Il “Novara 2” gioca solo il primo tempo e pareggia contro il Crotone. Primo gol di Jacopo Manconi da “pro”

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by Simone Balocco

tifosi del novaraE’ stato un Novara in piena emergenza quello sceso in campo oggi pomeriggio al “Piola” contro il Crotone, meritatamente al terzo posto in solitaria fino all’inizio del match.

Aglietti ha fatto di necessità virtù, avendo avuto a disposizione solo tre centrocampisti di ruolo. In settimana si sono uniti alla lunga “legione” di infortunati Luca Tomasig (problema alla spalla), Romano Perticone (problema muscolare) e Flavio Lazzari. Aglietti per questo match delicato ha schierato dal primo minuto per la prima volta da quando è ritornato a Novara Marco Rigoni. Fuori causa Daniele Buzzegoli, Simon Laner, Simone Pesce, Gael Genevier e “Giorgio” Katidis.

Il tecnico di San Giovanni Valdarno ha avuto disposizione un Novara decimato da infortuni “di gioco” e non di natura muscolare, quindi non imputabili alla preparazione atletica. Si è anche ventilato un cambio di modulo facendo di necessità virtù, ma alla fine il tecnico ha schierato il solito schema di gioco. Sono scesi in campo Thomas Kosicky in porta, “Charly” Ludi titolare dopo molte partite accanto a Francesco Vicari, sulle fasce Alessandro Crescenzi ed Alessandro Lambrughi; centrocampo con Marco Rigoni, Paolo Faragò ed Uros Radakovic, al debutto dal primo minuto al “Piola”; in attacco il tridente RubinoManconiSansovini. Massimo Drago ha schierato invece un 4-5-1 con Alfred Gomis a difendere la porta, difesa a 4 con Lorenzo Del Prete e Michele Cremonesi sulle fasce, in mezzo Alex Ferrari ed Antonio Mazzotta, centrocampo con Matute-Crisetig-Bidaoui-Cataldi-Pettinari, davanti il capocannoniere dei pitagorici, Federico Bernardeschi. Arbitro dell’incontro il giovaneDavide Ghersini della sezione di Genova. Dalla Calabria, una quarantina di vocianti supporter hanno incitato i propri beniamini per tutti i 94′ di gioco, mentre le presenze totali oggi allo stadio sono state di circa 4.900 presenze. Ex dell’incontro, Lorenzo del Prete, di proprietà del Novara ma in prestito da circa un anno al Crotone e bersagliato tutta la partita dai tifosi azzurri con una serie di insulti molto pesanti.

Il Novara inizia con il piede giusto e si fa vivo dalle parti di Gomis in almeno due occasioni con Sansovini in evidenza. Al 10′ miracolo di Kosicky su un bel tiro da fuori di Matute: il portiere devia la palla e questa si “schianta” sul palo. Primo brivido del match di marca calabrese.

Il Novara c’è e la coppia Sansovini-Manconi si fa vedere sempre smarcata e riceve bei palloni dai compagni, soprattutto da Rigoni, che sembra “in palla” nonostante mancasse dal campo da diversi mesi. Prova che ti riprova e gli azzurri passano in vantaggio: Manconi prende palla a centrocampo, scarta almeno tre avversari (forse c’è un suo fallo su del Prete) e di destro batte dal limite Gomis. Prima rete stagionale per il giovane talento azzurro e Novara in vantaggio. I tifosi urlano il suo nome trainati dallo speaker. Rete meritata per il numero 28, che aspettava questo momento da diversi mesi.

Il Crotone non sembra incassare il colpo e ci prova ancora a farsi vedere pericoloso, ma la difesa azzurra impedisce il pareggio agli ospiti. E’ il Novara a farsi vedere ancora attivo davanti, con Sansovini che scarta sempre un paio di giocatori e insieme a Rigoni fanno vedere che nonostante l’età (entrambi classe 1980) hanno ancora tanto da dare al Novara. Anche Faragò si fa vedere in avanti in almeno due occasioni, ma il centrocampista oggi non sembra in condizione e sbaglia alcune giocate molto facili. A parte Rubino (un po’ fuori dal gioco), tutto il Novara è sopra la sufficenza nel primo tempo. Pochi minuti prima che Ghersini fischiasse la fine del primo tempo, Manconi subisce fallo ed inizia a toccarsi la gamba. Primi mugugni tra i tifosi che non vorrebbero perdere anche il loro giovane bomber.

