Il Novara a Varese per 90 minuti che possono valere la salvezza. E tre anni fa oggi…

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by Simone Balocco

Domani sera intorno alle ore 22:15 si saprà quale sarà la ventiduesima squadra che affronterà il prossimo campionato di serie B. Una tra Varese e Novara completerà questa lista ed una tra Varese e Novara giocherà il prossimo anno nella nuova Lega Pro unica.

Venerdì scorso i lombardi furono “corsarissimi” al “Piola” battendo Gonzalez e compagni 0 a 2 con la doppietta del loro giocatore più di talento, Leonardo Pavoletti, 22 reti stagionali.
I ragazzi allora allenata da Alfredo Aglietti fino al 22′ del primo tempo meritarono il gol, gol che forse se non avesse segnato il bomber livornese sicuramente sarebbe stato realizzato da un giocatore del Novara, vista l’intensità di gioco. Ma Pavoletti ha messo in rete la punizione di Zecchin, battendo Kosicky. Da quel momento il Novara uscì dal campo. E nella ripresa il numero 14 ha gelato i 9 mila del “Piola” ed infuocato il settore ospite. Gli ultimi 20 minuti di partita avrebbero potuto portare gli ospiti anche sullo 0 a 4, ma la fortuna ha deciso di baciare gli azzurri.

Il fine partita lo sappiamo tutti: contestazione molto forte fuori dallo stadio e pullman della squadra uscito alle 23:30. La contestazione è diventata più calda a Novarello, con la polizia che ha anche caricato i circa 30 tifosi andati a Granozzo successivamente. Il pomeriggio seguente Massimo de Salvo licenziò contemporaneamente Alfredo Aglietti, Fabrizio Larini e Luca Faccioli. Dal giorno dopo la squadra è stata affidata a Giacomo Gattuso con la supervisione di Mauro Borghetti, direttore del settore giovanile novarese. Per il tecnico della Primavera quarta esperienza sulla panchina dei “grandi”, con una vittoria nei playout nel 2005 in C1.

Domani alle 20:30 ci sarà il ritorno. Il Novara non deve fare calcoli: o vittoria con tre gol di scarto (0 a 3; 1 a 4; 2 a 5 etc.) o sarà retrocessione. L’eventuale retrocessione sarebbe un durissimo colpo non solo per il prestigio del club, ma anche per il settore giovanile visto che sparirebbe la “Primavera”, la vera sorpresa e il fiore all’occhiello di Novarello. Gli azzurrini in questa stagione sono arrivati per la prima volta nella storia del Novara a giocarsi la finale playoff del campionato. E sulla panchina c’era Giacomo Gattuso.
Il tecnico lariano torna sulla panchina azzurra a distanza di un anno e mezzo e delle tre partite-sconfitte successive all’esonero di Attilio Tesser che portarono all’arrivo di Alfredo Aglietti sulla panchina azzurra. A giugno gli azzurri giocarono contro l’Empoli l’accesso alla serie A.

Serie A. 3 anni fa oggi il Novara batteva il Padova 2 a 0 e volava in serie A dopo 55 anni. I marcatori di quella domenica sono due tra i giocatori più contestati dalla tifoseria, Pablo Gonzalez e Marco Rigoni. Per i due giocatori, nove reti in due in questa stagione che li ha visti molto sotto le aspettative e molte volte relegati in panchina o in tribuna.

Non si sa ancora chi convocherà Gattuso per questa partita. Si fa ancora il nome di Jorge Martinez tra i convocati, ma l’attaccante uruguaiano, a secco di minuti in questa stagione nonostante il pedigree, doveva già essere in panchina venerdì mentre invece si accomodò in panchina. Sicura l’assenza di Francesco Vicari, uno dei volti nuovi e positivi di questa infausta stagione calcistica.

Per molti giocatori quella di domani sarà l’ultima partita in azzurro e non solo per quelli in scadenza di contratto. Massimo de Salvo pare molto arrabbiato con alcuni e non si esclude che ci possa essere una vera rivoluzione a partire dal prossimo 1° luglio, giorno che apre la nuova stagione calcistica.

Domani il Novara dovrà fare la partita della vita. Per salvare la stagione. Per salvare un patrimonio cresciuto nel tempo. Per i 200 tifosi che domani, nonostante la possibile retrocessione, saranno al “Franco Ossola” per la Maglia.