Evacuo pareggia ma il Novara non convince affatto. E la curva inizia a “brontolare”

Condividi sulla tua pagina social

by Simone Balocco

calcio

calcio

La Lega Pro è un campionato particolare perché vi partecipano squadre poco fantasiose ma tanto concrete, dure, dove non serve il “numero” a cambiare il verso al match, ma servono poco giro di palla e segnare. Ecco il Novara Calcio, dopo otto giornate di campionato, non si è ancora calato nella parte: se Felice Evacuo ieri non avesse segnato e pareggiato, gli azzurri sarebbero incappati nella seconda sconfitta consecutiva, perdendo terreno dalla vetta della classifica. Il bomber di Pompei invece ha raddrizzato il verso dell’incontro e ha permesso ai suoi di portare a casa un punticino prezioso: un punto è meglio di zero punti, ma il Novara, considerato dagli addetti ai lavori la squadra più forte e la più attrezzata per salire di categoria, è a 7 punti dalle tre di vetta (tra cui la Virtus Bassano, avversario di ieri sera) e a ridosso della zona play out. Ergo, mister Toscano ha una montagna da scalare davanti a sé, soprattutto dal punto di vista della “testa”.

Ieri sera alle 20:45 il Novara ha affrontato la Virtus Bassano, compagine veneta lo scorso anno vincitrice del girone A di Lega Pro II divisione: una squadra ben quadrata allenata da un bravo allenatore come Antonino Asta, ex giocatore del Torino alla fine anni Novanta con cui ha anche conquistato la maglia della Nazionale ed ora uno dei tecnici più in auge nel panorama italiano.

Toscano non può contare ancora su Dario Bergamelli per un infortunio che si protrae da quasi un mese, Krisztián Adorján, mai sceso in campo dal suo arrivo a Novara per il perdurare di un infortunio muscolare, e Jacopo Manconi, non convocato perché sceso in campo giovedì con la Under 20 nazionale (con cui ha segnato anche il gol della bandiera). Ancora fuori i lungodegenti “Charly” Ludi (per lui altro intervento al ginocchio settimana scorsa che non va però a pregiudicare i suoi tempi di recupero) e Daniele Buzzegoli, tornato ad allenarsi per ora con la formazione “Berretti” di Giacomo Gattuso.

Toscano ha schierato un nuovo modulo iniziale (3-5-2) con un centrocampista in più ed un attaccante in meno: Andrea Tozzo in porta; MartinelliFreddiBeye in sua difesa; cinque centrocampisti con Desiderio Garufo ed Agostino Garofalo sugli esterni ed in mezzo Paolo Faragò, “Criss” Miglietta e Simone Pesce (con l’inedita, per lui, “numero 10”); davanti capitan Felice Evacuo e Simone Corazza. “Tonino” Asta ha schierato Rossi in porta; difesa con Toninelli, Stevanin, Davì e Priola; centrocampo a tre con Zanella, Furlan e Proietti; davanti il tridente Pietribiasi, Nolè e Iocolano, capitano dei giallo-rossi ieri in maglia bianca. Arbitro dell’incontro il sig, di Martino di Teramo. Da Bassano sono arrivati solo quattro tifosi ospiti (di numero), mentre il “Piola” segnava alcuni posti vuoti di troppo.

Dopo 15 secondi scarsi dal calcio d’inizio, Corazza si fa quaranta metri palla al piede e a tu-per-tu con Rossi calcia male e il portiere ospite devia: sabato scorso contro la Torres Maiorino ha fatto la stessa azione e ha segnato. Sugli spalti i tifosi sono increduli per il grossolano errore del numero 11 di casa.

Peccato che i restanti 93′ minuti di partita hanno visto il Novara divorarsi letteralmente almeno altre quattro palle gol, con gli ospiti presi a “pallonate” come si dice in gergo.

Come se non bastasse, al 70′ Gustavo (subentrato tre minuti prima a Corazza) perde in malo modo una palla clamorosa a pochi passi dall’area azzurra, Nolè la prende e crossa in mezzo dove capitan Iocolano riesce a stoppare di petto e calciare battendo Tozzo: Bassano in vantaggio e la curva Nord inizia ad intonare cori contro la squadra, rea di non essere capace di segnare.

