E SE PRESENTASSI UNA LISTA DEI «ROMPISCATOLE»?

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Carlo Migliavacca
Carlo Migliavacca

di Carlo Migliavacca

A Novara spariscono le 13 Circoscrizioni e prolificano le Liste (di coalizione, di partito e civiche) dei candidati alla poltrona di Sindaco. Ad oggi siamo arrivati a nove, ma c’è ancora tempo, dieci giorni circa, per i ritardatari che intendono proporsi e che puntano, non a vincere, ma a riservarsi uno scranno a Palazzo Cabrino; e le prime poltrone sono riservate proprio ai candidati a Sindaco. Non è che, sparendo i 13 Presidenti di Quartiere, ci sia la volontà di arrivare a presentare 13 Liste comunali, facendo entrare dalla finestra ciò che è stato fatto uscire dalla porta? Si è sempre sottolineato che 13 Circoscrizioni, per una città di 105.000 abitanti, erano troppe e che necessitava la loro riduzione; ora, invece, presentare una miriade di Liste comunali come deve essere interpretato? Il prossimo Consiglio comunale di Novara, città superiore a 100.000 abitanti, subirà una decurtazione dei Consiglieri, che passeranno da 40 a 32 (legge 23 dicembre 2009 – Finanziaria 2010 – come modificata dalla legge n. 42/2010) e pure una riduzione degli Assessori (ibidem), che saranno 9 anzichè gli attuali 12 (calcolo su 33 consiglieri, 32 consiglieri + sindaco), pari ad una riduzione del 20% al fine del contenimento delle spese degli Enti Locali richiesto dalla legge Finanziaria. Questa contrazione porterà i vari Candidati della stessa Lista a giocare in proprio al fine di garantirsi il maggior numero di preferenze possibili per non vedersi esclusi e, di conseguenza, fare promesse “fasulle” agli elettori che non potranno mai trovare soluzione; o sei nella “stanza dei bottoni” oppure non conti nulla. Con più Liste ci sono, con più diminuiscono le possibilità di vincere al primo turno, costringendo al ballottaggio i due candidati a sindaco più votati. Se a questo si va ad aggiungere la disaffezione al voto… A questo punto subentra il gioco degli apparentamenti, io lo chiamo mercato, e i vari candidati a sindaco esclusi contratteranno per ottenere una carica: di Assessore o in qualche Consiglio di Amministrazione. Comunque sia, c’è da augurarsi che le Liste presentate non prolifichino a dismisura, perchè il discorso valido per le Circoscrizioni (sono troppe 13) rimane valido anche per le “parrocchie” comunali. Se dopo le Liste che portano i vari Mauro Franzinelli, Andrea Ballarè, Antonio Pedrazzoli, Antonio Costa Barbè, Luca Zacchero, Giuseppe Brunacci, Rossana De Vita, Giovanni Pace e Luigi Torriani, se ne dovesse aggiungere altre, sarei quasi tentato di presentare anche la mia personale: quella dei “Rompiscatole”; di certo non arriverei ultimo!