o articoli di carattere divulgativo, Cuore di Terra esplora i cambiamenti intercorsi nella seconda metà del Novecento e nei primi anni del nuovo millennio all’interno delle campagne, sottolineandone gli aspetti positivi e negativi e valorizzando l’enorme patrimonio culturale, storico e ambientale che in esse si trova.

Voce di Guarigione

Sabato 15 marzo – ore 18.00: Sala dell’Accademia del Broletto di Novara

(Via Fratelli Rosselli 20)

Francesca Del Rosso presenta Wondi, ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (Rizzoli)

WONDI, OVVERO COME SI DIVENTA SUPEREROI PER GUARIRE DAL CANCRO

Una Wonder Woman in borghese: non indossa le culotte con le stelle o il top rosso, eppure la protagonista di questo libro a volte si sente proprio così. Come la supereroina, lotta contro le avversità della vita armata di autoironia e tenta in ogni modo di andare avanti – crescere i suoi bambini di due e quattro anni, non allontanarsi dall’amato marito Ken e vedere le amiche di sempre – mentre affronta il tumore al seno. Ma i “sassolini”, come li chiama per Attilino e la Iena, le portano anche una nuova terza misura di reggipetto. E Wondy è bravissima a vedere il bicchiere mezzo pieno, così, senza poter dimenticare i continui controlli, la chemio e i mesi passati sul divano, non perde l’occasione per sdrammatizzare e vedere il lato positivo. Con la valigia pronta per un nuovo viaggio e il pc sempre acceso, impara che il tempo è prezioso (e poco), che i veri amici si riconoscono subito – ti invitano a sessioni di shopping o preparano cene prelibate con consegna a domicilio – che l’affetto incrollabile dei figli è il nostro carburante migliore; insomma che vale la pena combattere al massimo per tenersi stretto ciò che si ama. E allora, senza capelli le feste in maschera e parrucca vengono meglio, se hai già la nausea puoi concederti infinite corse sulle montagne russe con tua sorella e, se non hai appetito ma il sushi lo mangi, ne approfitti per uscire più spesso a cena… Francesca Del Rosso racconta una storia, la sua, ricordandoci come ogni donna abbia dentro un potere nascosto…

Voce… speciale

Mercoledì 13 marzo – ore 18.30: Piccolo Coccia

(Piazza Martiri 2)

Katia Ricciarelli presenta Altro di me (non so dire) (Aliberti)

Osannata per le sue straordinarie qualità vocali dalla critica internazionale, ha cantato nei maggiori teatri del mondo, si è esibita con tutti i più grandi: dalla Tebaldi a Carreras a Pavarotti. È stata diretta da Abbado, ha recitato negli spettacoli di Strehler e di Zeffirelli. Artista multiforme, compie un vero miracolo: scendere dal palcoscenico e recitare in un film (“La seconda notte di nozze” di Pupi Avati). La sua interpretazione le vale dodici minuti di applausi alla Mostra del Cinema di Venezia. “Altro di me (non saprei dire)” è la sua storia. La storia della bambina di Rovigo con una madre forte e coraggiosa e il padre assente, di come trova la sua strada e la imbocca senza paura. Gli incontri con grandi maestri, Ludovico Petrolini, Iris Adami Corradetti, Gianandrea Gavazzeni. L’emozionante debutto nella Bohème di Puccini. I viaggi intorno al mondo, la tragica morte della sorella, l’incontro con Pippo Baudo e il colpo di fulmine che li porta a sposarsi dopo solo quattro mesi.