La rete del riccioluto capitano veneto sarebbe potuta essere del pareggio ospite, se Corazza cinque minuti prima non avesse sbagliato la stessa palla che aveva sbagliato nel primo tempo: dopo venti metri (circa) palla al piede (ancora) a tu-per-tu con Rossi (ancora) non sbagli clamorosamente (ancora). Disperazione dell’attaccante friulano, urla di disperazione dei tifosi novaresi. Ancora una volta.

A raddrizzare una partita nel complesso sufficiente del Novara ci pensa il sempiterno Felice Evacuo che, nonostante una partita molto generosa, dove ha subito molti falli (e qualcuno non sanzionato a dovere) al 77′ trova la rete del pareggio dopo una mischia in area. Seconda rete stagionale per il numero 9 azzurro, la prima tra le mura amiche.

Al 41′ brutta notizia per Toscano: Agostino Garofalo (insieme al pompeiano il migliore in campo) viene sostituito per un infortunio alla coscia sinistra, Al suo posto entra il diciottenne Lorenzo Dickmann. Uscito zoppicante a fine partita, solo domani si saprà la gravità dell’infortunio e gli eventuali tempi di recupero.

Tra le fila novaresi cambio tra Pesce e Gonzalez: per il centrocampista latinense brutta partita condita da troppi errori, mentre l’argentino in almeno altre due occasioni ha cercato la via della rete, ma è stato sempre fermato dai giocatori vicentini.

Con il punto di ieri, la Toscano band si porta a 10 punti (frutto di due vittorie, 4 pareggi e due sconfitte, con nove reti fatte e otto subite), con le capoliste Como, Real VIcenza e Virtus Bassano a sette punti di distanza. Una classifica pericolante, ma che essendo “corta” lascia ancora molto tempo di recupero al Novara.

I tifosi non sono per nulla soddisfatti dell’andamento del campionato e l’atteggiamento della squadra, dove gli azzurri erano dati per favoriti e che invece non riescono ad ingranare ed incominciano a perdere troppo punti per strada. Alcuni (ingiustamente) chiedono la testa di “Mimmo” Toscano, altri non vorrebbero vedere più in campo almeno tre/quattro giocatori che fino a qui hanno deluso e vorrebbero in campo Francesco Vicari, ieri in panchina e finora schierato solamente per 13 minuti sul 4 a 0 con il Pavia. L’allenatore della Under 20 Alberigo Evani addirittura lo fa giocatore e gli assegna i galloni di capitano: era dai tempi di Silvio Piola che un giocatore del Novara non era capitano in una partita della NazionaleChi ha ragione: Toscano o Evani? Chi ha torto: Toscano o Evani?

Fino a questo momento del campionato i migliori in campo sono gli “over 30” Evacuo e Garofalo: il centrocampista di Torre Annunziata, sebbene giochi in un altro ruolo, ricorda molto l’impegno e la dedizione che metteva Giuseppe Gemiti, mentre l’ex Benevento, uno che da nove anni consecutive va in “doppia cifra” nella classifica marcatori, ricorda per impegno e grinta un nome pesante nei cuori azzurri, Raffaele Rubino, da cui ha ereditato maglia e fascia di capitano.

Nelle ultime partite sono calati molto Miglietta, Pesce e Corazza, mentre Freddi in mezzo alla difesa prende più fischi (del pubblico) che fiaschi. Discrete invece le prestazioni di Faragò e di Beye. Sufficienti finora Tozzo e Martinelli.

Toscano appare un po’ in “affanno” e confuso: il campionato non è compromesso (come dovrebbe esserlo dopo 8 giornate e soli sette punti dalla vetta?), ma il tecnico ha molto lavoro da davanti a sé, non solo sul campo durante gli allenamenti, ma anche dal punto di vista della “testa”, della mentalità con cui si entra in campo.

La prossima partita vedrà il Novara scendere in campo al “Penzo” domenica prossima alle 14:30 contro l’Unione Venezia, ieri sconfitta dal (fallito?) Monza per 0 a 1, mentre la prossima “casalinga” sarà la domenica successiva quando arriverà al “Piola” il Sudtirol di Claudio Rastelli, ieri sconfitto dal Renate per 2 a 1 al “Druso”.