In attesa del recupero di mercoledì pomeriggio della Virtus Bassano, il Novara si gode la vetta della classica. In compagnia del Pavia

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by Simone Balocco

pallone-da-calcio_Bastano due reti e la pratica “Pordenone” viene archiviata senza discussioni. Un 2 a 0 che sta stretto agli azzurri viste le tre grosse occasioni nell’ultimo quarto di gara che poteva vedere un risultato più rotondo in favore del Novara. Le marcature sono state, ça va sans dire, dei due attaccanti più forti e completi della categoria (parlando i fatti), Felice Evacuo e Pablo Gonzalez: per l’”Imperatore di Pompei” sesto centro stagionale, mentre il “cartero” si porta a otto marcature. L’argentino va a segno da ben quattro partite consecutive.
Il Novara invece bissa per la seconda volta in stagione la quarta vittoria consecutiva che fa il pari con il fatto che nelle ultime nove partite, i ragazzi di mister Domenico Toscano abbiamo totalizzato 24 punti sui ventisette disponibili. Numeri da capolista, senza ombra di dubbio.

L’avversario di ieri, il Pordenone, non ha mai impensierito Tozzo se non in un paio di occasioni comunque non preoccupanti. I “ramarri” friulani hanno fatto vedere troppi limiti sia in difesa che in attacco: la squadra di Fabio Rossitto (terzo tecnico stagionale dei “ramarri”) è ultima in classifica con 5 punti in diciassette partite e ha già (praticamente) un piedi in serie D. E pensare che lo scorso maggio, mentre il Novara lottava per evitare i playout in B, il Pordenone vinceva contro la Lupa Roma il suo primo scudetto dilettanti.

In un pomeriggio freddo, al “Piola” erano presente circa 3.100 tifosi che al termine della partita, e dopo quasi quattro anni, hanno inneggiato al Novara capolista. Eh si, perché la vittoria di ieri è arrivata in contemporanea con il colpaccio del Renate in casa contro la Virtus Bassano che ha perso (momentaneamente) il comando della classifica ed il pareggio a reti bianche tra il Pavia e il Sudtirol: pavesini a quota 34 punti (come il Novara) e vicentini a -2, ma con una partita da recuperare, vale a dire la partita contro l’Alessandria del 15 novembre scorso non disputata per impraticabilità del campo mandrogno. Il recupero è fissato per le ore 17 di mercoledì prossimo.

Mister Toscano ha schierato il solito schema vincente 3-5-2 con alcuni preziosi ritorni in campo: in difesa si sono rivisti Luca Martinelli, al ritorno dopo la giornata di squalifica, e Gianluca Freddi dopo l’infortunio di Vicenza mentre in mezzo alla difesa a sinistra ha giocato Francesco Vicari; a centrocampo si è rivisto titolare dopo oltre due mesi Gustavo ed i suoi compagni di reparto sono stati Lorenzo Dickmann e Simone Pesce sugli esterni con “Criss” Miglietta e Niccolò Bianchi in mezzo; davanti la premiata ditta Felice EvacuoPablo Gonzalez, in rete rispettivamente al 9′ del primo tempo e al minuto 83′. Tra i pali, Andrea Tozzo, che non ha ancora perso un secondo di questa stagione.
Il Pordenone di mister Rossitto è sceso in campo con Careri in difesa dei pali; pacchetto arretrato con Fissore, Rosania, Migliorini e Peccarisi; centrocampo a 4 con Placido, Simoncelli, Paladin e Maracchi, tandem d’attacco affidato a Maccan e Uliano. Arbitro dell’incontro, il signor Fanton della sezione arbitrale di Lodi.

Nonostante la disparità di valori (tecnici) in campo, il Novara ha avuto sempre il pallino del gioco in pugno ma non ha giocato benissimo, non chiudendo subito la partita ma “aspettando” il 38′ della ripresa per porre la parola “fine”: ovviamente il possesso pallo è stato tutto di marca azzurra, ma i tifosi si aspettavano la goleada.
Nella prima frazione di gioco, si fa vedere sempre il Novara avanti con una bella invenzione di Dickmann al 40′ e sul finire della prima parte di partita clamorosa traversa di Gonzalez. Al 9′ Evacuo, al limite dell’off side, batte il portiere friulano e, praticamente, “spacca” il match.
Dopo un primo tempo un po’ “sonnacchioso”, la ripresa è stata più viva non solo grazie a qualche timido acuto degli ospiti, ma dal gol di Gonzalez in poi gli azzurri hanno avuto altre tre palle limpide per dilagare, ma tre palle, tre errori: prima Corazza, poi Evacuo e, sopratutto, Bianchi hanno palle d’oro tra i piedi ma la sfera, in tutti e tre i casi, non supera Careri. La rete di Bianchi sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una partita gioca in maniera ineccepibile.

Nella ripresa altro felice ritorno in campo, quello di Daniele Buzzegoli al 66′ al posto di Gustavo: il centrocampista di Lastra a Signa tornava in campo dopo circa un mese di assenza per infortunio.

Partita comunque cattiva con sei ammoniti (Freddi e Buzzegoli; Paladin, Peccarisi, Fissore, Simoncelli per gli ospiti) ed un espulso, Maurizio Peccarisi, per doppia ammonizione tra i neroverdi. In alcune circostanze, l’arbitro però ha dato falli che non c’erano agli ospiti e non dato falli invece in essere ai padroni di casa. La giacchetta “fluorescente” ha rimediato nella ripresa dando molti cartellini ed intervendo verbalmente contro i giocatori del Pordenone.

Dopo quattro minuti di recupero, il signor F anton manda tutti negli spogliatoi: gioia novarese in campo e sugli spalti grazie anche notizie che arrivavano dai campi avversari. Tutto in attesa del recupero del “Moccagatta”: solo in caso di vittoria ad Alessandro la Virtus tornerebbe in testa (andando a 35), mentre in caso di pareggio andrebbe a -1 dalla coppia di testa ed in caso di vittoria alessandrina, il divario passerebbe a due punti. Il che significa che il girone A di Lega Pro si sta trasformando in un un campionato molto entusiasmante e per nulla scontato.

La partita di ieri è stata l’ultima dell’anno solare: domenica 21 il Novara sarà di scena al “Città di Arezzo” contro i locali amaranto per la penultima di campionato. L’ultima in casa sarà giocata il 6 gennaio 2015 alle ore 16 e al “Piola” arriverà il Lumezzane di mister Maurizio Braghin e dell’ex di turno Gael Genevier.

Per l’Epifania, Gonzalez e soci hanno un unico obiettivo: diventare campioni d’inverno. Le ultime due volte che il Novara ha “girato al boa” in testa a fine stagione è stato promosso. Come è stato promosso l’ultima volta che hanno affrontato il Pordenone. Corsi e ricorsi storici che fanno sognare i tifosi novaresi.