Il calciomercato di riparazione del Novara Calcio: un’analisi

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by Simone Balocco

calcioSi è chiusa ieri sera la finestra “invernale” del calciomercato. Per la prima volta le trattative sono state chiuse alle ore 23, contro le precedenti ore 19. La scelta è stata presa per allineare il mercato italiano a quello degli altri Paesi.

Il Novara Calcio ha sfruttato questo momento al meglio per sistemare la rosa rispetto al mercato estivo e, nel suo complesso, si è mosso molto bene, anche se sarà, come sempre, il terreno di gioco a dare il suo giudizio insindacabile a fine stagione.

La società del Presidente Massimo de Salvo, guidata all’Ata Hotel di Milano, sede del calciomercato, dal direttore sportivo Fabrizio Larini, si era attivata molto prima rispetto alla chiusura, portando sotto la cupola di san Gaudenzio i cosiddetti “giocatori di categoria” per risalire la china: Marco Sansovini, Alessandro Crescenzi ed Alessandro Lambrughi. Questri tre giocatori sabato scorso erano in campo contemporaneamente contro l’Avellino, disputando una buona partita, tanto che l’ex capitano dello Spezia ha segnando il gol decisivo che ha portato i tre punti al Novara. Sansovini aveva già debuttato il 19 del match di recupero di Varese.

Negli ultimi due giorni la società ha preso ben quattro giocatori: il 20enne difensore serbo Uros Radakovic dal Bologna; il coetaneo, e suo conterraneo, Petar Golubovic dalla Roma; il difensore brasiliano, con passaporto italiano, Sergio Piccoli Neuton dal Watford, via Udinese, e il tanto atteso Simon Laner dall’Hellas Verona.

Se l’arrivo alla corte di mister Alessandro Calori del centrocampista di Rovereto era certo, i tre giovani difensori sono dei colpi a sorpresa di Fabrizio Larini. Tutti i giocatori, come riporta il sito ufficiale delle Lega B, arrivano a Novara a titolo temporaneo (ovvero, fino al 30 giugno), mentre per il biondo brasiliano si è deciso di attivare la compartecipazione, ma dovrebbe tornare in Friuli per rimanerci fino a fine stagione. Neuton giocava da un anno nella società satellite della famiglia Pozzo, il Watford, militante nella Football League Championship.

Per quanto concerne le cessioni, queste sono state molte ed importanti: Gianmario Comi, il cui cartellino era diviso tra Milan e Torino, si è accasato alla Virtus Lanciano; Pietro Iemmello, tornato alla Pro Vercelli dallo Spezia, dove ha già giocato la scorsa stagione in serie B; Simone Salviato, ceduto in prestito al Pescara; Daniele Mori, tornato alla “casa-madre” Udinese che lo ha girato in prestito al Brescia, ed Alessandro Bastrini, ceduto anch’esso in prestito al Cagliari, in serie A. Sul centrale di Domodossola si è anche parlato di una sua cessione al Leeds, club di serie B inglese.

Da ricordare, nella giornata di ieri, una notizia molto importante: l’Udinese ha riscattato completamente il cartellino di Bruno Fernandes che ora è a tutti gli effetti un giocatore del club friulano. L’Udinese si conferma una società da sempre attenta alla scoperta, e alla valorizzazione, dei giovani calciatori. Anche se non è ufficiale, si presume che l’arrivo di Neuton rientri nell’affaire che ha portato il giovane portoghese definitivamente agli ordini di mister Guidolin.

Che voto dare, invece, al mercato in entrata degli Azzurri? Sicuramente un 8 pieno, visto che la squadra aveva delle lacune in moltre zone del campo e gli acquisti dei nuovi interpreti sembrano aver riparato a quelle “falle”. Ovviamente, come detto in precedenza, i conti si faranno all’ultima giornata di campionato e non il giorno dopo la chiusura del mercato, ma le sensazioni sono molto buone, anche tra i tifosi.

Il mercato in uscita ha, praticamente, smentito quello fatto in estate ed il motivo è semplice: sono stati ceduti quei giocatori che dovevano fare il salto di qualità al Novara e che il salto di qualità non lo hanno fatto fare né alla squadra né a loro stessi. Uno su tutti, Gianmario Comi, fiore all’occhiello della campagna estiva, cercato da molte squadre di B e voluto fortemente da Alfredo Aglietti. L’attaccante classe ’92 ha molto deluso, forse perchè non entrato completamente nei meccanismi della squadra e piano piano è uscito dalle scelte sia di Aglietti che di Calori, sebbene abbia avuto il suo spazio. E i sonori fischi ricevuti al momento della sua sostituzione in Novara-Bari non hanno lasciato dubbi: il giocatore, inviso alla tifoseria, è stato rispedito al mittente che lo ha rigirato ad un altro club di serie B, la Virtus Lanciano, che ha superato la concorrenza di almeno una decina di pretedenti. L’ex numero 11 lascia Novara con due reti segnate, una in Coppa Italia contro il Sassuolo e l’altra giusto un girone fà quando ha segnato la rete decisiva del 2 a 1 contro il Siena all’ultimo secondo di gioco.

La cessione di Pietro Iemmello invece è passata quasi innosservata agli annali del calcio visto lo scarso impiego da parte due due allenatori del Novara. E anche con lui alcuni tifosi hanno avuto da ridire su alcune sue performances di gioco. Anche per lui una rete in carniere, il gol del momentaneo 1 a 0 il 24 settembre scorso contro il Cittadella, partita poi terminata 2 a 2.

