Il miglior Novara del 2014 batte lo Spezia e Sansovini segna il “classico” gol dell’ex

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by Simone Balocco

Marco SansoviniTre punti fondamentali che fanno classifica, morale e coraggio. Il Novara visto oggi contro lo Spezia è il migliore sceso in campo in questo 2014, contro una squadra ben messa in campo come lo Spezia che ha dato del filo da torcere ai ragazzi di Alfredo Aglietti.

E’ stata la partita degli ex: da una parte Marco Sansovini, arrivato dalla Liguria a gennaio, e Daniele Buzzegoli, che ha indossato il bianconero spezzino tra il gennaio 2011 e il giugno 2012 ed è stato tra gli artefici della promozione in B dei bianconeri; dall’altra Osarimen Ebagua, “novarese” per una piccola parte di stagione nel 2007, e, soprattutto, Andrea Lisuzzo, uno degli artefici della doppia promozione dalla Lega Pro alla A e chiamato dal popolo azzurro “il Sindaco”.

Il Novara, reduce dal pareggio “beffissima” di sabato scorso al “Tombolato” al 94′ contro il Cittadella, è sceso in campo concentrato e con (abbastanza) cinismo ha battuto uno Spezia che già nei primi minuti ha messo molto in affanno la retroguardia novarese, con alcune giocate importanti dei suoi giocatori offensivi. I liguri, reduci dal pareggio casalingo della scorsa giornata contro la Ternana, avevano almeno due obiettivi: portare a casa i tre punti, vendicare lo 0 a 6 della scorsa stagione contro gli azzurri. E durante la settimana molti giocatori, e l’allenatore, si erano espressi in un unico coro, ovvero vendicare la serata del 22 febbraio 2013, quando il Novara segnava ogni volta che tirava in porta.

Aglietti ha schierato il solito e collaudato 4-3-3 con Kosicky tra i pali, linea difensiva con Crescenzi terzino destro e Lambrughi a sinistra, capitan Perticone e Vicari in mezzo alla difesa, centrocampo a tre con Faragò, Buzzegoli e Laner, tridente d’attacco con Sansovini, Manconi e Lepiller. Paolo Cozzi, allenatore al posto dello squalificato Davis Mangia, ha messo in campo in campo un 4-4-2 molto offensivo con Leali in porta, difesa con Baldanzeddu e Migliore sulle fascie, Lisuzzo in mezzo insieme a Magnusson, centrocampo con Scozzarella-Schiattarella-Gentsoglu-Bellomo, davanti Giannetti-Ferrari, con l’ex Verona prima punta avanzata. Al “Piola” erano presenti circa 4.800 spettatori, di cui almeno 150 dal Levante ligure. Arbitro dell’incontro, il sig. Luca Pairetto di Nichelino, figlio dell’ex arbitro di A, Pierluigi.

Dopo i primi minuti di studio, il Novara inizia a farsi pericoloso dalle parti di Leali: Lepiller recupa una palla persa, mette in mezzo per Faragò con il numero 1 in maglia rossa che evita il vantaggio azzurro. Il portiere dell’Under21 fa subito vedere di che pasta è fatto.

Lo Spezia spinge molto sulla sua fascia destra, con Baldenzeddu che mette in mezzoo un paio di palloni serviti da Giannetti e Ferrari, ma la difesa azzurra impedisce l’azione conclusiva agli ospiti. Ma è il Novara che concretizza di più, e Manconi dimostra che i 20 anni li ha solo sulla carta d’identità, facendo vedere cose molto pregevoli, con il suo marcatore (Migliore) a fare gli straordinari.

Al 22′ Laner si guadagna un prezioso fallo, Lepiller tira la punizione direttamente in porta con Leali che mette in calcio d’angolo. Corner che si rivela fortunato, perchè sul tiro svetta più alto di tutti il “piccolo” Sansovini che di testa segna e porta il Novara in vantaggio. Terzo centro consecutivo (in due partite) per l’attaccante romano, al quinto gol in azzurro. Per “il Santo”, esultanza contenuta visto che ha segnato proprio alla sua ex squadra.

Il Novara ha in mano la partita, anche se lo Spezia si fa pericoloso altre volte, senza mai però impegnare più di tanto Kosicky.

Gli ultimi minuti del primo tempo vedono due azioni pericolose: la prima di marca ligura con Giannetti che calcia a botta, sicura ma Laner impedisce il gol all’ex giocatore del Siena; la seconda è del Novara, che rimedia una punizione dai 25 metri. Il tiro ad effetto del numero 7 francese si “schianta” contro il palo basso e la parola “gol” si strozza nella gola dei tifosi novaresi. Il primo tempo di chiude senza minuti di recupero e il Novara torna negli spogliatoi in vantaggio di una rete.

La ripresa di apre subito con il primo cambio spezzino: fuori Bellomo, dentro Catellani con gli ospiti che aggiungono una punta per cercare il pareggio.

