ED ANCHE IL GOVERNO MONTI HA LE SUE “RAGNATELE”: INDAGATO ZOPPINI, SI DIMETTE.

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Andrea Zoppini

Andrea Zoppini

E’ uno dei piu’ giovani sottosegretari del governo Monti e anche uno dei piu’ ricchi. Andrea Zoppini, 46 anni, il sottosegretario alla Giustizia che oggi si e’ dimesso perche’ indagato per frode fiscale, nel 2010 ha dichiarato quasi 1,5 milioni di euro, piazzandosi al secondo posto dopo Mario Ciaccia. Del resto il suo studio legale e’ uno dei piu’ prestigiosi della Capitale. E molti sono stati gli incarichi che ha via via ricoperto. Di recente la stampa si e’ occupata di lui a piu’ riprese. Per esempio per la sua presenza nel collegio arbitrale chiamato a risolvere la controversia, milionaria, tra il Gruppo Ferrovie dello Stato, a controllo pubblico, e un consorzio di imprese guidato dalla Fiat per i lavori per l’alta velocita’ ferroviaria tra Novara e Milano. Una vicenda su cui il senatore dell’Idv Elio Lannutti ha presentato un’interrogazione chiedendo di verificare se non ci sia conflitto d’interesse. Zoppini ha risposto che lo stesso Antitrust ha stabilito che non ci sono conflitti o incompatibilita’ tra i suoi incarichi e il suo ruolo di governo. L’ex sottosegretario ha avuto una carriera accademica rapidissima. Diventato professore ordinario all’inizio del 1999, a soli 33 anni, insegna analisi economica del diritto e diritto privato comparato alla facolta’ di giurisprudenza dell’Universita’ Roma Tre. Prima ha insegnato a Sassari e studiato nelle seriose aule di Cambridge, Heidelberg, Yale e New York. Dal 2001 e’ socio fondatore del prestigioso studio legale romano Astone & Zoppini, nel quartiere Prati, a Roma, che assiste numerosi clienti di prim’ordine. Dal 2004 collabora con Il Sole 24 Ore e in decine di saggi ha spaziato dal diritto successorio alle societa’ alla pena contrattuale. Prima del suo ingresso al governo Monti, era gia’ stato vicino al mondo della politica. Nel 2004 Zoppini e’ stato coordinatore del progetto di legge sul risparmio Letta-Maccanico-Pinza. Quello stesso anno, da avvocato, su incarico della lista Prodi diffido’ Antonio Di Pietro e Achille Occhetto dall’utilizzare il simbolo dell’Ulivo nella campagna per le europee. Ha ricoperto numerosi incarichi: e’ stato membro della Commissione per la riforma del diritto societario, consulente del ministero del Tesoro e della Banca d’Italia, e fra gli autori del primo libro bianco sulle fondazioni in Italia. Quando nel 2007 il centrosinistra vince le elezioni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta lo sceglie come consigliere giuridico. E in questa veste ha curato il disegno di legge sul rafforzamento delle authority. Nel 2008 e’ stato confermato dal governo Berlusconi come consigliere del sottosegretario Gianni Letta. Proprio sul tema delle Authority ha scritto un libro a quattro mani con Giulio Napolitano, figlio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dal titolo ”Le Autorita’ al tempo della crisi”.