Il Novara “cala” il poker e si avvicina alla vetta della classifica

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by Simone Balocco

tifosi del novaraUn 4 a 0 secco con l’intento di iniziare concretamente a fare paura alle avversarie per la conquista della vetta della classifica che, a maggio, vorrebbe dire promozione diretta in serie B. Il Novara inizia a fare sul serio.

Per la seconda volta in campionato, gli azzurri di “Mimmo” Toscano battono con quattro reti di scarto l’avversario di turno: se il 26 settembre a cadere era stato il rivale di sempre Pavia, allora capolista, oggi al “Piola” a cadere sotto i colpi di un Gianluca Freddi in formato mundial, è stato il Como primo della classe anch’esso. I lacuali sono venuti al “Piola” a giocare a viso aperto, cercando di portare a casa i tre punti. Peccato che Ganz e compagni abbiamo fatto a malapena due tiri in porta in 94 minuti di gioco, non sembrando neanche lontana parente di quella squadra lanciata in vetta e che poche settimane fa batte’ proprio i biancoblu’ novaresi in Coppa Italia di Lega Pro.

Toscano rimane fedele (da buon allenatore che vince) al modulo e a giocatori in campo: Andrea Tozzo in porta; difesa a tre con Gianluca Freddi in mezzo e ai suoi lati Luca Martinelli e Francesco Vicari; centrocampo con in mezzo Nicolò Bianchi, Simone Pesce e Nicolas Schiavi con gli “esterni” Desiderio Garufo e Lorenzo Dickman; coppia d’attacco Felice Evacuo e Simone Corazza. Mister Colella, coadiuvato dal suo vice- Moreno Greco (ex Novara), ha schierato un 4-4-2 con in porta Crispino; difesa con Ambrosini, Fautario, Ardito e Giosa; in mezzo al campo Marchi, Casoli, Cristiani e De Sousa (con licenza di attaccare), davanti due attaccanti di esperienza e grinta come Le Noci e Ganz, figlio de “el segna sempar lu” Maurizio. Arbitro dell’incontro, il sign. Edoardo Paolini di Ascoli Piceno. Nonostante il tempo (ed il clima) da pioggia, “Piola” con oltre 5 mila tifosi azzurri ed oltre un centinaio di tifosi ospiti, che non hanno mai smesso di tifare nonostante il pesante passivo.

Nei primi quindici minuti è il Como a fare la partita, come previsto: de Souza al decimo minuto si avvicina all’area, Freddi non lo marca bene, gli scappa ed il giocatore riesce a calciare di poco a lato. Il pubblico inizia a “mormorare” contro il centrale azzurro che sembra davvero un giocatore “in meno” nello scacchiere novarese.

Ma visto che il calcio è sorpresa, al 14′ il pubblico è “servito”: punizione dalla destra di Garufo ed in area Freddi calcia di destro e batte Crispino. Vantaggio azzurro con la rete del difensore tanto “mormorato” che esplode in una gioia incontenibile e Novara che si porta in vantaggio. Primo gol stagionale dell’ex difensore di Grosseto e Brescia, l’undicesimo in carriera.

Il Como tira fuori gli artigli e non vuole cedere: ci provano sempre de Souza e Ganz, ma la retroguardia novarese è accorta ad impedire agli ospiti di avvicinarsi a Tozzo.

Al 33′ raddoppio azzurro meritato: asse “da lontano” tra Garufo e Dickmann, il numero 7 crossa in mezzo al volo (nel vero senso della parola) ma Giosa insacca alle spalle del suo portiere: clamorosa autorete del giocatore ospite e 2 a 0 per il Novara.

Al 43′ de Souza (il più attivo) mette Ganz a tu-per-tu con Tozzo: l’attaccante genovese segna ma Paolini ha annullato, giustamente, visto che il guardalinee aveva alzato la bandierina non appena il numero 11 si era involato verso la palla.

La ripresa è iniziata senza sostituzioni.

Al 53′ Giosa commette fallo e l’arbitro concede la punizione dai 35 metri. Simone Pesce tira in mezzo dove Freddi stacca tutti in aria e di testa insacca per la terza rete del match e per la sua doppietta personale.