Passano altri 10 minuti in cui le squadre sembrano non incidere, Cozzi fa un altro cambio: fuori il greco Gentsoglu per Carrozza, ex Varese. Ma il Novara è sempre lì, pronto a castigare l’avversario. Gli azzurri ci provano ancora verso il 60′ con Jacopo Manconi che fa impazzire letteralmente il pur esperto Migliore, anche se le sue incursioni non spostano il risultato dall’1 a 0.

Aglietti sa che se vuole vincere deve dare forza e freschezza, ragion per cui al 62′ toglie Lepiller per Gonzalez, e l’argentino fa in modo di non deludere il tecnico toscano. Il “cartero” sembra in palla e vuole fare bene. Ed otto minuti dopo è Giannetti a rendersi pericoloso con un tiro che Kosicky può solo vedere uscire. Il giovane attaccante spezzino ha provato in tutti i modi a cercare il gol, ma non ci è riuscito.

Poco dopo il tiro del numero 9 dello Spezia, Aglietti compie il secondo cambio: fuori un grande Laner dentro Marianini, mentre i liguri gettano nella mischia l’ex Ebagua al posto di Giannetti. Il suo ingresso in campo è stato accolto da molti sfottò da parte dei tifosi azzurri.

Ma al 76′ il Novara chiude la partita: Gonzalez entra in area dalla destra, calcia di forza, Leali respinge con difficoltà e sulla ribattuta corta si butta Faragò che segna la rete che chiude il match. Gioia immensa per il centrocampista classe ’93 al suo quarto centro stagionale, il primo al “Piola”. Lo stadio esplode nello scandire il suo gol sotto la spinta dello speaker.

La gioia dell’ex capitano della Primavera dura però solo quattro minuti in quanto all’80’ viene espulso per doppia ammonizione: la sua uscita dal campo è accolta comunque dagli applausi del settore “distinti”.

Fuori un centrocampista, dentro un altro centrocampista: esce Manconi, oggi autore di una prova maiuscola, dentro Genevier. Aglietti sa che se vuole rafforzare il centrocampo, deve togliere un attaccante. Il numero 26 è al debutto nel 2014 al “Piola”.

Dopo tre minuti di recupero, Pairetto, autore di alcuni errori, manda tutti negli spogliatoi. Novara batte Spezia e per gli azzurri ora il quart’ultimo posto dista sei punti, vista la sconfitta del Cittadella a Crotone e la vittoria della Reggina al “Cabassi” per 3 a 0 contro il Carpi. Il Bari, praticamente fallito ma comunque audace, batte la Virtus Lanciano 1 a 0.

Da un punto di vista psicologico la vittoria di oggi è stata molto importante: importante per il morale, perchè il pareggio di sabato era da scordare immediatamente visto che la classifica, nonostante il rafforzamento del mercato di gennaio, ancora non sorride totalmente al Novara. E il Novara si dimostra guerriero, in tutti i settori del campo. Importante perchè sta a significare che gli azzurri ci sono.

Oggi è stato difficile trovare il giocatore peggiore in campo. I quattro difensori hanno svolto un compito pregevole, sopratutto Vicari che, come Manconi, sembra giochi titolare da molti più anni. Anche i due terzini, Crescenzi e Lambrughi, hanno fatto vedere lampi di classe. A centrocampo Buzzegoli dopo un inizio incerto, ha acceso i motori facendo vedere belle giocate in mezzo al campo, imponendosi come leader cercando spesso il fallo, così come Faragò. I due giocatori, purtroppo, non saranno della partita sabato al “Biondi” di Lanciano contro la Virtus in quanto saranno squalificati (“Buba” era diffidato e si è preso il “giallo”, il 4 è stato espulso). Davanti Sansovini ha giocato da indemoniato, non ha mai mollato un pallone e ha lottato contro i suoi ex compagni con il coltello tra i denti. Ottima anche la prova di Manconi, cui manca solo il gol, oramai. Discreta anche la prova di Lepiller, ma non ancora all’altezza del “Lepi” della scorsa primavera.

Il migliore in campo è stato però Simon Laner, che senza strafare e giocando quasi da fermo, dimostra di essere un altro giocatore “di categoria” non commettendo mai un errore. Viste le assenze forzate dei colleghi di oggi di centrocampo a Lanciano, sabato le chiavi del centrocampo saranno senza ombra di dubbio sue. E sono pochi i giocatori che in appena quattro partite, da neo arrivati, dimostrano autorità. E il centrocampista di Rovereto si sta imponendo alla grande.

Sabato tornerà Lazzari, oggi assente per squalifica, mentre per rivedere in campo Simone Pesce bisognerà aspettare ancora due settimane. Ma viste le prestazioni dei compagni di reparto, può guarire con calma.

Dopo il match di Lanciano il Novara avrà due partite consecutive in casa: il 22 arriverà il Carpi dell’ex Porcari, mentre martedì 25 sera tornerà, da sfidante, Attilio Tesser, dal 31 dicembre alla Ternana.