Il Sorriso dei Bambini Minacciato dai Topi – ” Maison Wall – e “

Condividi sulla tua pagina social
Animatori del Parco Wall-e di Sant'Agabio - Novara

Animatori del Parco Wall-e di Sant'Agabio - Novara

Il miracolo, realizzato da Anna Maria Bonito, per i bambini di  Sant’Agabio, quest’estate in via Bonola, rischia di vanificarsi causa un’incombenza irrevocabile: l’arrivo dell’inverno. Sostanzialmente vi chiederete: “e allora i nostri bambini? Non è inverno anche per loro?”; precedendo l’arrivo di qualche mail con obiezioni di quel tipo, ricordiamo che Anna, nel parco Wall-e , è stata la mamma di tutti quei bambini ad oggi emarginati e lasciati liberi a loro stessi. Menzioniamo ancora le parole che, la Bonito, ci riferì alla vigilia della prima intervista concessa a questo megazine “Nel momento in cui ho visto bambini che volevano prendere le nutrie (giganteschi ratti frequentatori dle fogne)  mi sono convinta che bisognasse far qualcosa e subito anche!” Nasce così il parco Wall-e, la scorsa estate, tra enormi difficoltà ambientali e diffidenza iniziale il quale, è stato palcoscenico vero di “educazione civica” ed interazione tra culture, razze, confronto nell’imparare a stare insieme e vera realtà consolidata,  da fatti tangibili concretizzati da Anna e il suo staff, chiari e paragonabili ad “un’incisione indelebile” nel cuore di chi ha partecipato alle estive attività, dando una mano e donando se stessi alla causa. Molte le esibizioni dei bimbi tra cui quella di chiusura, sabato scorso 25 settembre che ha avuto partecipanti e spettatori da tutta la città e non solo… molti volontari sono arrivati dal centro Italia, dall’adriatica e da altri comuni vicini e lontani, illuminando il parco di via Bonola con effetti speciali dettati dall’amore di chi avesse a cuore il solo sorriso del bambini. Una donna di fatto tenace la Bonito, dal cuore immenso. Ma veniamo al dunque… non sono “luci e musiche” le protagoniste di questo articolo bensì il fine per il quale questi effetti debbano far riflettere. Mentre i bimbi di famiglie borghesi o medio borghesi hanno come distrazione, il calcio, il basket, la pallavolo, il pianoforte ed altro ancora, quelli di Sant’Agabio no, almeno per adesso (non  potremo immaginarli un domani “al Coccia” a dirigere un’orchestra o essere protagonisti di un musical, cosa che speriamo si avveriper molti di loro). L’unica vera valvola di sfogo, sana ed equilibrata è la vicinanza di Anna Maria Bonito e le altre mamme dello staff, ivi residenti che, organizzandone i pomeriggi, successivamente allo studio dei figli, ne allietano il seguitare con attività istruttive e propedeutiche per la crescita fisica e mentale dei minori in questione. Con l’arrivo dell’inverno il parco non è più utilizzabile, il freddo sarà eccessivo e le donne, come tante brave mamme, si sono organizzate nel pulire e rendere gradevole ed utilizzabile, un luogo comune a tutti quei “bei sorrisi” che stanno vivendo con l’aspettativa del ” e adesso dove ci faranno giocare”? E’ stata ricavata una bella sala presso una grande cantina di uno dei palazzi di via Bonola ma, immediatamente è sorto un allarmante disguido: “sono venuti fuori i topi, tantissimi ed affamati, dai tombini, dalle canaline, dalla fognatura della strada” afferma Anna Maria,” ci siamo impauriti, ma il mio male maggiore non erano loro fisicamente, bensì “il come” affrontare il problema, mi sono sentita una fallita, sola, abbandonata, la mia paura principale era cosa potessero pensare i bambini di me, adesso che il guaio non era da poco, come affrontare questa triste e dure realtà dei topi? Ho chiamato gli organi comunali preposti che si sono mobilitati tempestivamente, è stata effettuata una derattizazione ma adesso che sono passati dei giorni le cantine sono un tappeto di ratti morti da raccogliere e smaltire, la mia paura è che si rendano presto maleodoranti e pericolosi più da morti che da vivi e noi donne, ovviamente, abbiamo schifo di avvicinarci. Purtroppo morti questi ne arriveranno a breve degli altri, questi palazzi sono obsoleti e nessuno di noi ha la possibilità di affrontare il problema economicamente, siamo persone umili anche se con un cuore che batte per i nostri bambini”. A leggere queste parole, non sapevamo se pubblicare, tagliare o inventarci qualcosa in alternativa ma, ci sono di mezzo dei minori e le loro attività, i loro sorrisi, il loro futuro, ragion per cui ci siam detti “no! dobbiamo pubblicare questa lettera che Anna Maria ci ha inviato” e lo abiamo fatto integralmente.  Chiediamo noi di cittadinovara.com a tutti coloro i quali ci leggono, la Bonito ha in mente di comprare una casetta, un vecchio container da posizionare nel parco, qualcosa in cui i bimbi possano utilizzare al chiuso, ovviamente da arredare e mettere a posto, se solo ci fosse tra di Voi, cari lettori, qualcuno capace di mettersi la mano sul cuore e voler aiutare Anna, ci scriva pure a info@cittadinovara.com , seremo lieti di mettervi in contatto con la diretta interessata per farvi toccare con mano di cosa è stata capace e in cosa è consistito il suo vero miracolo: il parco Wall-e per il sorriso dei bambini. Tutto questo esiste, è concreto, creato dal nulla, da una sola persona che ha affrontato diffidenze, dubbi, momenti di fragilità ma, con l’aiuto del comune, del Sindaco Facenti Funzioni Silvana Moscatelli e da altra gente che si batte per il sociale come Alessandro Negri. Contattateci possibilmente per un riscontro concreto e non solo con un abbraccio di solidarietà che fa comunque molto piacere, ma in questo caso, serve a poco… la causa dei bambini è una cosa da risolvere: cittadinovara.com c’è!