Le cessioni di Simone Salviato e DanieleMori sono state dovute al fatto che quando sono stati impiegati, le loro prestazioni sono state molto sotto le aspettative di gioco, e gli arrivi contemporanei di Lambrughi e Crescenzi hanno “tagliato” loro le possibilità di impiego. Salviato è di proprietà degli Azzurri e tornerà dall’Abruzzo a giugno, mentre il 23enne livornese era dell’Udinese e ora è del Brescia, la prossima squadra che il Novara affronterà in casa, il prossimo 10 febbraio, nel posticipo serale della 22a giornata. La bocciatura di Mori è stata la sostituzione, dopo appena 35′ minuti di gioco, contro l’Empoli, in una partita giocata in emergenza come terzino destro, ruolo non propriamente a lui congeniale, senza contare che il giocatore arrivava da una stagione precedente dove giocò una sola partita con l’Empoli a causa un serio infortunio e anche a Novara ha avuto molte difficoltà causa continui fastidi muscolari. Al suo posto è entrato il giovane Primavera classe ’94 Francesco Vicari, che ha disputato una partita dignitosissima.

La cessione, invece, di Alessandro Bastrini è arrivata come un fulmine a ciel sereno, in quanto non era preventivata. Era logico che avrebbe avuto poco spazio e che avrebbe fatto molta panchina da qua a maggio, ma non che venisse ceduto ora. Ad aggiudicarselo è stato il Cagliari, che ha dovuto porre rimedio alla cessione avvenuta ieri del brasiliano Danilo Avelar al Leeds, società storica del calcio inglese di proprietà di Massimo Cellino, Presidente del Cagliari.

Molti giocatori che si pensava potessero essere ceduti non si muoveranno almeno fino a giugno: Marco Rigoni, Francesco Parravicini, Flavio Lazzari continueranno a vestire la maglia del Novara fino al termine della stagione.

Sul centrocampista padovano si è parlato di un interessamente da parte del Bologna visto che il nuovo tecnico dei felsinei, Davide Ballardini, lo ha avuto ai suoi ordini gli ultimi sei mesi della scorsa stagione a Genova dove fece bene e giocò molte partite da titolare. Parravicini invece sarà un “separato in casa”, visto che non rietrava già più nei piani di Aglietti ad inizio settembre, ma non ha trovato una sistemazione, anzi ne ha avuta una, ufficiosa, da parte di una squadra cipriota ed una, ufficiale, dal Como, in Lega Pro 1a Divisione, ma le ha rifiutate entrambe. Flavio Lazzari pareva quello più vicino ad una cessione e su di lui si sono fatte avanti diverse squadre di A, in particolare l’Hellas Verona, ma fino a giugno vestirà la maglia numero 20 e poi si vedrà, anche perchè è sotto contratto fino al 2017 e, nel caso, il Novara vorrà monetizzare dalla sua cessione.

Durante le operazione di calciomercato ci sono molte voci “incontrollate”, tanto che si è parlato anche di una cessione di Pablo Gonzalez alla Ternana, squadra allenata da un mese esatto dall’ex allenatore del Novara Attilio Tesser che sembrerebbe aver richiesto anche Marco Rigoni e Filippo Porcari al Carpi, andando a riformare con le fere lo stesso “clima di gioco” del periodo 2009-2012 durante la sua gestione azzura. Si è vociferato anche di una cessione di Ioannis Potouridis, ma il capitano della Under ellenica continuerà a indossare la “3” fino a giugno e sarebbe motivo di orgoglio se venisse convocato per disputare il Mondiale brasiliano con la sua selezione.

Ovviamente i giocatori acquistati negli ultimi giorni di mercato non verranno impiegati da Calori nella trasferta di oggi pomeriggio, alle ore 15, al “Franchi” di Siena contro i ragazzi di mister Mario Beretta, anche se Radakovic è stato convocato. Siena che durante questo mercato invernale ha preso Gianvito Plasmati dalla Virtus Lanciano, Luca Ceccarelli dallo Spezia, Matteo Rubin dall’Hellas e, negli ultimi minuti di mercato, Diego Fabbrini dal Watford, mentre ha ceduto Roberto Vitiello al Palermo, Michele Paolucci al Latina, Fabrizio Grillo al Varese e, soprattutto, Niccolò Giannetti allo Spezia.

Non sarà una partita facile contro un avversario tosto, ma se Buzzegoli e compagni giocheranno come hanno fatto sabato scorso contro i Lupi avellinesi si prospetterà una bella partita.

Non sono stati convocati gli infortunati Carlalberto Ludi (problema all’alluce), Simone Pesce (riabilitazione dal problema al ginocchio dopo il match contro il Varese) e Raffaele Rubino, il cui ritorno in campo è ancora rimandato.

In terra toscana si presume che mister Calori utilizzi ancora il 4-3-3 con Kosicky tra i pali; Lambrughi e Crescenzi sulle fasce, in mezzo Perticone e, si presume, Vicari dal primo minuto; a centrocampo Faragò, Buzzegoli e Rigoni; il tridente Gonzalez-Sansovini-Lazzari in attacco, con il giovane Jacopo Manconi impiegato nella ripresa. Capitano per il Novara dovrebbe essere Pablo Gonzalez, l’ex di turno.