Il Palermo conquista la serie A. Novara ora quart’ultimo. Rigore su Lazzari sullo 0 a 0?

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by Simone Balocco

pallone-da-calcio_Che fosse la più forte del campionato lo si sapeva, che fosse stato di passaggio in serie B per un solo anno era noto ai più, che vincesse come ha vinto oggi molti però non se lo aspettavano in molti. Novara-Palermo 0 a 1. Rosanero promossi in massima serie con cinque giornate d’anticipo, biancoazzurri quart’ultimi in una condizione psicofisica molto preoccupante.

La sconfitta degli azzurri di oggi (5a in casa, quindicesima totale in 37 giornate) fa molto male perchè mentre al “Piola” il Palermo faceva la sua partita, il Cittadella (quart’ultimo) “asfaltava” il Varese (sest’ultimo) 5 a 1, con un vantaggio di cinque reti a zero fino all’87’, quando Leonardo Pavoletti ha ridotto il gap. I veneti granata superano gli azzurri in classifica e sono ora loro quint’ultimi con +2 sui ragazzi di Aglietti. Gli stessi granata ora sono a un solo punto dai biancorossi lombardi, di sabato in sabato sempre più giù in classifica e ora alla quarta sconfitta consecutiva.

A Novara la festa del Palermo era preannunciata:già alle ore 13:45, all’apertura dei cancelli del settore “tifosi Novara”, dove oltre un migliaio di supporters rosanero era già in vena di cori in favore dei propri beniamini, in campo a scambiare due chiacchere con i giocatori del Novara. Si conteranno almeno duemila tifosi del Palermo, a fronte di uno stadio con poca voce e poco “azzurro”.

Aglietti ha messo in campo un 3-5-2 con Thomas Kosicky tra i pali, difesa con Romano Perticone, Francesco Vicari e capitan Carlalberto Ludi, centrocampo “affollato” con Alessandro Crescenzi ed Alessandro Lambrughi sugli esterni, in mezzo Paolo Faragò e Marco Rigoni, dietro le due punte Marco Sansovini e Jacopo Manconi, il ritorno dopo un mese di Flavio Lazzari. Giuseppe Iachini ha schierato un 4-4-2 con Sorrentino tra i pali, terzini Pisano e Laazar, in mezzo Adelkovic e Terzi, davanti a loro Vitiello, centrocampo con Bolzoni, capitanBarreto e Vasquez, tandem d’attacco Dybala ed Hernandez. Arbitro dell’incontro il sig. Gianluca Manganiello della sezione AIA di Pinerolo. Il “Piola” segna oggi il massimo stagionale con 7.200 spettatori.

Il Palermo ci prova  dopo cinque minuti, ma Kosicky para il tiro di Hernandez. Tre minuti dopo ci prova Dybala, ma il portiere novarese intercetta ed impedisce il gol.

Ancora ospiti in attacco: dal 20′ al gol di Vasquez (42′) è tutto un monologo siciliano, con gli azzurri in difficoltà che per impedire grossi guai commettono molti falli. Ammoniti Manconi e Lambrughi per falli di gioco a centrocampo. Rosanero incontenibili e sulla fascia sinistra il giovane italo-marocchino ex Varese Laazar è riuscito molto bene a chiudere gli spazi ed a proporsi in fase offensiva.

Ma è il centrocampo palermitano a fare la differenza: controlla, chiude, non sbaglia un passaggio. Il Novara è sotto da punto di vista del gioco e gli azzurri per quasi tutto il primo tempo non hanno fatto vedere molto. Anzi.

Al 32′ Lazzari viene tirato giù da un difensore palermitano. Rigore, ma Manganiello lascia correre. Non lucidissimi il direttore di gara ed il suo assistente in questa occasione, anche se qualche minuto prima ci sarebbe stato una spinta di troppo ai danni di Faragò.

Novara in balia del Palermo e la capolista mette il turbo: gli ultimi cinque minuti vedono gli ospiti provarci prima con Pisano e poi con Dybala, ma Kosicky va vedere a tutti i suoi 197 cm di altezza e devia in corner il tiro del giocatore argentino. Ma sul corner il vantaggio dei rosanero: palla ancora a Dybala che tira male, ma Vasquez devia in porta e Kosicky “cicca” la palla che entra in rete. Vantaggio meritato degli ospiti e Novara sotto. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 0 a 1 e tifosi ospiti che gioiscono “sfottendo” i tifosi del Catania.

La ripresa non vede nessun cambio nei primi minuti, ma Aglietti sa che se vuole almeno il pareggio (visto che è a conoscenza del punteggio del “Tombolato”) sa che deve cambiare e toglie i giovani per far spazio ai “vecchi”: al 56′ fuori uno spento Manconi, dentro Raffaele Rubino.

E il capitano (senza fascia) azzurro sfrutta al meglio un “assistone” di Sansovini e di testa supera Sorrentino. Peccato che al momento del tiro, il numero 9 parta in posizione di off side e il guardalinee alza giustamente la bandierina. 63′ e Novara che ci crede ancora nel pareggio.

Cinque minuti dopo Aglietti richiama in panchina Vicari per far spazio a Francesco Marianini: l’uscita del centrale romano fa cambiare lo schieramento tattico che passa ad un 4-3-1-2, con Crescenzi e Lambrughi che tornano “indietro”.

Tra il 70′ e il 77′ il Palermo sbaglia due clamorose azioni che avrebbero portato il punteggio sullo 0 a 2 e chiuso la partita: Lafferty (subentrato a Dybala pochissimi minuti prima) smarcandosi tira un destro che si “schianta” sul palo, mentre sei minuti dopo Hernandez fa tutto sa solo, ma a tu-per-tu con Kosicky sbaglia il tocco da sotto.

Ultimo cambio azzurro con Lepiller per Lazzari all’80.

Il Palermo sembra abbassare il ritmo quasi a concere il pareggio ai padroni di casa visti i risultati dagli altri campi, ma gli azzurri non riescono nemmeno a tirare dalle parti di Sorrentino.

Dopo tre minuti di recupero, Manganiello chiude le ostilità: Palermo in paradiso, Novara (qausi) all’inferno.

Il Novara deve ritrovarsi perchè le restanti cinque partite (due in casa, tra cui l’ultima al Piola con il Varese, e tre trasferte) non mette i ragazzi di Aglietti nelle condizioni di poter fare calcoli: ogni partita è una finale ed ogni partita dovrà essere giocata al meglio della condizione psicologica e fisica. Soprattutto psicologica, perchè ora come ora la lucidità psicologica sembra essere smarrita.

Migliori in campo Sansovini e Rubino.

Da lunedì e per tutta la settimana pre-Modena il Novara andrà in ritiro a Novarello come ha detto il Presidente Massimo de Salvo al termine del match in sala stampa e dopo un breve incontro con parte della tifoseria.

La prossima “casalinga” degli azzurri sarà sabato 17 alle ore 15 contro la già retrocessa JuveStabia. Ironia della sorte: l’unica vittoria stagionale del Novara fuori casa è stata proprio al “Menti” di Castellamare di Stabia.