Il Novara Calcio targato 2014/2015 inizia a prendere forma

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by Simone Balocco

pallone-da-calcio_Varese, 13 giugno 2014 – Ci eravamo lasciati con il Novara Calcio retrocesso in Lega Pro dopo le finali playout contro il Varese del 6 e 13 giugno scorsi: sconfitta in casa 0 a 2, pareggio 2 a 2 all'”Ossola”, con i lombardi salvi e trascinati da un Leonardo Pavoletti in formato mundial e gli azzurri retrocessi nella terza serie nazionale a distanza di due anni dalla promozione in serie A. Il 7 giugno il Presidente Massimo de Salvo rivoluzionò alcuni tasselli societari: via Luca Faccioli (come direttore generale), via Fabrizio Larini, via Alfredo Aglietti e squadra affidata a Giacomo Gattuso, tecnico della splendida Primavera che ha disputato, a fine maggio, per la prima volta, le finali playoff scudetto.

In queste ultime settimane di silenzio assoluto da parte della società, e con le avversarie che iniziavano a muoversi per la prossima stagione (il calciomercato aprirà martedì 1° luglio), i tifosi iniziavano a spazientirsi ed invocavano un segnale da parte di Massimo de Salvo.

E il segnale arrivato: all’inizio della prossima settimana Domenico Toscano firmerà un biennale e sarà il nuovo allenatore del Novara Calcio. Con la settimana entrante dovrebbe essere anche ufficializzato il nome dell’erede di Fabrizio Larini: Domenico Teti sarà il nuovo direttore sportivo del club,

Domenico ToscanoIl mister  – Calabrese di Reggio, Domenico Toscano fino allo scorso dicembre è stato l’allenatore della Ternana. Quella stessa Ternana che nell’andata del 19 ottobre scorso al “Liberati” diede cinque “schiaffi” al Novara. Il tecnico, classe ’71, è stato esonerato prima della fine dell’anno e al suo posto la dirigenza delle “fere” ha chiamato Attilio Tesser, lo storico ex tecnico assurdo. Calciatore con le maglie di Reggina (come Alfredo Aglietti) e Cosenza,Toscano è diventato allenatore e sulla panchina del Cosenza (tra il 2007 e il 2011) ottenne una doppia promozione dai Dilettanti alla serie C1. “Mimmo” Toscano, molto amato a Terni, ha superato sul fotofinish Ninni Corda, il tecnico sardo del Savona che ha giocato i playoff per la promozione in serie B contro la Pro Vercelli poi promossa in cadetteria. Il tecnico calabrese a oggi è il terzo allenatore a libro paga della società, visto che sono ancora validi i contratti di Alfredo Aglietti (2016) ed Alessandro Calori (2015). Per il tecnico della remuntada si è vociferato di un interessamento del Carpi, mentre per l’ex Brescia del Bari. Si è anche pensato ad un ritorno dello stesso Calori, ma Toscano ha sbaragliato la concorrenza.

Il ds – Sconosciuto ai più (ma non agli addetti ai lavori), Domenico Teti lega il suo nome a Pasquale Sensibile. Era il vice dell’ex direttore sportivo del Novara quando era alla Sampdoria poi promossa in serie A. Il direttore Teti ha alle spalle esperienze in Italia (Pro Patria e le giovanili dell’Hellas Verona), Svizzera (al Lugano, con cui ha lottato per la promozione in Super League in due occasioni), Sud America, Belgio ed Inghilterra. Teti avrebbe battutto sul traguardo niente meno che lo stesso Sensibile. Altri nomi che giravano come futuro diesse azzurro sono stati quelli di Moreno Zocchi della Cremonese, Mauro Gibellini (ex Verona) e Giovanni Dolci del Como. Teti è il terzo direttore sportivo in un anno calcistico per il Novara dopo Luca Cattani (luglio 2013-novembre 2013) e Larini (novembre 2013-giugno 2014). Per quanto riguarda il nome di Pasquale Sensibile (anche lui amatissimo in città), si parla di un suo possibile ingresso nella Roma al fianco di Walter Sabatini.

Ludi IILa futura squadra – Il tassello principale, ma ancora in alto mare, è la sistemazione della prima squadra. Il 30 giugno scadranno i contratti di molti giocatori, da Carlalberto Ludi a Raffaele Rubino, da Francesco Marianini a Marco Rigoni, da Matthias Lepiller a Romano Perticone: sarà compito della dirigenza cercare di far rinnovare questi giocator che potrebbero fare la differenza in Lega Pro. Si vociferano anche cessioni eccellenti, come Pablo Gonzalez e Simone Pesce: sui due giocatori pare forte l’interessamento di Parma, Salernitana e Benevento. Possibile addio nche per Flavio Lazzari. sottocontratto fino al 2017 come il “cartero” ed il centrocampista pontino. Dovrebbero rimanere anche Daniele BuzzegoliThomas Kosicky e Daniele Buzzegoli, autore di un discreto campionato fino all’infortunio contro la Ternana che gli ha fatto chiudere anzitempo la stagione, creando non pochi problemi ad Aglietti.Dovrebbe rimanere l’ex capitano della Primavera di Gattuso, Paolo Faragò, anche se nel calcio, si sa, ma dare nulla per scontato.Una cosa è certa: sono da tenere i calciatori più motivati e pronti a mettersi in discussione anche dopo una cocente retrocessione. Ed in caso della cosiddetta “offerta che non si può rifiutare“, cederli e creare un “tesoretto” per allestire una squadra che lotti da subito per il primo posto nel girone.

Marco SansoviniDate per scontate (e quindi senza possibilità di rinnovo) le partenze di Marco Sansovini, Alessandro Lambrughi, Alessandro Crescenzi, Simon Laner, Gael Genevier, Valerio Nava, Zoran Josipovic, Jorge Martinez, Uros Radakovic, Petar Golubovic: tutti questi giocatori faranno ritorno alle loro case-madri. Ovviamente se anche solo la metà di questi potesse rimanere, la metà del lavoro (tecnico) sarebbe più che sufficente.

Purtroppo si presume che i due giovani arrivati dalla Primavera possano accarsi altrove: Francesco Vicari e Jacopo Manconi (sotto contratto fino al 2017 anche loro) potrebbero essere ceduti addirittura in squadre di serie A, vista comunque la loro buona stagione.

La prossima Lega Pro unica – La nuova serie che sostituirà le “vecchie” C1 e C2 sarà costitutita da tre gironi da 20 squadre, dove saranno promosse in serie B le vincenti di ogni girone e la quarta uscirà da un grosso playoff. Sarà molto dura risalire subito, anche perchè le avversarie saranno vecchie conoscenze azzurre (Alessandria, Pro Patria, Monza, Pavia e Cremonese per dirne qualcuna) e altre nuove scoperte (una su tutte, la “Giana Erminio” di Gorgonzola), ma tutte lotteranno fino alla fine per sognare la promozione.

Ovviamente nessuno vuole insegnare il mestiere ai dirigenti azzurri, ma sarebbe importante creare un mix di calciatori esperti, che conoscono bene la categoria, e di giovani di prospettiva. Magari facendo continuare alcuni prestiti e puntare su gente con gli “attributi”. Perchè la Lega Pro non è la B, ma la Lega Pro sarà una battaglia unica dove si dovranno sudare i tre punti domenica su domenica.

E magari fare in modo che l’estate 2014 possa trasformarsi in una “estate 2009 atto II“.