Manconi non ce la fa e la ripresa si apre con il suo cambio per Pablo Andres Gonzalez, alla ricerca della forma fisica, del gol e di una condizione lontana troppi mesi: il “cartero” non segna in campionato dal 30 novembre.

Anche Drago fa un cambio: fuori un abulico Cataldi e dentro de Giorgio. E proprio il numero 10 crotonese alla prima occasione non sbaglia e, poco marcato, segna il pareggio con un bel tiro da fuori. Tra i tifosi serpeggia la paura di non sapere chiudere le partite e di concedere troppo spazi agli avversari che, puntualmente, segnano.

Novara sul pezzo con Crescenzi e Lambrughi, ma la difesa crotonese non fa passare palla. Gli ospiti ci credono e per almeno un quarto d’ora imbrigliano il Novara nella sua trequarti, ma le uscite di Kosicky e gli interventi di Ludi e Vicari impediscono il raddoppio. Troppo rischi comunque per il Novara.

L’ultima mezzora si è giocata molto blandamente e si sono visti pochi fraseggi in avanti sia tra i padroni di casa e sia tra Pettinari e compagni. Aglietti non vuole buttare alle ortiche altri due punti e cambia Faragò con Marianini (59′) e Lepiller con Sansovini (79′). Il bomber romano sarebbe stato forse meglio non toglierlo visto che uno come lui può sempre cambiare il volto alla partita.

Tra le due sostituzioni, Gonzalez spreca una palla preziosissima al 72′: prende palla al piede e si porta fino al limite dell’area, ma il suo tiro esce clamorosamente. “Tiraccio” per il 19 azzurro che sembra “fare a botte” con il gol: quel tiro, l’anno scorso, avrebbe toccato il palo e sarebbe entrato in rete. Ma il Gonzalez di questa stagione sembra un altro rispetto a quello del passato.

Dopo tre minuti di recupero (che potevano essere tranquillamente quattro), Ghersini manda tutti negli spogliatoi. Il Novara esce a testa bassa ma tra gli applausi dei tifosi, nonostante i risultati sfavorevoli delle concorrenti per la salvezza (vittoria del Cittadella a Siena e pareggio del Padova a La Spezia). Il divario dalla quart’ultima ora è di 4 punti, che impedirebbero oggi a Ludi e compagni di giocarsi la permanenza in cadetteria tramite i playout.

Il Crotone con questo pareggio scende al quarto posto in classifica ad un punto dal Cesena ora terzo, ma rimane sempre in alza zona playoff.

Migliore in campo per il Novara ovviamente Jacopo Manconi, anche se i due terzini hanno fatto vedere spunti interessanti. Anche Rigoni ha disputato una partita sufficente, mentre Faragò oggi non ha disputato una bella partita e Aglietti, giustamente, lo ha tolto dal campo. Deludente anche la prova di Radakovic, che ha patito il fatto di essere stato impiegato fuori ruolo e di essere al debutto tra le mura amiche.

Rispetto al match di sabato contro il Cesena, il Novara fa un ulteriore passo indietro dal punto di vista del gioco e sembra intimorito dell’avversario ogni volta che è lui stesso a passare in vantaggio. Le assenze possono essere un alibi fino ad un certo punto, ma da alcuni giocatori tutti si aspettano sempre qualcosa in più. Potrebbe nascere un “caso Gonzalez”: cosa sta succedendo all’attaccante argentino? Cosa gli manca per tornare quello dello scorso anno? Il posto da titolare lo ha perso e quando viene chiamato in causa non riesce ad incidere. Anzi.

Ora gli azzurri sabato faranno visita al Latina al “Biondi” per la prima volta nella loro storia, mentre la prossima partita in casa sarà il sabato di Pasqua, il 19, contro il Trapani del capocannoniere del torneo, Matteo Mancosu, autore di una stagione formidabile con 20 reti.

Anche sabato il centrocampo sarà contato, ma Aglietti spera di poter recuperare almeno Perticone.