Giornalismo novarese in lutto: è morto Romolo Barisonzo

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by Simone Balocco

la mia fatal novaraNovara letteraria e giornalistica in lutto da oggi pomeriggio: si è spento Romolo Barisonzo.

Novarese del 1922, è stato giornalista e scrittore. Era ricoverato da qualche anno in un istituto di cura di Gozzano, la sua città di adozione. Lascia la figlia Silvia, il genero Marcello Giordani, il nipote Alessandro e la sorella maggiore Renata, nata nel 1920.

Appassionato di politica (era vicino al Partito Repubblicano Italiano) e di sport (tifoso del Novara Calcio), è stato anche internato in un campo di concentramento nazista ed è stato vice Presidente dell’Associazione Nazionali ex Internati della Provincia di Novara.

Trasferitosi per lavoro nel Canavese, è stato vice Sindaco di Cuorgnè nel 1970 e cinque anni prima a Gozzano. Per anni è stato Presidente dell’Azienda turistica del Lago d’Orta.

Molto attivo anche nella letteratura, Barisonzo è stato autore di numerosi libri, tutti incentrati sul tema della Novaresità con la N maiuscola. La sua opera più celebre è stata La mia fatal Novara, scritta nel 1979, in cui ha raccontato fatti ed aneddoti particolari sulla città di san Gaudenzio, spaziando dalla cultura al calcio, dalla gastronomia alla Cupola (che capeggia sulla copertina) al vicolo Monte Ariolo, la piccola via del centro dove nacque il 16 giugno 1922. Altri suoi celebri libri furono la collana “Novaresi bella gente“, cinque libri editi da EDA di Torino, tra il 1989 ed il 1999, tratti dagli articoli che lo stesso Barisonzo scrisse per anni sulla pagina locale domenicale de “La Stampa”, dove scrisse per tanti anni; “Poeti all’ombra della Cupòla” del 1998; “Novecento novarese. Il secolo di corsa” del 2000; “Novarese del Monte Ariolo” del 2002 e “Il gorgonzola. Ieri e oggi” del 2001, scritto con il genero e con la prefazione dello scrittore Sebastiano Vassalli, in onore dei trent’anni del Consorzio tutela del formaggio gorgonzola. Iniziò la carriera di giornalista al “Corriere di Novara” dove fu direttore tra il 1948 ed il 1951 per poi passare alla direzione de “L’Azzurro”.

Nel 1983 gli fu insignito il premio “Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri” per l’opera “La mia fatal Novara”, nel 1988 vinse il premio “Una vita per il giornalismo” e nel 1994 il premio “Barozzi – Arte e Sport”.

Nel 1997 la giunta Merusi gli conferì il prestigioso premio di “Novarese dell’anno”. E’ stato anche vice Presidente de “La famiglia nuaresa” e del “Panathlon Club Mottarone”.

Le esequie si terranno lunedì 23 novembre alle ore 10:30 a Gozzano nella chiesa del Cimitero comunale.