Il Novara torna da Pescara con un punto prezioso ma deve ringraziare “san Kosicky”

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by Simone Balocco

pallone-da-calcio_Più che Pescara-Novara, all'”Adriatico-Cornacchia” si è tenuto il mathc tra gli abruzzesi e Thomas Kosicky, al ritorno tra i pali dopo le assenze contro Latina e Trapani. Eh si, perchè l’estremo difensore slovacco ha dovuto respingere una serie continua di tiri dalla corta distanza da parte dei padroni di casa. In tutti i novanta minuti il Novara si è fatto vedere poche volte dalle parti di Pelizzoli e tutte con l’ex di turno più atteso, Marco Sansovini, in Abruzzo per tre stagioni ed artefice, con in panchina Zeman, del ritorno in A del Pescara dopo vent’anni insieme a Verratti, Immobile ed Insigne.

Il match di Pescara ha aperto la giornata numero 37 del campionato di serie B. Alfredo Aglietti ha dovuto reinventare la difesa vista l’assenza per squalifica di Charly Ludi. Debutto dal 1′ in questo 2014 per Ioannis Potouridis e schema di gioco, ed interpreti, non cambiati se non il portiere e il capitano della Under21 greca. Viste le varie assenze, il tecnico azzurro ha convocato per la prima volta il classe ’95 Moustapha Beye, difensore in forza alla Primavera di Giacomo Gattuso. Serse Cosmi, oggi assente in panchina causa squalifica, ha schierato Pelizzoli tra i pali, difesa con Capuano, Zauri e Bocchetti, mediana del campo con Salviato, Zuparic, Brugman e Balzano, in attacco il trio Ragusa-Maniero-Caprari con il numero 19 unica vera punta. Arbitro dell’incontro è stato il sig. Maurizio Ciampi della sezione di Roma. Presenti allo stadio una trentina di tifosi azzurri.

Diversi gli ex dell’incontro: in casa Novara, il già citato Marco Sansovini, ma anche Marco Rigoni e Alessandro Crescenzi, mentre tra i biancoazzurri pescaresi Simone Salviato e Giuseppe Mascara, che proprio il 25 aprile di due anni fa piegò la Lazio con una punizione magistrale. Sempre il 25 aprile, ma del 2010, il Novara conquistò dopo trentatrè anni la serie B.

Le due squadre stanno affrontando una stagione sotto le aspettative, soprattutto i pescaresi, retrocessi dalla serie A che dopo un buon girone d’andata, si ritrovano con meno punti preventivati in classifica e una tifoseria furente. Il Novara invece è alla disperata ricerca di punti anti-playout e fino all’ultima giornata i ragazzi di Aglietti si giocheranno la salvezza.

Il pareggio va stretto però ai padroni di casa, che si sono fatti vedere dalla parti di Kosicky almeno una decina di volte senza mai mandara la palla in rete, mentre il Novara allunga la serie positiva a due giornate, con quattro punti conquistati. Decimo punto in trasferta raccolto dagli azzurri.

Domani si disputeranno le altre partite del turno di campionato (alle ore 18 si è disputato Modena-Ternana terminata 3 a 3, con pareggio dei canarini al 98′ con Andrea Mazzarani, ex Novara). Le orecchie dei giocatori (e della società) saranno rivolte verso tre partite in particolare: Reggina-Cittadella, Padova-Bari e Varese-Lanciano. Ora Perticone e compagni sono a +4 sul Cittadella che in caso di sconfitta dei granata padovani significherebbe che gli azzurri farebbero la finale playout.

La prossima partita degli azzurri sarà giocata sabato 3 maggio e al “Piola” arriverà la prima della classe, il Palermo di Beppe Iachini. Se i rosanero dovessero vincere domani il big match del “Barbera” con la seconda in classifica, il Latina, sarebbero promossi matematicamente in serie A. In caso contrario, verrebbero al “Piola” a giocarsi la promozione contro una squadra che lotta per non fare i playout e per non retrocedere.