Il Novara Calcio sta diventando sempre più concreto ed inizia a risalire in classifica: il punto dopo la 10a giornata di campionato

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by Simone Balocco

pallone-da-calcio_Mancano ancora tante giornate alla fine del torneo (-28), ma rispetto ad un mese fa siamo di fronte ad un altro Novara. Non ancora uno “schiacciasassi”, ma una squadra consapevole del suo potenziale, seppur non ancora espresso al 100%.

Gli azzurri, finora, hanno totalizzato 16 punti (una media di 1,6 punti a partita), frutto di quattro vittorie, quattro pareggi e due sconfitte, entrambe in trasferta. La seconda sconfitta stagionale è arrivata alla settima giornata al “Sanna” di Sassari contro la locale compagine rossoblù, la Torres. Gli azzuri di mister “Mimmo” Toscano si trovano ora ancora a 5 punti dalla capolista, che nel frattempo è diventata la Virtus Bassano, compagine vicentina vincitrice della scorsa Lega Pro Seconda divisione e squadra molto concreta e ben messa in campo dal suo allenatore, Antonino Asta.

Sabato pomeriggio il Novara sarà di scena a Meda per incontrare la squadra di calcio della città più piccola di tutti l’intero panorama calcistico professionistico italiano, il Renate di mister Simone Boldini. I nerazzurri brianzoli sono da cinque stagioni consecutive in Lega Pro, ma non hanno lo stadio ad hoc per il campionato (il “Mario Riboldi” è troppo piccolo) ed il sodalizio disputa i propri incontri casalinghi nella città del design e del mobile.

Simone Pesce e compagni arrivano da due vittorie consecutive che, oltre ad aver portato sei punti consecutivi in classifica, hanno dato morale e consapevolezza di forza alla squadra. Era da oltre un anno che gli azzurri non vincevano due partite consecutive, ma soprattutto la prima delle due è arrivata in trasferta, dove da oltre 309 giorni il Novara non portava a casa la posta in palio. La vittoria è arrivata al “Penzo” di Venezia grazie alle reti di Felice Evacuo e Pablo Gonzalez.

In dieci partite il Novara ha realizzato dodici reti (quattro Evacuo e Simone Corazza, due Gonzalez ed una ciascuna Gustavo e Paolo Faragò) incassandone nove..

Nonostante la zona playoff a portata di mano, la squadra non riesce a chiudere le partite e commette qualche sbavatura di troppo, sia in fase di attacco che “dietro”. Simone Corazza in più occasioni è apparso poco freddo in area: contro la Virtus Bassano ha avuto due ghiottissime occasioni a tu-per-tu con il portiere ma dopo alcuni metri palla al piede ha sbagliato clamorosamente, ed anche domenica ha avuto la palla del raddoppio ma ha “ciccato”. Ironia della sorte, l’attaccante della Torres, Pasquale Maiorino, ha goduto di un “erroraccio” a centrocampo di Freddi e si è fatto oltre 40 metri palla al piede e a tu-per-tu con Tozzo lo ha trafitto con freddezza. L’ex Sudtirolo viene “perdonato” dai tifosi visto che esce sempre dal campo con la maglia sudata, cercando sempre i suoi spazi. Toscano sa di avere a disposizione un attaccante pericoloso: mentre tutti domenica dopo l’errore volevano il cambio, il mister ha invece tolto Evacuo per Gustavo, tra i malumori (e i fischi) del pubblico lasciando in campo Corazza. La mossa è parsa azzardata, ma il cambio ha voluto significare il fatto che Toscano voglia responsabilizzare di più l’attaccante di Latisana anziché punirlo.

DIFESA – Nonostante abbia la media quasi di un gol a partita e a parte le belle prove di Venezia e domenica scorsa, la retroguardia parsa a volte in ritardo e distratta. E le reti sassaresi ne sono state un esempio. Dopo di allora Gianluca Freddi e Luca Martinelli hanno ricevuto molte critiche visto il loro calo (netto) complessivo, ma nelle ultime due uscite hanno giocato con più sicurezza. In particolar modo l’ex Empoli viaggia ad una media di 6,5 in pagella. Andrea Tozzoviene chiamato in causa poche volte, come poche colpe ha sulle reti incassate, ma ad ogni incontro tira fuori dal cilindro parate importanti.

