IMU: in attesa di notizie da Roma resta al 16 dicembre il saldo per le seconde case

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Ballarè: «Chiediamo che non ci siano oneri per i cittadini, come era stato promesso»

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I Comuni dell’Anci sono al lavoro perché ci sia una soluzione in Parlamento sulla seconda rata Imu e soprattutto perché ci sia un accordo che escluda il contributo dei cittadini. Lo conferma – riprendendo quanto dichiarato ieri dal presidente Anci Piero Fassino – il sindaco di Novara, Andrea Ballarè, membro dell’Ufficio di Presidenza dell’Associazione dei Comuni Italiani.

«In questi giorni  – commenta ancora Ballarè – sul fronte IMU a Roma la confusione regna sovrana. L’ultima stesura del decreto, varato dal governo sabato 30 novembre pur accogliendo le richieste Anci sul rimborso ai Comuni del 100 per cento della seconda rata ha introdotto quella che mi pare essere una evidente contraddizione, cioè la richiesta ai cittadini di pagare una quota (pari al 40 per cento delle aliquote superiori all’aliquota base), quando invece si era annunciato che il superamento dell’Imu non avrebbe più comportato oneri per i contribuenti. Si sta lavorando a tutti i livelli per ottenere un ripensamento da parte del Governo,e mi auguro che risposte positive possano arrivare quanto prima».

«In ogni caso – aggiunge l’assessore al Bilancio Giorgio Dulio – in attesa di chiarimenti sulla la cosiddetta “mini Imu”, la cui scadenza sarebbe fissata al 16 gennaio, restano inalterate le altre scadenze. Il 16 dicembre è infatti la data entro la quale va versato il saldo dell’imposta sulle seconde case e sugli altri immobili (capannoni e immobili strumentali) oltre che sulle prime case di lusso».