Ecco il nuovo centro anziani di via Ardemagni

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Sarà realizzato nell’ambito dell’attuazione della convenzione con Esselunga

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Tavola 2 foto

ImmagineCon la conclusione dell’iter di approvazione paesaggistica da parte delle autorità competenti prende finalmente il via la realizzazione del nuovo Centro anziani di via Ardemagni in zona Agogna.

Come si ricorderà, il problema era emerso in concomitanza con l’avanzamento dei lavori di realizzazione delle difese spondali lungo le rive del fiume Agogna, opere connesse al progetto di realizzazione della struttura commerciale di Esselunga nell’ambito dell’attuazione del Piano Esecutivo Convenzionato PEC San Paolo, tra via Ardemagni, viale Kennedy e corso Vercelli.

La vecchia sede del centro, infatti, era collocata nell’area di esondazione compresa tra il fiume e la difesa spondale, in una posizione nella quale è impossibile prevedere la presenza di strutture di questo genere.

Affrontando con tempestività la questione, il Comune, in accordo con Esselunga, stipulò una convenzione già nell’ottobre 2012, prevedendo la rimozione delle vecchie strutture e la realizzazione di una nuova sede per il centro anziani da collocare in altro luogo

Dopo una lunga valutazione condivisa con tutti i soggetti coinvolti (in primis il gruppo di animazione del centro anziani, ma anche la società sportiva San Giacomo che utilizza le aree limitrofe, oltre naturalmente, ad Esselunga) si è stabilito di collocare il Nuovo Centro Anziani a lato di via Ardemagni nella zona a verde pubblico e servizi compresa tra la via stessa  e il campo da calcio. Il nuovo fabbricato sarà posto perpendicolarmente al tracciato della via Ardemagni, di fronte all’ingresso del parcheggio nord che sarà realizzato da Esselunga nell’attuazione del PEC San Paolo, con ingresso da via Ardemagni.

L’area destinata al centro è di circa 1400 metri quadrati. Il progetto prevede la costruzione di un prefabbricato in legno di colore tenue di circa 10 metri per 15, con una superficie notevolmente superiore a quella precedentemente disponibile. L’edificio sarà dotato di un portico esterno, un grande salone di 40 mq, ci sarà lo spazio per cucina e per il piccolo bar, naturalmente i servizi igienici realizzati secondo le norme di accessibilità ai disabili. Sono stati ricavati anche gli  spazi ad ufficio per le attività di segreteria e di amministrazione

Il centro anziani sarà realizzato con un livello di prestazioni ed efficienza energetica che in precedenza con la vecchia struttura non era assolutamente immaginabile: l’edificio sarà dotato di riscaldamento, rendendolo così utilizzabile per tutto l’anno; le pareti saranno dotate di una coibentazione performante, e sulla copertura verranno realizzati pannelli fotovoltaici, riducendo drasticamente tutti i consumi connessi alla utilizzazione e gestione futura.

Tutta l’area esterna sarà riqualificata con panchine e sistemazione del verde, non solo prevedendo il mantenimento di tutte le piantumazioni esistenti, ma mettendo a dimora una serie di altre piantumazioni, come gli aceri campestri, essenze arboree  che a maturazione possono raggiungere i dieci metri di altezza. Nell’area verde sarà realizzato anche il nuovo campo bocce, e, per garantire cura e protezione, l’area sarà recintata con reti da giardino.

«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto; – commenta l’assessore all’urbanistica Marco Bozzola – grazie ad una positiva collaborazione tra ente pubblico e soggetto privato si porta a compimento uno dei tanti tasselli che incominciano a delineare la riqualificazione complessiva dell’area dell’Agogna. Voglio ricordare che, sempre nel’ambito della stessa convenzione, sarà realizzata una pista ciclopedonale che corre lungo tutta la difesa spondale e  che una volta connesso con il sistema delle altre piste esistenti e in via di realizzazione nella zona sarà disegnato un anello di notevole rilevanza, all’interno di un ambito caratterizzato dallo svolgersi di attività ludiche e di aggregazione».

«Riusciamo infine – conclude Bozzola – ancora una volta ad andare oltre il perdurare di precedenti condizioni di provvisorietà e di abbandono, offrendo uno spazio finalmente consono alle attività che vi si svolgono».