Gli errori difensivi hanno fatto storcere il naso ai tifosi i quali non capiscono il motivo di tenere in panchina Francesco Vicari, la scorsa stagione uno dei migliori in campo e capitano della Under 20 nazionale contro la Polonia nell’ultima uscita degli azzurrini. Il difensore classe 1994 ha debuttato dal 1′ solo domenica in sostituzione di Moustapha Beye, che a sua volta sostituiva Dario Bergamelli sulla sinistra. Il difensore romano avrà molte occasioni per mettersi in luce, ma non è chiaro perchè finora abbia giocato in tutto circa 115 minuti.

CENTROCAMPO – Parso sicuro non solo ai tifosi, ma anche a Toscano, vista l’abbondare di nomi a sua disposizione, è la zona del campo dove l’allenatore azzurro ha più assi da giocare. Domenica è tornato in campo, anche se solo per cinque minuti, Daniele Buzzegoli al posto di Nico Schiavi, uno dei giovani della ex Primavera. Il centrocampista fiorentino aveva già giocato scampoli di partita mercoledì a Como in Coppa Italia e ai microfoni in mix zone aveva detto di essere praticamente al top della condizione a distanza di sette mesi dal suo infortunio. La presenza dell’ex Varese e Spezia “in mezzo” non può che giovare nell’economia del gioco della squadra.

Domenica hanno, inoltre, debuttato dal primo minuto altri due enfant prodiges del vivaio azzurro, Nicolò Bianchi e Lorenzo Dickmann. I due giocatori hanno svolto una partita egregia, in particolare dai piedi di Dickmann è nata l’azione che ha portato in gol Evacuo. Pesce incomincia a carburare e “Paolino” Faragò (sebbene squalificato domenica) è quasi una sicurezza.

Tutto questo in attesa che “Criss” Miglietta e “Ago” Garofalo si riprendano dai loro infortuni…

ATTACCO – E’ il reparto che, come cinque giornate fa, da più garanzie: undici dei dodici gol della squadra arrivano dai punteros. In particolare chi sta dimostrando il più autorevole è senza dubbio Felice Evacuo, già entrato nei cuori dei tifosi. A segno da tre giornate consecutive, l’attaccante di Pompei sta facendo vedere non solo che ha ancora tanto da dare al calcio, ma ha doti di leadership da veterano: sia in campo che in panchina, il capitano sta facendo la voce grossa fungendo da “dodicesimo” in campo. Se dovesse andare in “doppia cifra” a fine stagione in classifica marcatori, lo farebbe per la decima stagione consecutiva! Non è un azzardo dire che la maglia numero 9 e la fascia di capitano (appartenute per anni a Raffaele Rubino) siano state affidate alla persona giusta.

Gonzalez anche se (sembra) abbia perso il posto da titolare, non appena viene gettato nella mischia fa sempre…il Gonzalez: corsa, pressione sull’avversario e senso del gol fanno dell’argentino l’attaccante di categoria in più nell’arsenale offensivo novarese. In attesa che Krisztian Adorjan si riprenda dall’infortunio e che Jacopo Manconi torni ad essere il “bimbo d’oro” della scorsa stagione, i gol da qua a maggio non mancheranno. Senza contare su un Alberto Libertazzi che potrebbe dire sempre la sua, ma che non ha ancora minutaggio in campionato. 

ALLENATORE – Domenico Toscano sono quattro partite che ha deciso di cambiare modulo ed i risultati sono dalla sua: il suo 3-5-2 con a centrocampo un elemento in più ed il tandem d’attacco che vede Corazza aiutare molto Evacuo sembra “girare” meglio del suo 3-4-3 iniziale. Gli interpreti ci sono e il campionato è ancora lungo per provare altri tecnicismi e portare in cascina altre vittorie. Contro il Sudtirol è arrivata la sua terza espulsione stagionale: il mister si dimostra un tipo “tutto pepe”, ma un’espulsione ogni tre giornate (di media) pare un po’ eccessivo.

Siamo nella settimana che porterà all’undicesima giornata e l’avversario di turno (il Renate) sta facendo molto bene e ha tre punti in meno degli azzurri. I brianzoli non avranno nulla da perdere contro un avversario molto più blasonato e faranno la loro partita a viso aperto. Proprio come una matricola deve fare.

Tra i due sodalizi ci sono solo due precedenti a livello di amichevoli “agostane”, ma ora in palio ci sono i tre punti. E siamo sicuri che il Novara ci sarà.