IMPRESE AL FEMMINILE NEL VCO

Condividi sulla tua pagina social
Imprenditoria Femminile

Imprenditoria Femminile

Imprese sempre più “in rosa” nel territorio delle due province di Novara e Vco. E l’imprenditoria femminile in agricoltura cresce con un obiettivo: garantire ai consumatori genuinità e salubrità dei prodotti con quel “valore aggiunto” in più dato dalla bravura e dalla sensibilità delle imprenditrici donne. Lo sottolinea la coordinatrice interprovinciale di Donne Impresa Coldiretti Cinzia Vallaro a margine del convegno piemontese che lunedì scorso, 22 novembre, ha fatto il punto con relatori illustri sulle strategie per uscire dalla crisi e rilanciare le produzioni agroalimentari nell’ottica di una filiera agricola tutta italiana. Il presidente regionale ed interprovinciale Paolo Rovellotti ha salutato la platea tutta al femminile, mettendo in luce quanto il ruolo delle donne sia essenziale nell’ambito di un’azienda.  Il presidente di Coldiretti Piemonte ha lanciato un messaggio sull’etica produttiva di Coldiretti, partendo dal patto sottoscritto a tutela dal consumatore che oggi più che mai rivela la sua importanza. Affrontare il difficile momento economico contando su una risorsa in più: l’impegno e la determinazione delle donne imprenditrici. E’ quanto si prefigge il coordinamento regionale Donne Impresa Coldiretti che, come sottolinea la coordinatrice Franca Sandrone, ha messo in evidenza l’importanza della difesa del made in Italy: “Le enormi bugie sugli Ogm fanno bene alle multinazionali, ma il cibo ha un valore etico ben più profondo. Il made in Italy è un valore, sinonimo di qualità, in un contesto in cui cresce la domanda di genuinità e sicurezza. Non dimentichiamo le battaglie portate avanti da Coldiretti, la nostra netta presa di posizione al Frejus e al Brennero, per denunciare quanto cibo contraffatto entri nel nostro paese e venga venduto come prodotto italiano. Secondo dati certificati dall’Uvac, che l’assessore regionale Claudio Sacchetto ha reso noti su richiesta di Coldiretti, 300 milioni di euro di carni bovine, suine e latte provenienti dall’estero sono arrivati in Piemonte. Ci chiediamo ora come verranno etichettati e venduti”. Ma qual è lo stato dell’arte circa le imprese agricole al femminile sul territorio? Secondo un dato diffuso al convegno dalla ricercatrice Teresina Mancuso, in Piemonte le imprese al femminile sono solo il 29%. “Ed anche in provincia di Novara e Del Vco – aggiunge la coordinatrice Vallaro – hanno un peso notevole nella crescita del settore agricolo e socio-economico. Esse si stanno sviluppando in ogni settore, con una crescita costante negli ultimi anni. Ed è importante il loro contributo allo sviluppo di nuove forme di impresa a gricola, in grado di coniugare il mantenimento della tradizione rurale ai nuovi ambiti operativi come gli agriturismi, gli agriasili, le fattorie didattiche e le imprese che svolgono azione sociale in particolare con l’inserimento dei portatori di handicap nel mondo del lavoro”. Alla tavola rotonda piemontese sono intervenute, fra le altre, Monica D’Ascenzo, giornalista e autrice del libro “Donne sull’orlo della crisi economica”, Silvia Bosco, segretario nazionale Donne Impresa e Adriana Bucco, responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti anche in veste di componente della commissione femminile del Copa, il Comitato delle organizzazioni professionali agricole europee.