Gonzalez si è sbloccato, il Novara si è sbloccato. La salvezza passerà dai piedi di Pablo?

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by Simone Balocco

tifosi del novaraMartedì sera la serie B ha giocato il 39° turno. Tutti in campo lo stesso giorno e nello stesso momento. Il Novara ha ospitato la JuveStabia, ultima in classifica e già retrocessa nella nuova Lega Pro unica da oltre un mese. Gli azzurri hanno vinto, pur soffrendo, 2 a 0. Autore delle reti Pablo Andres Gonzalez. Eh sì, il “cartero“, IL “puchi“, è tornato al gol dopo sei mesi (ultima rete, il 30 novembre scorso quando siglò il momentaneo pareggio contro il Palermo), mentre in casa non segnava addirittura dal 24 settembre, con la rete del 2 a1 momentaneo contro il Cittadella, partita terminata poi 2 a 2.

La vittoria contro una squadra tecnicamente limitata e senza più stimoli non è stata facile come si può pensare. Anzi, soprattutto nel secondo tempo gli stabiesi ci hanno creduto ed in molte occasioni hanno impensierito Perticone e compagni, cercando anche il pareggio. Al 95′, e dopo due espulsioni tra gli ospiti, Gonzalez ruba palla all’avversario e si fa quasi tutta la metà campo della JuveStabia palla al piede e a tu-per-tu con Viotti, lo supera. Per il numero 19 azzurro, quattro reti in stagione. Lo scorso anno, allo stesso punto del campionato, l’attaccante di Tandil aveva timbrato il cartellino quattordici volte.

Ma era un’altro campionato e soprattutto era un altro Novara.

La prestazione di Gonzalez è stata molto positiva dopo mesi in cui spesso e volentieri non era neanche entrato in campo, accomodandosi in panchina. Senza mai una polemica, qausi a confermare che era meglio se non giocasse. Il Pablo visto martedì è sembrato un Pablo più grintoso, più affamato, più propenso a non tirare indietro la gamba. Già sabato a Modena il “cartero” sembrava un altro, e martedì lo ha dimostato. E l'”onda”, la sua tipica esultanza, è tornata a manifestarsi al “Piola”:

I tifosi azzurri è tutta la stagione (praticamente) che aspettano il suo attaccante prediletto, quello del gol di san Siro, quello della promozione in A, quello che è tornato a Novara dopo una fugace (anche per lui) esperienza in serie A e quello che ha preferito Novara alle sirene veronesi (sponda Hellas si diceva in estate), accettando uno stipendio più basso.

Ora il Novara ha tre finali: sabato la trasferta (quasi) impossibile del “Castellani” contro l’Empoli alla ricerca della seconda piazza in classifica che significa A senza playoff; lo scontro diretto in chiave (forse) finale playout contro il Varese e l’ultima partita al “san Nicola” contro un Bari fallito societariamente e senza acquirenti, ma ad un solo punto dai playoff promozione.

Martedì sera purtroppo l’infermeria azzurra ha avuto due nuovi “ospiti”, perchè Marco Sansovini ed Alessandro Crescenzi sono dovuti uscire anzi tempo causa infortunio. I referti medici sono negativi: il capocanniere azzurro parrebbe essersi procurato una distorsione al ginocchio destro e rischia di tornare solo con il Bari, mentre il biondo terzino dovrebbe saltare Empoli per poi tornare contro il Varese.

Questa stagione sembra davvero nera per gli azzurri, anche perchè Carlalberto Ludi è stato operato al ginocchio destro in quanto al “Braglia”, dopo due minuti di gioco, ha subito la lesione al crociato anteriore mentre Alessandro Lambrughi, uscito malconcio dallo stadio modenese ed assente martedì, dovrebbe tornare anche lui a presidirare la sua fascia di competenza tra due partite. Per il vicecapitano azzurro, stagione finita.

Mister Aglietti dovrà fare a meno sabato anche di Romano Perticone, in quanto ammonito e già in diffida, ma ritroverà Paolo Faragò che tornerà disponibile dopo il turno di squalifica.

L’Empoli martedì ha perso con il Cesena e si trova ora ad un solo punto davanti al Latina. A oggi, i toscani sarebbero promossi lasciando i pontini a giocarsi la promozione tramite i playoff. Sabato Maccarone e compagni giocheranno il tutto per tutto e lo faranno con il coltello tra i denti. Il bello è che anche il Novara, in proporzione, è nella stessa condizione: la vittoria azzurra nel serale di martedì è coincisa con le contemporanee sconfitte di Varese (contro lo Spezia) e Cittadella, in casa con il Palermo. A oggi, le due rivali d’Oltreticino disputerebbero i playout. Il Cittadella non può però dormire sonni tranquilli, visto che si trova due punti avanti (45 a 43). A oggi il “Citta” sarebbe salvo, ma sabato si giocherà le chance salvezza a Bari, contro la squadra più in forma del campionato. mentre il Varese, alla sesta sconfitta consecutiva, riceverà un Brescia che non ha più nulla da chiedere al campionato. La squadra di Sottili poi verrà a Novara e chiuderà contro il Siena all'”Ossola”, mentre i veneti saranno di scena a Lanciano. Tutte avversarie in lotta per la serie A.

Aglietti ora deve ricaricare i suoi e spronarli per portare a casa almeno un punto dalla Toscana e giocarsi il tutto per tutto sabato 24 maggio nell’anticipo casalingo con il Varese delle ore 18.

Il Novara si trova di fronte tre finalissime per salvare, e mantenere, la categoria. Serviranno i migliori Gonzalez e Lazzari, la grinta di Pesce e la tecnica di Rigoni, la freschezza di Manconi e Vicari. Serve anche l’apporto di tutta la rosa, di chi ha deluso e di chi ha giocato meno.

La palla è rotonda, ma il Novara deve farla rotolare nella porta avversaria. E tutti sperano che Pablo Gonzalez la butti dentro…