Il Novara si congeda dal “Piola” con uno scialbo 0 a 0 contro il Varese. E la traversa di Lepiller…

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by Simone Balocco

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Doveva essere la partita della vita, la partita che doveva, e poteva, raddrizzare una stagione intera. Doveva…ma non lo è stato. L’ultima partita casalinga della regular season del campionato di serie B Eurobet ha messo di fronte gli azzurri contro i rivali storici del Varese. Entrambe le squadre erano appaiate a 43 punti e il pareggio di sabato…ha dato loro un punto in più, portandole a 44.

Un pareggio inutile visto che ieri sera il Cittadella, davanti a loro di 2 punti, ha pareggiato contro l’Empoli secondo ed ad un passo dalla promozione diretta. I toscani erano passati in vantaggio 0 a 2 con Verdi e Tavano in appena quattro minuti, tra il 17′ e il 21′. Partita chiusa. Ed invece il Cittadella, nonostante la posizione in classifica, si dimostra una delle squadre più in forma del campionato e trova il pareggio sempre nel primo tempo…in 4 minuti: rigore di Coralli al 39′, pareggio di Djiuriuc. Pochi minuti dopo Maccarone ha fallito un calcio di rigore. Per i ragazzi di Sarri discorso promozione rinviato a venerdì sera: in caso di vittoria in casa contro il Pescara, serie A Se dovessero perdere ed il Latina dovesse vincere in casa con lo Spezia, i pontini andrebbero in A direttamente e i biancoblù fiorentini disputerebbero i playoff. Ma sono discorsi molto ipotetici e campati per aria, visto che sarà il campo a parlare.

E sabato pomeriggio il “Piola” ha parlato anche lui: vittoria sugli spalti, “sconfitta” sul campo. La promozione “curva Nord 1 euro” ha funzionato, visto che il settore del tifo più caldo azzurro era quasi tutto esaurito, vociante e festoso nonostante la classifica. Ma anche gli altri settori hanno risposto benissimo al richiamo del match. Un match di rilevanza troppo importante e la città ha, tutto sommato, risposto bene: 9 mila spettatori e record stagionale di presenze sugli spalti.

La partita è terminato 0 a 0 quindi il Novara non ha perso, ma…pareggiato. Dove è stata la sconfitta, allora? La “sconfitta” è stata nel gioco, è stata nell’aver avuto paura di vincere contro un avversario molto, ma molto in crisi (1 punto in otto giornate è sintomatico per i varesotti). E’ stata sfortunata perchè Lepiller sulla punizione (ripetuta) ha calciato d’effetto sulla traversa, è stata sfortunata perchè al 95′ Crescenzi, il solito Crescenzi, si è bevuto l’avversario con un paso doble e di sinistro ha calciato a pochi centrimetri dal secondo palo. Ma sopratutto la traversa è l’emblema di tutta la stagione. C’è stata anche una svista arbitrale molto importante, in quanto al minuto 70′ Fiamozzi ha atterrato Lambrughi nettamente in area, ma Candussio ha lasciato proseguire tra le ire di tutti. Peccato però che gli azzurri abbiamo avuto anche la fortuna di giocare circa mezz’ora con l’uomo in più, vista l’espulsione di Cristiano. Va bene la sfortuna, ma in questi caso ci voleva più lucidità. Magari anche fisica.

Hanno pesato ancora le importanti assenze (Vicari squalificato e Sansovini out, si teme fino a playout finiti), hanno pesato alcuni giocatori fuori forma (forse per stanchezza, forse psicologicamente). Per l’ennesima volta il Novara non ha colto la palla al balzo: la vittoria avrebbe portato 3 punti fondamentali in classifica, superando (momentaneamente) il Cittadella e spedendo (quasi) all’inferno il Varese.

Come se non bastasse, il pareggio dei veneti e la sconfitta del Bari ieri con lo Spezia metterà molta ansia nella testa e nei cuori dei tifosi azzurri: proprio venerdì sera il “menù” offrirà un Bari-Novara da brivido, non solo ai fini della classifica, ma anche sugli spalti, visto che sono attesi almeno 40 mila tifosi. Sarebbe stato difficile anche in caso di vittoria, figurarsi ora che il nuovo Bari di Paparesta proprio venerdì si giocherà la partecipazione ai playoff in casa?

E pensare che al “san Nicola” si scontreranno le due squadre che negli ultimi due campionati hanno compiuto le “remuntade“. Sarà difficile portare anche a casa un punto dalla Puglia, ma gli azzurri ci proveranno.

Il calcio, si sa è strano e in caso di contemporanea vittoria di Novara, sconfitta di CIttadella (a Lanciano) e non vittoria del Varese in casa con il Siena, gli azzurri si salverebbero senza ricorrere ai playout.

Troppi calcoli. Troppe cervellottiche combinazioni di risultati. Troppo peso psicologico.

La sconfitta del Padova contro ha tolto i patavini dalla lotta salvezza: dopo cinque anni gli euganei torneranno in C, anzi nella nuova Lega Pro Unica. Fa sorridere questo dato: Reggina e Padova retrocesse ed una tra Novara e Varese le accompagnerà (quasi sicuramente), ovvero le quattro partecipanti ai playoff promozione 2010/2011.

I prossimi tre venerdì sera saranno di forte impatto per i tifosi azzurri (ma anche per squadra e società): Bari fra cinque giorni, il 6 andata playout, il 13 il ritorno.

La palla è rotonda. Ma si spera che si infili nella rete giusta…e non sulla traversa come sabato al 90′.