Al 59′ primo cambio azzurro con Pablo Gonzalez subentrante ad un buon Corazza: la velocità del cartero unita alla forza bomber di Pompei per fare male alla retroguardia comasca.

Sei minuti dopo combinazione “playstation” tra Dickmann e Bianchi, con il tacco del comasco che mette davanti al portiere avversario il numero 7 che però sbaglia, calciando di poco fuori. I giovani canterani novaresi si dimostrano all’altezza della situazione.

Al 67′ dentro Daniele Buzzegoli per Pesce e al 79′ applausi per Evacuo che esce per fare posto a JacopoManconi: ennesima prova di cuore dell’ex Benevento che oltre a fare reparto è spesso tornato a centrocampo facendo ripartire le azioni.

Al 74′ Vicari in area comasca atterra un avversario, la palla piomba sui piedi di Evacuo che segna: troppo marchiano il fallo del difensore romano e rete annullata.

Gli ultimi dieci minuti sono un monologo…gonzaleziano: il numero 17 è stato il più pericoloso ed al 34′ davanti a Crispino calcia di poco fuori ed un minuto dopo Marchi lo ha atterrato dopo che si era portato via palla al piedi due avversari. Il fallo del numero 6 comasco poteva essere anche sanzionato con il cartellino rosso, ma il direttore di gara ha optato per un “giallo”.

All’85’ il “Piola” esplode: Schiavi passa la palla al volo sulla sinistra a Manconi che si libera del marcatore in fondo al campo, il suo tiro in mezzo vede arrivare Gonzalez di corsa che facilmente insacca la quarta rete della partita. Prima rete casalinga stagionale per l’argentino in casa, la quarta stagionale.

Dopo tre minuti di recupero, e sotto un principio di pioggia, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi: Novara padrone del campo e 4 a 0 meritato. Una prova di forza per dimostrare a tutte le avversarie che i ragazzi di Domenico Toscano sono in forma e che sono pronti a guadagnarsi la vetta della classifica. Vetta della classifica che con la vittoria odierna della Virtus Bassano con il Mantova (3 a 1) vede i veneti davanti a tutti, ma con il Novara distante ora di solo tre punti.

Quarta vittoria consecutiva per gli azzurri che sembrano aver lasciato le spalle il momento sfortunato di inizio campionato e che ora sembrano una squadra più conscia della propria forza e i suoi giocatori stanno iniziando a carburare: la difesa, il settore più in difficoltà, ha risposto bene anche se l’avversario di turno (che ha deluso le aspettative) non è sembrato per nulla impensierire Tozzo; il centrocampo è più vivo (e veloce) che mai, grazie anche alla linfa che stanno dando Bianchi e Dickmann: il biondo milanese si sta dimostrando a oggi insostituibile sulla fascia destra, mentre il numero 8, dopo un inizio un po’ “tirato”, mostra sempre più personalità e capacità di farsi vedere in avanti. Idem per Nico Schiavi; davanti Gonzalez si dimostra un cecchino infallibile che non si tira mai indietro su ogni pallone. Il ritorno in campo di Manconi è stato bagnato con un assist al bacio per il compagno di reparto: Corazza ed Evacuo possono permettersi anche di rilassarsi visti i sostituti anche se Toscano, da buon “martello” vorrebbe tutti al 101%.

Sabato prossimo alle ore 16 gli azzurri giocheranno per la prima volta al “Menti” di Vicenza non contro i biancorossi (riammessi in serie B proprio a discapito di Evacuo e compagni), ma contro i “cugini” del Real Vicenza Villaggio del Sole (anch’essi in maglia biancorossa). Compagine nata nel 2010 dall’unione di tre realtà dilettantistiche locali, nonostante i pochissimi abbonati e gli spettatori al seguito, è ora al secondo posto in classifica (in coabitazione con Monza e Como) con un punto di vantaggio sul Novara. E sicuramente per gli azzurri non sarà una passeggiata sabato prossimo.

Le prossime partite casalinghe del Novara saranno due consecutive: il 22 ed il 28 novembre (in anticipo) arriveranno in Piemonte Albinoleffe ed Mantova.

Da segnalare la convocazione in Under 20 nazionale da parte di Francesco Vicari e di Jacopo Manconi, impegnati giovedì con gli azzurrini del CT Alberigo Evani contro i pari età francesi,