Il caldo è agli sgoccioli: imminente la classica rottura stagionale di fine agosto. Netta rinfrescata nei prossimi giorni, e l’autunno inizia in anticipo, di Peppe Caridi

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dal giornale on line www.meteoweb.it  di Peppe Caridi.
Questa corta e fresca estate 2010 è giunta ormai ai titoli di coda. Mercoledì prossimo, 1 settembre, inizierà l’autunno meteorologico. Ma le condizioni del tempo nell’Europa centrale e in Italia saranno autunnali già nei giorni precedenti: è infatti ormai imminente la svolta che porrà fine al caldo di queste ore portando fresco e instabilità.

L’estate 2010 non sarà certo ricordata come una delle più calde degli ultimi decenni, anzi … è stata una stagione decisamente fresca e piovosa in tutt’Italia.
I periodi stabili e miti sono stati solo due, molto brevi e limitati sia nella durata che nell’estensione geografica: ci riferiamo ai primi venti giorni di luglio (specie al centro/nord) e alla seconda metà di agosto (specie al sud) ma in entrambi i casi senza alcun tipo di eccesso.

Adesso la “bella stagione” è quasi finita.
Senza ombra di dubbio, nel corso del mese di settembre, specie sull’Italia centro/meridionale torneranno ad esserci giornate con condizioni meteorologiche prettamente estive, com’è consuetudine delle settimane settembrine, ma saranno solo gli ultimi fuochi (spompati) di un’estate che non ha mai fatto sul serio nel Mediterraneo centrale.

Il caldo di questi ultimi giorni che, comunque, non ha avuto nulla di particolarmente eccessivo, è ormai agli sgoccioli. Abbiamo avuto valori appena al di sopra delle medie del periodo di pochissimi gradi, e anche dal punto di vista dell’indice di calore non si registrano situazioni particolarmente significative. Negli ultimi giorni l’umidità relativa è stata abbastanza bassa, mai sopra il 50% nelle ore diurne.
Ancora una volta abbiamo assistito, come a metà luglio, a un inutile e falso martellamento mediatico sui “bollini rossi” e su fantomatiche “ondate di calore” quando in realtà le condizioni meteorologiche sono state assolutamente normali, tipiche dell’estate Mediterranea e dalle temperature miti, appena al di sopra delle medie del periodo.

E sull’indice di calore ci sarebbe molto da discutere. E’ soltanto uno di quei trucchi mediatici per creare catastrofismo e sensazionalismo. Ne avete mai sentito parlare d’inverno? No. Eppure anche d’inverno esiste l’indice di calore: è quello procurato dal rapporto tra la temperatura dell’atmosfera e la velocità del vento, si chiama “wind-chill”. Le temperature percepite dal corpo umano, in quei casi, sono oltre 10 gradi inferiori alla temperatura dell’atmosfera. Ma nessuno ne parla.

Insomma, archiviata la fresca e corta estate 2010, possiamo tornare alle previsioni per i prossimi giorni. E, facendolo, scopriamo che quest’estate iniziata tardissimo finirà anche molto presto, in anticipo rispetto a come accade di solito.
E’ infatti ormai davvero imminente la sferzata fresca da nord/est che farà crollare le temperature ben al di sotto delle medie del periodo già negli ultimi giorni del mese di agosto.

La giornata della svolta sarà quella di domenica 29, con l’attivazione di forti venti settentrionali su tutta la Penisola, specie nell’Adriatico dove la forte bora provocherà molti addensamenti nuvolosi con qualche pioggia e temporale lungo la dorsale Appenninica esposta a est.
Nei primi giorni della prossima settimana, poi, tra lunedì 30 e martedì 31 agosto, farà molto molto fresco con temperature tra 6 e 8 gradi al di sotto delle medie del periodo in tutt’Italia, e con piogge sparse da nord a sud, specie nelle Regioni orientali, dalla Romagna alla Calabria tra l’Adriatico e lo Jonio.
Qualche temporale potrà colpire anche il basso Tirreno, specie per i contrasti termici.
Da sottolineare, inoltre, i forti venti settentrionali che sferzeranno tutt’Italia rendendo i mari molto mossi con mareggiate nelle zone esposte.

Sui dettagli del peggioramento forniremo approfondimenti specifici in successivi aggiornamenti degli ’Avvisi Meteo’ sul MeteoNotiziario di MeteoWeb, intanto dando un’occhiata al lungo termine possiamo notare che nella seconda metà della prossima settimana, nei primissimi giorni di settembre, la situazione potrebbe diventare molto molto interessante perchè dopo una sfuriata così fredda, le temperature potrebbero tornare ad aumentare gradualmente con l’arrivo di masse d’aria più miti provenienti da sud/ovest, e tra il Canale di Sicilia e il basso Tirreno potrebbero nascere violenti fenomeni temporaleschi da contrasti termici, che nelle ore notturne potrebbero determinare violenti nubifragi in mare aperto ma non solo, anche in alcune zone costiere del sud.

Ne parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti, ma la sensazione è che l’autunno voglia subito entrare nel vivo …