Dopo la sconfitta contro il Cesena, il Novara riparte da Kharja?

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by Simone Balocco

tifosi del novaraLa voce è rimbalzata in città intorno alle ore 13: per rinforzare il centrocampo, parrebbe cosa fatta l’accordo tra la società azzurra e Houssine Kharja.

E’ proprio il settore nevralgico del modulo di mister Aglietti, ironia della sorte proprio quello con più nomi in rosa, a dare più problemi. Gli infortuni di Simone Pesce (out almeno fino a fine aprile), Daniele Buzzegoli (stagione forse finita dopo il match di martedì sera contro la Ternana), Gael Genevier (out dopo il match di Lanciano ed il cui ritorno è previsto almeno tra un mese), Jorge Martinez mai impiegato finora causa infortuni cronici, “Giorgio” Katidis (mai impiegato in questo 2014 ed ora alle prese con problemi al menisco), con Marco Rigoni e Francesco Parravicini oramai separati in casa (anche se almeno l’ex Parma è stato un paio di volte convocato), e con soli tre giocatori in rosa arruolabili (Francesco Marianini, Paolo Faragò, Simon Laner), di cui due in diffida e con un paio di “Primavera” aggregati, la dirigenza novarese ha deciso di “pescare” tra i giocatori svincolati il giocatore che farebbe numero (e darebbe concretezza) al reparto, cercando un giocatore che possa aiutare la “causa” almeno fino alla fine del campionato. E’ spuntato subito il nome dell’ex giocatore di Roma ed Inter, fermo però dallo scorso autunno.

Franco-marocchino di 31 anni, è un centrocampista offensivo all’occasione anche trequartista, ha giocato fino allo scorso anno nel club qatariota dell’Al-Arabi, militante nella locale serie maggiore, la Qatar Stars League. Il giocatore è svincolato dallo scorso autunno visto che la società dove giocava ha avuto problemi nel pagamento degli stipendi e ha deciso di rescindere il suo contratto. Il giocatore ha all’attivo 13 reti in serie A e due in cadetteria (quando militava nel Piacenza).

Domani Kharja, come riporta il sito specializzato in calciomercato Tuttomercatoweb, arriverà a Malpensa e si incontrerà con il direttore sportivo Fabrizio Larini e gli altri dirigenti del Novara.

Parlando di “calcio-giocato”, la sconfitta di ieri contro il Cesena, meritatamente terzo a tre punti dall’Empoli secondo, è arrivata nell’ultima mezz’ora di gioco (vantaggio di Marilungo al 56′, “chiusura” di Rodriguez al 77′), ma ha visto i ragazzi di Aglietti non mollare mai ogni pallone. Nonostante l’impegno profuso, il gol non è arrivato, anche se l’arbitro di Paolo di Avezzano non ha concesso un rigore nettissimo in favore degli ospiti al 45′ del primo tempo per fallo di mano di Coppola. Il 2 a 0 del “Manuzzi” ha rappresentato la tredicesima sconfitta in campionato e Perticone e compagni finora hanno vinto una sola partita in trasferta, quella contro la JuveStabia ultima in classifica, per di più soffrendo molto più del dovuto.

Sabato inizierà per gli azzurri il tour de force finale di campionato con le ultime dieci partite, di cui cinque contro squadre che ora farebbero i playoff promozione in serie A. Si inizia con l’arrivo al “Piola” del Crotone che oggi, nel posticipo delle ore 12:30, ha pareggiato 1 a 1 contro la Ternana e ora è quarto in classifica a pari punti con il Cesena. All’andata allo “Scida” il Novara pareggiò 2 a 2 con la doppietta di Flavio Lazzari e con alcuni rimpianti per una vittoria gettata alle ortiche.