Economia etica, sociale e di genere

Condividi sulla tua pagina social

Tavolo realtori

“Economia etica, sociale e di genere” Giovedì 8 maggio a Novara

A Novara si è svolta una giornata formativa dal titolo “Economia etica, sociale e di genere” in data giovedì 8 maggio, nella sala consiliare della Provincia.  L’evento è l’ultimo del calendario di iniziative organizzate dall’assessorato alle Pari opportunità della Provincia, per celebrare la Giornata della Donna.

Ha introdotti i lavori Caterina Zadra, presidente Commissione Pari Opportunità della Provincia di Novara con i dovuti ringraziamenti e saluti ai convenuti. Ha dato subito la parola a Lavinia Calabrò, Presidente del Consiglio Provinciale (unico presidente donna della Provincia) che ha illustrato in generale la situazione dell’Ente in questa fase di transizione. Eliana Baici, direttore di Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa – Amedeo Avogadro, si è soffermata sui temi economici legati al sociale e all’attenzione per costruire una società più inclusiva che cresca nelle diversità contemplando i bisogni di tutti.

Caterina Zadra ha ringraziato l’Assessore assente Mariani alle Pari Opportunità per il grande lavoro svolto, la Consigliera di Parità Colombo per la significativa presenza e operosità e l’Assessore Ferrari del Comune di Novara per la disponibilità nell’organizzare l’incontro anche con una sua rappresentanza.

Zadra inizia citando le parole di Papa Francesco sulla famiglia: “La famiglia non è la somma delle persone che la costituiscono, ma è una comunità. La famiglia è il motore del mondo e della storia: in essa ciascuno di noi costruisce la propria personalità.” e fornisce alcuni dati del Dipartimento per la Famiglia della Presidenza del Consiglio: negli ultimi 5 anni sono scivolate nella fascia di povertà molte famiglie, passate dal 9% al 17% e passate dal 17% al 40% sotto la soglia di povertà le famiglie con più di tre figli in tre anni.  Al contempo l’impegno economico italiano per le famiglie rappresenta il 4% del PIL mentre la media europea è il doppio. Continua relazionando sul FESTIVAL DELLA FAMIGLIA DI RIVA DEL GARDA del 6 Dicembre 2013, al quale ha partecipato e portato i saluti istituzionali.  E’ stato organizzato dall’Agenzia per la famiglia della Provincia di Trento.

  • E’ necessario passare dal concetto di Famiglia come nucleo da aiutare quando è in difficoltà a “enorme invenzione della specie umana senza la quale l’evoluzione di altre relazioni umane e legami sarebbe cosa  impossibile.”
  • LA FAMIGLIA NON DA ASSISTERE MA DA ATTIVARE COME RISORSA IMPORTANTISSIMA.
  • Carlo Dionedi, dell’Associazione nazionale Famiglie numerose ricorda che l’ISEE è da rivedere: solo il valore della casa aumenta del 60% con i nuovi coefficienti.  Costruire una rete capace di attrarre risorse e micro-progettualità con l’obiettivo di ricostruire una forte comunità educante.

Inoltre alcuni relatori provenienti da Istituzioni Europee sostengono che i paesi che investono di più nel sociale hanno una più bassa mortalità; che è necessario passare da un approccio settoriale ad un approccio Life-cycle ovvero attento al ciclo di vita; obbligatorio cambiare il comportamento settoriale del sistema: iniziative in team, multisettorialità, risorse umane e progetti co-finanziati sia pubblici che privati; e infine che le risorse non vanno investite sui problemi ma su quello che produce risorsa, tutto ciò con l’obiettivo di creare una società sostenibile.  Programmazione Europea 2020: le strategie vengono decise a livello centrale ma le soluzioni vanno presentate dai territori.  Quindi presenta il progetto della Commissione Pari Opportunità: creare lo Sportello della Famiglia gestito dalle associazioni delle famiglie in collaborazione coi vari enti e organi che si occupano del tema.

Dà la parola al moderatore Giorgio Ravizzotti che introduce la relazione di Sara Mazzucchelli, ricercatore alla facoltà di Psicologia della Cattolica di Milano che presenta il trend del cambiamento del concetto di famiglia negli ultimi anni, la sua frammentazione e debolezza e descrive la situazione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro incentrando i risultati delle ricerche effettuate sul gap fra il reale e il desiderato, con indicazioni precise sulle buone politiche sulla conciliazione, spesso semplici e poco costose. L’avvocato Alessandro Fabbri, consulente legale del Centro Servizi Pari Opportunità, ha presentato i dati allarmanti del Centro Servizi, che aiuta e accompagna persone in difficoltà in campi diversi nei 30 mesi di attività. Sono stati erogati servizi a persone provenienti da 51 paesi diversi, ultimo paese la Cina.  Tante fragilità familiari sono dovute a richieste di aiuto su temi condominiali, di espropri abitativi e di mutui o pratiche finanziarie.  Maria Mattioli, responsabile del Centro Famiglie del Comune di Novara ci racconta del nuovo Centro per le Famiglie che accoglie famiglie con bambini e da supporto dalla gravidanza, alla nascita fino ai primi anni di vita del bambino. Tutta questa attività si avvale di progetti diversi e di un approccio di mutuo soccorso fra famiglie. Daniele Giaime, presidente del Csv di Novara e membro della Commissione Camerale sul microcredito e il sociale. Ha illustrato ampiamente il forte lavoro sulla preparazione tecnica dei volontari e l’azione doverosa di contenimento e accorpamento del centro servizi. Tanti gli obiettivi che sono in primis quello di erogare servizi di qualità anche se volontari e divenire un forte polo creatore di rete sul territorio, come già sta accadendo.

Ospiti graditi ed autorevoli il prof. Francesco Lenoci, docente della Università Cattolica di Milano che gestisce il gruppo aperto “Risparmio & Famiglia” e che ha fornito alcuni dati preoccupanti sulla formazione in temi economici dei risparmiatori e ha fornito alcuni suggerimenti sulle vie da percorrere per dialogare serenamente con le banche. Alcune considerazioni circa i moniti di Don Tonino Bello, grande vescovo molto benvoluto, che parlava di bellezza, di creazione di valore e di esempio. Lara Ponti, Consigliere di Amministrazione e Manager di Ponti SpA, ha raccontato la sua esperienza all’interno dell’azienda di famiglia e di come a volte basti poco per costruire un percorse etico basato sul rispetto delle persone e del lavoro. Ha illustrato il progetto VIGI di Borgomanero come motore di buone prassi e di impegno. Ci ah parlato di economia civile perchè economia delle persone, non assistenzialismo ma creazione di valore.

Caterina Zadra chiude con una frase di Don Tonino ai giovani: “non abbiate mai paura di essere carichi di utopie, di idealità purissime, soprattutto quelle che si rifanno ai grandi temi della pace, della giustizia, della solidarietà.”