Elena Ferrara in Commissione Istruzione, «Più sicurezza agli edifici per rilanciare il rapporto tra scuola e territorio»

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Elena FerraraOltre 3,5 miliardi per mettere in sicurezza gli edifici scolastici (in Italia il 40 per cento degli istituti non è a norma). Le parole del Presidente Matteo Renzi nel suo discorso di insediamento sono diventate realtà. L’impegno coinvolge la Commissione Istruzione Pubblica e Beni culturali, che con il nuovo esecutivo vede l’ingresso della Senatrice Elena Ferrara. Dopo la parentesi di inizio legislatura, in sostituzione della collega Josefa Idem durante l’esperienza come Ministra per le Pari opportunità del Governo Letta, Ferrara torna dunque alla settima Commissione del Senato. Una scelta operata dal Gruppo Democratico, coerente con il lavoro svolto in questo primo anno a Palazzo Madama dalla senatrice piemontese, in linea con l’esperienza maturata in trent’anni di insegnamento e formazione. «Il profondo rapporto con la scuola e gli studenti – spiega la parlamentare novarese – mi ha spinto a presentare due disegni di legge che, ancor prima di essere discussi in Aula, hanno prodotto un confronto importante su due tematiche rilevanti: il ruolo della scuola nella tutela dei minori su internet e il ritorno dell’insegnamento musicale e delle discipline dello spettacolo, a partire dall’infanzia». Elena Ferrara, referente in Commissione Diritti Umani per il cyberbullismo, è già in relazione con gli istituti di tutto il territorio regionale per mettere a sistema i percorsi formativi sull’utilizzo consapevole del web, con particolare riferimento ai social network. Un lavoro di raccordo con i territori che il Governo ha esteso a tutte le amministrazioni locali per la sicurezza degli edifici scolastici, destinando risorse per migliaia di interventi mirati. «Dei 150 milioni di euro liberati dal Decreto del fare Novarese ha beneficiato di 500 mila euro, con interventi importanti nei Comuni di Trecate e Grignasco a pochissimi mesi dall’approvazione in Aula», ricorda la Senatrice del Pd. Sono tanti i Comuni del Novarese che hanno già segnalato le loro priorità: dai lavori alla Pier Lombardo di Novara, alla scuola dell’infanzia Garzoli di Trecate. Ferrara sollecita le amministrazioni a inviare rapidamente le loro richieste al Ministero competente. «Il Comune di Cerano, per esempio, ha individuato ben tre interventi per lavori immediatamente cantierabili, dimostrando una particolare attenzione alla politica scolastica», aggiunge.

Sensibilità manifestata da Renzo Piano, nella cabina di regia per l’edilizia scolastica istituita a Palazzo Chigi. Il coinvolgimento del Senatore a vita recupera il rapporto tra architettura e istruzione, molto caro a Ferrara. Autonomia scolastica significa cultura e formazione permanente sui territori, considerando le peculiarità urbanistiche delle singole realtà locali e trovando nuovi spazi per l’attività extrascolastica. «Se Renzi applica alla politica il modello del “saper fare”, il Governo non perda l’occasione di mettere in rete istituti e cittadini – precisa la Senatrice Democratica – tradizioni culturali e vocazioni produttive, promuovendo laboratori artistici, tirocini e stage».