Il giro del mondo in ottanta giorni quest’anno passa da Novara

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NOVARA – Lunedì 3 giugno, presso il palazzetto dello sport “Celestino Sartorio”, meglio conosciuto dai nostri concittadini come Palaverdi, è andato in scena il super musical “Il giro del mondo in ottanta giorni” della scuola elementare Buscaglia. Presenti all’appello tutte le classi e tutte le sezioni: 1ªA, 1ªB, 2ªA, 2ªB, 3ªA, 3ªB, 4ªA, 4ªB, 4ªC, 5ªA e 5ªB. 

I bambini emozionati, ma concentratissimi nei loro ruoli, hanno portato in scena il famoso romano di Jules Verne riadattato in chiave musicale e comica centrando in pieno l’obiettivo di divertirsi e divertire.

Molto di più della classica recita di fine anno. Nulla era lasciato al caso, i bambini erano abilmente diretti dalla maestra di musica  Laura Caldarera, dalla maestra di danza Elisa Capelli che ha anche curato le coreografie. Gli altri maestri (Chiara Gajani, Raffaella Zanardi, Liliana Sinopoli, Sandra Messina, Mariangela Pagani, Claudio Mazza, Chiara Campolo, Barbara Rasia) erano impegnati a coordinare e ad aiutare i bambini impegnati nel loro ruolo e nei vari cambi scena. Come in ogni spettacolo che si rispetti c’erano anche fonici e tecnici luci: Michael Siebel e Paolo Sacchi. La maestra Stefania Natalicchio si è occupa di eseguire lo spettacolo anche in lingua Lis, la canzone  “New York, New York”.

Tutto era ricreato alla perfezione. Inizialmente vediamo Fogg a casa sua (il protagonista della storia) impegnato a cercare un nuovo servitore e così assume Passepartout . Si passa poi al club dove il protagonista è socio e da dove scommette che riuscirebbe a compiere il giro del mondo in soli 80 giorni. Da qui parte l’avventura di Fogg e Passepartout.

Ovviamente era presente anche la mongolfiera (realizzata dalla maestra Maria Gallelli) con la quale Phileas Fogg e il suo fedele servitore Jean Passpartout  iniziano il viaggio e, in questo riadattamento speciale, si ritrovano a sorvolare anche Novara, definita “Novara! La capitale delle zanzare, delle risaie e della nebbia… un’accogliente cittadina insomma”, il tutto pronunciato con un accento simpaticissimo.

La battuta ha scatenato una sana risata tra il pubblico, in fondo noi novaresi lo sappiamo che la nostra città è davvero un po’ così, ma l’amiamo lo stesso.

Il viaggio poi continua tra varie peripezie, i nostri protagonisti sono passati da Bombay, Hong Kong, Yokohama, per giungere poi negli Stati Uniti e finalmente riapprodano a Londra giusto in tempo per vincere la scommessa di Fogg e per fargli vincere le 20.000 sterline in palio, peraltro già spese dal protagonista nel corso delle sue avventure.

 

Lo spettacolo, inoltre, è stato un chiarissimo esempio di collaborazione tra i bambini e maestre di classi diverse ed ha messo in risalto la spontaneità tipica dei piccoli.

Penso che in questo caso si possa dire che gli insegnati abbiano colto l’invito del famoso pianista Enzio Bosso che, in un’intervista di qualche mese fa, invitava a portare più musica nelle scuole. I presenti hanno potuto notare che la musica ha unito, ha divertito e ha trasmesso emozioni.

Sicuramente mettere in piedi lo spettacolo dev’essere stato anche impegnativo, ma i giovani attori hanno potuto imparare molte cose (hanno recitato, cantato, ballato e suonato) non trascurando il lato più ludico tipico della loro età, conoscendo così un classico della letteratura francese, pubblicato nel 1873.

L’ennesima conferma che si può imparare anche giocando, anzi… forse s’impara meglio!

 

Ecco un breve filmato con qualche scena tratta dal musical, introdotto dal discorso della maestra Zanardi: