Il Novara getta il cuore oltre l’ostacolo: Arezzo battuto e domenica ultima giornata thrilling di campionato

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by Simone Balocco

tifosi del novaraSe il girone C di Lega Pro ha già la sua regina nella Salernitana, nel girone B al Teramo oggi pomeriggio basterà vincere a Savona per essere promosso direttamente, per la prima volta nella sua storia, in serie B. Il girone A, invece, è quello con più pathos: in cadetteria salirà una tra Novara ed Bassano Virtus. E domenica i novaresi saranno di scena al “Tullio Saleri” di Lumezzane, mentre i virtussini ospiteranno la Feralpi Salò. Si prospettano novanta minuti thrilling sia in Val Gobbia che in terra vicentina.

La 33a giornata ha sancito però il predominio del Novara al “Piola” in questa stagione: 19 partite giocate, quindici vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta, con un’imbattibilità che dura dal 6 gennaio, quanto proprio il Lumezzane, all’ultima partita del girone d’andata, fece il cosiddetto “colpo gobbo” vincendo 1 a 3. Da allora, pareggio 2 a 2 con il Monza il 10 gennaio e poi otto vittorie consecutive. E anche l’ultima “casalinga” ha visto anche gli ennesimi 90 minuti di imbattibilità per Andrea Tozzo: l’ultima volta che il portiere di Riva del Garda ha raccolto la palla in rete in casa era il 25′ del primo tempo del match contro l’Alessandria, datato 23 gennaio. Da allora, oltre 700′ minuti di imbattibilità.

Ma la vittoria di ieri pomeriggio di Evacuo e compagni è stata una vittoria pesantissima: 1 a 0, con gol di Luigi della Rocca alla sua prima marcatura stagionale, e contemporaneo pareggio, a reti bianche, tra Monza e Bassano Virtus. I veneti, in virtù di questi due risultati, hanno perso la testa della classifica in favore proprio del Novara.

Finale di campionato thrilling, quindi: Novara e Bassano punti 71, con gli azzurri avanti negli scontri diretti.

Stadio “Piola” ieri con oltre 4mila spettatori ed una curva Nord con bandiere sventolanti. Toscano, per l’ennesima partita stagionale, ha schierato un Novara d’emergenza, visto che causa squalifica non potevano scendere in campo Dario Bergamelli, Agostino Garofalo e Daniele Buzzegoli, con Lorenzo Dickmann in panchina in condizione fisica precaria. Il tecnico calabrese ha schierato un 3-4-3 con Andrea Tozzo tra i pali; Fabio Gavazzi titolare al centro della difesa dopo due “panchine” consecutive, coadiuvato da Gianluca Freddi e Francesco Vicari ai suoi lati; centrocampo con Desiderio Garufo e Valerio Foglio larghi ed in mezzo Simone Pesce e Paolo Faragò; davanti il tridente da 40 reti formato da capitan Felice Evacuo, Simone Corazza e Pablo Gonzalez; il tecnico ospite Ezio Capuano ha mandato in campo Rosti (al debutto stagionale) tra i pali; difesa con Villagatti, Panariello, Guidi e Gambadori; Franchino, Coppola, Dettori e Sabatino a centrocampo; Yaisien e Bonvissuto in avanti, con il numero 9 unica punta. Arbitro dell’incontro, il signor Mastrodonato della sezione AIA di Molfetta.

Prima dell’inizio della partita, gli occhi di tutti i tifosi erano a ridosso delle panchine dove sono stati premiati sia i ragazzi delle scuole medie e superiori di Novara che hanno partecipato al progetto “School Cup” che i tre giocatori del Novara vincitori del premio “Dr”: una giuria di addetti ai lavori “novarese” ha premiato Gianluca Freddi, Lorenzo Dickmann e Felice Evacuo come migliori difensori, centrocampisti ed attaccanti di questa stagione. In panchina si è rivisto dopo oltre un anno di assenza Carlalberto Ludi, mentre sugli spalti era presente Francesco Marianini, per quattro stagioni centrocampista azzurro.

Nel primo tempo l’Arezzo si è fatto pericoloso in tre occasioni dalle parti di Tozzo: prima Gambadori al 13′ da calcio piazzato da oltre 35 metri, poi Bonvissuto di testa tre minuti dopo e dieci minuti dopo ancora il numero 4 aretino ha impensierito l’estremo difensore azzurro. In tutte e tre le occasioni, portiere novarese reattivo come sempre.

Il Novara, nel primo tempo, ha cercato continuamente la via del gol, ma nonostante il forcing non è riuscito a gonfiare la rete di Rosti.

Al 16′ i padroni di casa hanno reclamato un rigore: Evacuo atterrato in area, ma il signor Mastrodonato ha lasciato correre. L’arbitro ha fatto bene a non concedere il penalty in quando il fallo è avvenuto fuori dall’area di rigore, ma ha fatto male a non concedere la punizione al Novara.

Pochi minuti dopo sono invece i Capuano boys ad invocare il rigore per atterramento di Bonvissuto da parte di Freddi, ma il numero 2 azzurro non ha toccato il rivale, ma la palla e quindi anche in questo caso decisione giusta della terna arbitrale.

Al 47′, in pieno recupero, punizione di Gonzalez, Rosti respinge corto e sulla ribattuta arriva Corazza che segna: rete annullata. Alla moviola, gol regalarissimo.

Dopo tre minuti di recupero, squadre negli spogliatoi.

I secondi quarantacinque minuti iniziano senza nessun cambio tra le due squadre, ma Toscano dopo undici minuti di gioco, ha deciso di correre ai ripari anzi…al rinforzo: minuto 56′, fuori Gavazzi per far posto a Luigi della Rocca. Novara a trazione anteriore per conquistare i tre punti, in virtù anche del risultato ancora ancora sullo 0 a 0 del “Brianteo”.

Al 65′ palla in area aretina, “sforbiciata” di Corazza e palla che arriva a Faragò che segna ma anche questa volta rete annullata. Gol dubbio anche questa volta, ma il Novara non ha reclamato per il fischio dell’arbitro.

Ma è proprio della Rocca a “rompere” l’incontro: minuto 23, da un corner calciato dal Novara, mischia in area, palla che arriva davanti al numero 18 che tira e rete e gonfia la rete. Prima marcatura per il giocatore in prestito dal Lecce con la maglia del Novara che viene assalito dai compagni e dai raccattapalle dello stadio. Sugli spalti delirio all’ennesima potenza.

Poco prima che venisse calciato il corner, capitan Evacuo si è sbracciato per “aizzare” i tifosi per aiutare la squadra a segnare. Il numero 9 si è visto parare da Rosti un tiro ravvicinato: da questa devizione è nato il calcio d’angolo vincente del Novara.

AL 25′ Toscano richiama in panchina Simone Corazza per far posto a Kristian Adorjan: applauso generale del pubblico novarese verso l’attaccante friulano, mentre per il centrocampista ungherese seconda apparizione in campionato e 25′ a sua disposizione per dimostrare il suo talento finora inespresso causa lunghissimo infortunio.

Al 29′ Arezzo in dieci uomini: espulsione diretta per Gambadori. Il capitano aretino deve aver detto qualcosa di “spinto” all’arbitro e lui lo ha cacciato dal campo. L’uomo in più spinge il Novara alla ricerca del raddoppio.

Gli ospiti però al 37′ sciupano un’occasione ghiottissima con Mariani (subentrato a Sabatino) che da distanza ravvicinata calcia fuori sull’angolo esterno non coperto da Tozzo: il numero 18 amaranto si morde le mani, il portierone azzurro le usa invece (metaforicamente) per togliersi il sudore dalla fronte per gol scampato.

Dopo quattro minuti di recupero, Mastrodonato manda tutti negli spogliatoi. Triplice fischio arbitrale e stadio “Piola” che è tutta una festa per la vittoria. Lo speaker dello stadio informa tutti che a Monza la partita si sarebbe conclusa cinque minuti causa recupero e all’interno dell’impianto di viale Kennedy si sono vissuti con ansia gli ultimi 300 secondi del “Brianteo”. E alla notizia che il match era terminato sullo 0 a 0, la squadra è andata sotto la curva ed è esplosa di gioia, così come i tifosi sugli spalti. Discorso promozione rinviato all’ultima partita.

Tra i tifosi si prospetta una settimana molto intensa e, come si dice in questi casi, “di passione”: contro il Lumezzane si chiuderà una stagione che era iniziata con la rabbia per la mancata riammissione in serie B e che si chiuderà dopo una cavalcata che a oggi, al netto dei tre punti di penalizzazione, vedrebbe la squadra di Massimo de Salvo tornare in cadetteria dopo un anno di assenza.

Il match del “Saleri” vedrà, si presume, un massiccio esodo di tifosi azzurri verso la Val Gobbia per riprendersi ciò che a loro e alla società è stato tolto lo scorso 28 agosto.

Prima ci sarà da affrontare un Lumezzane che disputerà a prescindere i playout, ma si dovranno anche fare i conti con una Virtus Bassano che in casa vorrà conquistare la sua prima promozione in serie B: in caso di vittoria o pareggio di entrambe, salirà in Novara.

Quindi come si dice in questi casi, keep calm.